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Più marca per rilanciare i consumi

Del: 19/05/2005

Guarda il primo spot Centromarca!

Guarda il secondo spot Centromarca!


Serve più marca per rilanciare i consumi: Ernesto Illy, presidente di Centromarca, l’ha sottolineato con forza alla conferenza stampa di presentazione della prima campagna pubblicitaria realizzata in Italia a sostegno della marca.
"La marca è emozione, è un sistema di valori, è un contributo al processo di costruzione della propria felicità personale"- ha affermato Illy.

I primi spot raccontano due storie, di un uomo e di una donna, dalla nascita ad oggi, usando come filo conduttore la relazione emotiva con le marche.
Qualità, innovazione, trasparenza sono invece tra i temi trainanti della campagna stampa, che si svilupperà secondo due approcci distinti: il primo consiste in una serie di soggetti argomentativi, che attraverso titoli provocatori introducono i lettori agli elementi sostanziali del primato della marca; il secondo, è invece basato su pagine che vedono raccolti i grandi marchi del largo consumo sotto il claim: “Le tue marche, la tua storia”.

La campagna pubblicitaria è stata approvata nelle scorse settimane dall’Assemblea di Centromarca: più di 200 industrie, che complessivamente sviluppano un giro d’affari stimato in oltre 50 miliardi di euro.

“Siamo riusciti ad articolare una proposta creativa che ha messo d’accordo le nostre industrie, superando le difficoltà oggettive che s’incontrano nella messa a punto di una campagna a favore della marca in sè e dei suoi valori”, ha sottolineato Vincenzo Miceli, vicepresidente di Centromarca e amministratore delegato di Nestlé Italia.

“Il 2005 è un anno particolarmente critico per i consumi”, ha spiegato Luigi Bordoni, direttore di Centromarca. “Sono sostanzialmente fermi, nonostante i prezzi dei prodotti di marca da 15 mesi si muovano sistematicamente al di sotto dell’inflazione (fino a 2,5 punti percentuali). E dall’estate scorsa sono in diminuzione rispetto all’anno precedente”.

Centromarca attribuisce la stagnazione dei consumi alla forte contrazione delle risorse economiche disponibili per le famiglie, determinata anche dalla crescita dei prezzi dei cosiddetti “consumi obbligati”.
“Nei settori protetti la mancanza di concorrenza ha effetti pesanti sia sulle famiglie sia sulle aziende”, ha rilevato Bordoni.

“La differenza fra marca industriale e marca commerciale sta nella fiducia che la prima si è conquistata nel tempo- ha sostenuto Vito Varvaro, altro vicepresidente di Centromarca, amministratore delegato di Procter & Gamble Italia- e le marche possono e devono fornire ai consumatori tutte le informazioni di cui questi hanno bisogno. Devono rassicurare la gente attraverso l’autorevolezza che si sono conquistate sul campo”.

“In Italia la marca conserva ancora un forte appeal, al contrario di quanto succede in Europa - ha aggiunto Illy- non serve a molto decurtare i prezzi per rilanciare i consumi, quanto creare prodotti belli e desiderabili: perché la crisi non tocca il settore telefonia, sempre in crescita, nonostante i prezzi? La marca- ha concluso il presidente di Centromarca- oggi è come una bella casa dalle porte chiuse: è necessario aprirle per ritrovare la luce e l’aria di cui ha bisogno. In questo senso la nostra campagna è solo il primo passo verso una nuova visione di scenario dell’industria, che ci auguriamo contribuisca ad aprire le porte dello sviluppo industriale italiano.”

                                                                Rossella Ivone


Allegati:
Intervento Luigi Bordoni
La marca e i suoi valori distintivi

 
 

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