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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

TV digitali: quale futuro?

Del: 13/05/2005

Il Miptv/Milia, mercato internazionale dei programmi televisivi, dei contenuti digitali ed interattivi, ancora una volta si è caratterizzato come una manifestazione in cui vengono anticipate le tendenze relative ai mercati della televisione e del multimedia.

In quest’ultima edizione che ha avuto luogo a Cannes dall’11 al 15 aprile, i nuovi modelli di advertising per la televisione, per il broadband e per la telefonia mobile sono stati per il secondo anno consecutivo uno fra i temi più dibattuti.
Chi ha avuto modo di frequentare da diverso tempo il Miptv, si sarà accorto che nonostante l’elevato livello dei relatori, non sono state presentate quest’anno case histories particolarmente innovative, eppure dall’edizione passata, le novità sui diversi fronti del digitale sono state numerose.
Qualcosa di importante sta per accadere nei prossimi mesi nel panorama delle televisioni digitali. I segnali ci sono tutti e sono tutt’altro che deboli.
Nuovi progetti, nuove alleanze ed accordi, verranno annunciati presto, sicuramente prima dell’estate.

Durante le conferenze sono stati ben delineati i principali trend di cambiamento per l’industria televisiva.

Simon Spalding, Ceo di Freemantle Media Licensing Worldwide, (una fra le più importanti società di produzione di format televisivi di successo, fra cui, Idols e The price is right) ha evidenziato tre macro tendenze emergenti:

» la “napsterizzazione della televisione”,
» l’era dell always on, dell’on demand e del time shifting, ovvero la fine del palinsesto così come lo conosciamo
» la creazione di nuove regole per il prime time.

Per quanto concerne la prima macro tendenza, oramai è sotto gli occhi di tutti come il fenomeno peer to peer abbia scompigliato l’industria della musica con le tecnologia di Napster e Kazaa e come ad esempio Skpye oggi stia mettendo in discussione i modelli di business delle società telefoniche.
L’industria televisiva è oggi sotto attacco; tecnologie come quelle proposte da Cool Streaming, Cybersky e Online TV Player consentono la fruizione gratuita in rete di contenuti televisivi in modalità peer to peer.
I broadcascaster stanno reagendo in modo conservativo e si stanno già rendendo conto che l’aula di un tribunale non è il luogo adatto per superare la minaccia del peer to peer.
Kevin Corbett vice presidente e Chief Technology Officer, del Digital Home Group di Intel, ritiene che la tecnologia possa dare un contributo importante alla protezione dei modelli di business legati ai contenuti digitali, per mezzo di piattaforme di digital right management, ma anche che la pirateria si debba combattere costruendo un sistema di offerta che renda l’acquisto di contenuti digitali più facile e conveniente rispetto al download illegale.

                                                 Maurizio Goetz
                                     Consulente di Marketing Digitale
                          Consigliere Direttivo Associazione Italiana Marketing
                                                 m.goetz@vsm.it


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