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La vacanza si fa reality

Del: 02/05/2005

Un nome che è già una promessa “Realty village. Uno spettacolo di vacanza”, una location da sogno e un investimento che ammonta a circa 500 mila euro: si preannuncia calda l’estate di Bravo Club, tour operator del Gruppo Alpitour che presidia la fascia dei villaggi vacanza.

Infatti a partire dall’11 giugno, per dodici settimane, nel Bravo Club di Stintino, in provincia di Sassari, sarà inaugurato un innovativo format di vacanza, che vedrà gli ospiti protagonisti e spettatori di un reality show condotto da Marco Predolin e Marco Balestri e trasmesso dal canale Jimmy sulla piattaforma Sky.

 Un’idea unica nel mondo, che Alpitour ha realizzato in collaborazione con la società di produzione MadEntertainment (la stessa de La Fattoria e de La Talpa). Il reality village è solo il primo passo- ha affermato Sergio Testi, direttore generale del gruppo Alpitour durante la presentazione alla stampa - nel prossimo futuro proporremo altre iniziative, perché il nostro scopo è l’innovazione del prodotto”.

Innovare per ottenere la leadership anche nel settore dei villaggi- vacanza: questo dunque l’obiettivo di Alpitour, che dal dicembre 2001 ha avvitato un massiccio piano di investimenti per portare Bravo Club a posizionarsi fra i primi tre marchi del segmento, attraverso una sostanziale revisione della brand equity, un articolato piano di rilancio e un profondo coinvolgimento del trade.
“Abbiamo deciso di investire sull’evoluzione della formula club puntando sul divertimento” ha spiegato Andrea Gilardi, responsabile del brand Bravo Club.
Ogni settimana i trecento ospiti del Bravo Club Stintino (il più adatto per location e logistica fra i cinque villaggi italiani del tour operator a diventare lo scenario di un reality) potranno prendere parte a un casting che a inizio vacanza selezionerà fino a 180 partecipanti- divisi in sei squadre di trenta persone- che nei sei giorni successivi saranno eliminati fino alla proclamazione di un solo vincitore. Le nomination saranno effettuate dal resto dei vacanzieri, che la sera, anziché assistere al solito cabaret, potranno essere attivi protagonisti dello spettacolo e decidere chi fra i partecipanti mandare in suite e chi in zattera, attraverso le loro votazioni.
I giochi si svolgeranno dalla mattina fino alle ore 17.00, per permettere ai tecnici di realizzare i servizi, trasmessi durante lo spettacolo serale, mentre il montato sarà oggetto del reality televisivo in 12 puntate.

Per l’operazione saranno coinvolte sei squadre di operatori, sei telecamere mobili e otto fisse, una troupe complessa che cercherà di carpire alleanze, stratagemmi e manovre dei vacanzieri- attori.
“Per gli ospiti che non vorranno prendere parte all’iniziativa- puntualizza Maniele Tasca, direttore marketing del Gruppo Alpitour-  proporremo gli intrattenimenti tipici del villaggio, dall’animazione alle escursioni, perché vogliamo essere in linea con le richieste del nostro target, costituto per il 20-30% da famiglie con bambini e giovani coppie, che a una vacanza chiede relax e divertimento”.

“Con questa operazione prevediamo - continua Tasca- di coinvolgere i giovani (al reality potranno partecipare solo i maggiorenni) che sono la fetta di pubblico più attenta ai reality e più desiderosa di far emergere il proprio protagonismo davanti alle telecamere”.
I primi risultati raggiunti dall’operazione, che ha visto un notevole investimento in costi di realizzazione e di comunicazione, lasciano ben sperare: a dieci giorni dall’apertura delle vendite del pacchetto- i prezzi sono rimasti invariati rispetto a un anno fa- è stato raggiunto il 30% del volume delle prenotazioni. L’idea non ha entusiasmato solo i ragazzi, ma anche alcune aziende, che per i loro viaggi incentive estivi, hanno scelto la formula Reality Village, per motivare, aggregare e far sperimentare nuove emozioni ai dipendenti.

“Fino a ora la prima reazione è stata positiva e contiamo di raggiungere i 3600 ospiti nel corso delle dodici settimane di Reality Village. Offrire formule nuove e saper emozionare i nostri clienti con stimoli diversi dalla concorrenza, per differenziarci dall’omologazione delle vacanze-vilaggio: questi i nostri cardini” conclude Tasca, che promette “le nostre innovazioni comunque non si fermano qui”.

                                                              Rossella Ivone

 
 

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