Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Giornata nazionale per l’epilessia

Del: 20/04/2005

La LICE (Lega italiana contro l’epilessia) e l’AICE (Associazione contro l’epilessia), per far conoscere la vera natura dell’epilessia e per sgomberare il campo da false credenze e ingiustificate discriminazioni, domenica 1 maggio 2005 organizzano la quarta edizione della “Giornata Nazionale per l’Epilessia”.
Medici e volontari della LICE e dell’AICE saranno a disposizione dei cittadini che vorranno documentarsi e saperne di più sull’epilessia presso i punti di informazione allestiti nelle principali città italiane e attraverso la partecipazione a programmi radio-televisivi su emittenti locali e nazionali (sito web: lice).
L’epilessia, una malattia che colpisce quasi un italiano su 100, è al terzo posto in termini di costi dopo le patologie cardio-vascolari e quelle con deficit intellettivo e sensoriale.
Si tratta di una patologia cronica, caratterizzata dal ripetersi di crisi, che può colpire in qualunque momento della vita, anche se si manifesta soprattutto in età infantile e anziana. Numerose ricerche hanno evidenziato che fattori genetici svolgono un ruolo importante nel determinare la predisposizione a diverse forme di epilessia, anche se non è stato stabilito se e in quale misura questi fattori contribuiscano a determinare una resistenza alla terapia farmacologia.

“La Lega Italiana contro l’Epilessia si è fatta promotore di uno studio mirato a stabilire se la resistenza ai farmaci sia associata a eventuali alterazione a carico dei geni che controllano la funzione di alcune proteine, prodotte a livello cerebrale, che impediscono ai farmaci antiepilettici di raggiungere il proprio sito d’azione sulle cellule nervose.” – afferma il professor Emilio Perucca, Presidente Nazionale della Lice, - “Lo studio prevede la valutazione di circa 1000 pazienti e sarà focalizzato sulle epilessie del lobo temporale, che sono spesso resistenti alla terapia”.

L’identificazione di meccanismi specifici di resistenza ai farmaci sarebbe di estrema importanza per lo sviluppo di cure efficaci. Un grande tabù sul quale la LICE vuole fare chiarezza è quello relativo a epilessia e gravidanza.
“L’epilessia è perfettamente compatibile con la possibilità di avere dei figli” – continua il professore Perucca – “Circa 4 bambini su 1000 nascono da donne affette da epilessia, la maggior parte delle quali assumono farmaci antiepilettici durante la gravidanza. La probabilità di avere un bambino normale è superiore al 90%, anche se diversi studi hanno dimostrato che alcuni farmaci possono influire negativamente sullo sviluppo del feto”.

Per questo motivo, la LICE, insieme a un centinaio di medici di più di 30 Paesi, si è fatta promotrice di un registro prospettico internazionale mirato a valutare la salute dei neonati in donne trattate con farmaci antiepilettici durante la gestazione. I primi risultati saranno disponibili entro i prossimi 12 mesi e permettere, a breve termine, un approccio più razionale al trattamento dell’epilessie nelle donne in età fertile.

La “Giornata per l’Epilessia” vuole richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica anche sulle problematiche di ordine sociale e psicologico determinate da questa malattia, e che vedono l’AICE impegnata quotidianamente a riconoscerle e ad affrontarle.

“Uno dei nostri maggiori successi è stato quello di ottenere in alcune aree protocolli per la somministrazione non specialistica di farmaci in orario scolastico a favore di tutte le patologie, e non solo dell’epilessia.” - afferma Miranda Astengo, Presidente Nazionale dell’AICE.

La LICE e l’AICE attualmente sono impegnate in altre due importanti rivendicazioni: la rimozione, a seguito della certificata guarigione, delle limitazioni imposte alla persona con epilessia dal suo precedente stato di malattia, la garanzia di accesso ai percorsi integrativi – a livello di scuola, formazione e lavoro - per chi invece ne rimane affetto.
 
 

Business Video