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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Il marketing del Superbike

Del: 05/05/2005

Lo sport, nelle sue diverse manifestazioni, si presta a supportare l’intera gamma delle attività di marketing, dalla creazione dell’immagine aziendale al rafforzamento delle relazioni con i clienti.

In questa direzione possiamo definire che il Campionato del Mondo Superbike, che per il 2005 e 2006 assume il nome di “Corona Extra Superbike World Championship” per l’intervento come Title sponsor della famosa birra messicana, può davvero essere preso come riferimento, come “case history” di diverse tipologie di marketing ad esso applicate con successo.

La SBK, terzo evento mondiale per pubblico ed interesse nel mondo motoristico dopo F1 e MotoGP, con circa 2 miliardi di spettatori nel mondo e 1 milione di persone presenti nei circuiti che ospitano le 12/13 gare del campionato, deve la sua fortuna al fatto di rivolgersi ad un pubblico ben identificabile e altrettanto fedele alla propria passione. Un pubblico come quello della SBK non può essere solo spettatore, deve sentirsi parte attiva di questa passione.
Ecco la base fondamentale della strategia di marketing della SBK.

Essere aperti al pubblico, avvicinarlo, farlo entrare a vedere, toccare, sentire il cuore pulsante della loro passione. Proprio per la natura stessa di questo campionato (in cui corrono moto derivate dalla produzione, ndr), il pubblico ha una connotazione molto verticale, in quanto si riconosce sia nella moto che possiede sia nei valori di marca che la comunicazione gli trasmette.
F1 e MotoGP, per diversi motivi, che possono andare da tifoserie nazionalistiche a personaggi eccezionali (come Valentino Rossi), sono caratterizzate da un’audience molto più orizzontale ed allargata, ma meno fedele. Una volta capiti bene i pilastri che sostengono la Superbike, ecco che le strategie di marketing vanno strutturate a seconda dei mezzi a disposizione per comunicare e del target che si intende colpire.

Prima leva in assoluto è la televisione che crea unione, diffonde la passione e incentiva la raccolta pubblicitaria. Per ottenere l’attenzione delle principali televisioni del mondo, il prodotto deve essere ben confezionato e soprattutto attraente.
Per questo è importante che le gare siano combattute, che fino alla fine non ci sia un risultato scontato. Questo provoca di riflesso anche la presenza del pubblico ai circuiti, che una volta visto in televisione lo spettacolo, decide di presenziare per poter conoscere dal vivo i piloti.
In poche parole, essere parte dell’evento. Il concetto portante è quello di Fiera.

Nasce il coinvolgimento degli sponsor per creare ambiti commerciali all’interno del paddock, per operare azioni di B2B ma anche di B2C, per dare una piattaforma marketing il più allargata possibile a coloro che per una buona fetta, alimentano questo mondo.
La sponsorizzazione sportiva molto spesso viene percepita come l’unica forma di promozione in ambito sportivo perseguibile da un’impresa, vedendo in essa la possibilità di aumentare la visibilità del marchio.
L’insieme delle attività che derivano da un’operazione di sponsoring costituisce quello che è in effetti sport marketing, ossia, l’utilizzo dello sport come una leva di marketing.

Non sono poi dimenticati tutti gli aspetti che possono produrre effettivo business, come il merchandising e lo sviluppo delle licenze, che aumentano la risonanza del marchio SBK e di ciò che tale marchio rappresenta per gli appassionati.
Offrire poi a tutti, privati, aziende o sponsor, la possibilità di strutturare eventi nell’evento per scopi di incentive o di team building o anche di semplici azioni PR è componente paritetica a quanto prima espresso.

In conclusione, le molteplici strategie di marketing del Campionato del Mondo Superbike sono tese ad incrementare il contatto diretto con il consumatore nelle varie metodologie possibili ed a fidelizzarlo di anno in anno, in quanto questo è il valore che il consumatore richiede e perché questo è il primo elemento di differenziazione dai nostri più famosi e ricchi concorrenti. Vedere per credere...

Si ringrazia Fedrerico Zurleni per le informazioni che ci ha fornito sul rapporto tra marketing e Superbike.
 
 

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