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Banda larga, salvezza per le pmi?

Del: 11/05/2005

La crisi del made in Italy è in gran parte dovuta alle difficoltà crescenti di competizione, provocati dall’ingresso sul mercato globale delle grandi economie asiatiche che stanno schiacciando le aziende sul fronte dei prezzi al pubblico.
Un fenomeno che non riguarda più solo i prodotti maturi e a minor valore aggiunto, ma minaccia da vicino l’intera gamma di offerta dell’Azienda Italia.
Le cause sono molte non ultima le difficoltà che le imprese devono affrontare per raggiungere i mercati globali.
Il modello “pecorino cheese”, infatti, su cui avevano puntato governi e associazioni di categoria nella seconda metà degli anni 90, non ha funzionato perché con gli strumenti tradizionali di comunicazione costava troppo alle nostre aziende raggiungere i clienti.
Anche per quanto riguarda i costi di gestione le PMI soffrono perché hanno una scarsa capacità di investimento che le costringe, per esempio, a trascurare alcuni strumenti tipici della competitività, quali l’aggiornamento del personale e la fidelizzazione delle reti di distribuzione e assistenza.
L’internet veloce, la cosiddetta “banda larga”, rappresenta oggi in parte una soluzione su tutte e due i versanti.
Prendiamo l’esempio di una media impresa del Nordest, produttrice di caldaie murali, che deve introdurre una nuova linea di prodotti. Il primo obiettivo da raggiungere è aggiornare la rete di assistenza e distribuzione.
Con le modalità tradizionali questo comporta, o riunire gli agenti commerciali e tecnici per seminari di aggiornamento e formazione, oppure fare la stessa cosa presso le loro sedi con forti costi di gestione e di tempo.
Con l’utilizzo della broadband la maggior parte delle attività possono essere effettuate online, compresa la fase di interazione tra docenti e studenti a costi decisamente inferiori e soprattutto decrescenti nel tempo.
A queste potenzialità non hanno ancora fatto riscontro azioni coerenti da parte delle imprese.
In Italia, a fronte di una grande crescita della banda larga per uso domestico, le piccole imprese sono rimaste al palo.
Per questo sia la Commissione UE che il governo italiano esplicitamente mettono tra gli obiettivi della loro azione la diffusione della Broadband nei distretti industriali e tra le imprese minori.
Nel corso della Broadband Week, istituzioni e aziende analizzeranno questi problemi e faranno il punto sulle tecnologie e applicazioni disponibili, soprattutto in occasione del convegno di apertura del 6 giugno in programma alla Camera di Commercio di Milano e nei workshop nei giorni 7 e 8 giugno organizzati alla Casa dell’Energia.

Per visionare il programma dettagliato, registrarsi gratuitamente ed iscriversi ai seminari di interesse, è possibile usufruire del sito broadbandweek.
 
 

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