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Pubblicato: 8 Gennaio 2019

Adobe Stock: quattro visual trend che caratterizzeranno il 2019

Domineranno immagini legate ai valori, all'individualità e alle esperienze. E a come trovare rifugio nella natura

visual

Siamo in un’era di immagini, in cui la percezione visiva assume un’importanza altissima nel far arrivare un messaggio al target scelto nel modo più impattante. I brand stanno esaminando, a questo scopo, anche le mode che si susseguono con frequenza incrementale.

Adobe Stock ha intercettato alcuni dei principali trend visivi di questo 2019, identificando gli Adobe Stock’s Visual Trends, per aiutare tutti, brand e consumatori, a comprendere come evolverà l’anno sotto il profilo visual.

Adobe ha guardato il mondo passando per le sfilate e passerelle di moda e passeggiando nelle gallerie d’arte, mettendo “cuori” sui social e dando uno sguardo anche alla cultura pop. Ne è emerso che il 2019 sarà un anno di immagini che catturano conversazioni culturali appassionate, belle, controverse, disordinate sui valori, su come si esprime l’individualità e le esperienze, e su come trovare rifugio in tempi tumultuosi. Ecco allora alcune anticipazioni.

  1. Espressione disruptive
  2. Democrazia creativa
  3. Istinti naturali
  4. Brand stand


Espressione Disruptive

Le persone sono pronte a far ascoltare le proprie voci. Che si tratti di un gioco creativo o di una feroce resistenza politica, le immagini di espressione della propria personalità hanno sempre un impatto sull’altro. I feed sociali sono pieni di manifestanti in marcia e discorsi politici estemporanei. Ma come stanno sfruttando quest’onda i brand? Lo fanno prendendo in prestito il linguaggio visivo di protesta per le vetrine e le linee di abbigliamento. E il momento sembra così significativo che le gallerie, dal Museum of the City of New York al Museo Nazionale Smithsonian di Storia Americana, stanno raccogliendo cartelli di protesta per mostre future.

Anche quando non c’è un’agenda politica, la nuova espressione di se stessi è tutta incentrata su immagini inclusive, accattivanti che tagliano il rumore. Le immagini spaziano dall’essere ossessionanti e ipnotizzanti, come i modelli di Balenciaga, a lucenti e giocosi, come il boom dei post di Instagram realizzati con l’app KiraKira. Nel contesto visivo, esprimersi in modo disruptive significa abbracciare una molteplicità di identità, celebrare l’individualità senza paura e abbandonare il tocco leggero a favore del potere e dell’intensità.

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Democrazia Creativa

Non si aspetta più che siano i creativi a dare forma ai mondi visivi ma, grazie alla tecnologia, le persone condividono momenti della loro vita, così come sono, autentici, con colori vividi e pieni. Ogni giorno vengono caricate su Instagram 95 milioni di foto e la gente guarda 100 milioni di ore di contenuti video su Facebook. Gen Z e Millennials stanno guidando questa tendenza, ma tutte le età sono coinvolte, alimentate da piattaforme mobili che consentono di condividere contenuti on-the-go e streaming sui social media.

I marchi stanno trovando modi intelligenti per sfruttare il desiderio di creare le immagini. Ad esempio, la società di abbigliamento American Eagle ha lanciato la sua campagna #aeriereal, chiedendo alle donne di pubblicare foto non ritoccate di se stesse e di celebrare la positività del corpo. E le aziende di mobili, da West Elm e Wayfair, invitano gli utenti a pubblicare foto dei loro nuovi prodotti, permettendo ai consumatori di vedere come si presentano in una vera casa.

Per abbracciare questo nuovo impulso creativo, stanno emergendo nuovi strumenti e nuove community come GoPro e il Project Rush, che offre ai creativi di tutte le generazioni l’opportunità di creare, modificare e condividere video su più dispositivi. La diversità domina nella democrazia creativa – sia davanti all’obiettivo che dietro. Visivamente, la democrazia creativa è incentrata su immagini non studiate, colori vivaci, soggetti diversi e video che muovono le persone.


Istinti naturali

Con la tecnologia che diventa sempre più pervasiva nelle nostre vite, ci sentiamo sempre più distanti dal mondo fisico. Questo cambiamento costante sta portando più persone a cercare più o meno consapevolmente l’equilibrio attraverso la natura. Artisti come Archan Nair, contributor di Adobe Stock Premium, fanno parte di un movimento di creativi che si ispira ai misteri del mondo naturale. Le illustrazioni di Archan, infatti, mettono insieme surrealismo, misticismo e forme organiche per esplorare l’interconnessione tra gli umani e il pianeta.

Questo desiderio di connettersi con la natura sta influenzando anche il comportamento dei consumatori. Ad esempio, secondo il Gruppo NPD, uno dei maggiori istituti di ricerca mondiali, quasi la metà dei consumatori statunitensi cerca attivamente ingredienti naturali nei prodotti che sceglie. Oltre ai contenuti, i consumatori sono attenti a come gli ingredienti vengono selezionati e a come le marche comunicano. Il Global Wellness Institute riferisce che il segmento che cresce di più nel mercato beauty è quello della “bellezza pulita”, prodotti etici, sostenibili e trasparenti. I principali brand quindi, da Nordstrom e Barney’s a Sephora, stanno rispondendo, dando più spazio ai marchi naturali.

Insieme a questo desiderio di un rifugio naturale, i consumatori sono anche alla ricerca di brand in grado di soddisfare i loro bisogni spirituali. I retailer rispondono con spazi che includono elementi naturali per un’estetica serena dello shopping. Eventi per il benessere dello spirito, come le Conscious Family Dinners in Los Angeles, stanno avendo un successo enorme. E aziende come Moon Bath e Zephorium uniscono beauty, healing e spiritualità, offrendo prodotti che promettono tutto questo.

Nel mondo visivo, i designer si concentrano su immagini aspirazionali con elementi naturali e celebrazioni di benessere fisico, emotivo e spirituale.


Brand Stand

I consumatori, in particolare la Gen Z e i Millennials, vogliono molto di più del prodotto dai brand: si stanno infatti affidando ad aziende che dichiarano determinati valori e un impegno verso la trasparenza. Uno studio recente ha rilevato che quasi la metà dei Millennials pensa che i CEO stessi dovrebbero prendere posizione sulle questioni sociali. Alcuni brand sono in prima linea nel mostrare i loro valori. Ad esempio la causa legale di Patagonia contro il Presidente per proteggere i monumenti nazionali, o le società che hanno aderito alla battaglia legale contro la cosiddetta “legge del bagno” nella Carolina del Nord, relativa all’uso dei bagni pubblici da parte di persone transessuali.

Altri brand stanno aiutando i consumatori a diventare eticamente più consapevoli. L’innovativa società finanziaria Aspiration, ad esempio, ha creato un programma per aiutare i consumatori a far coincidere le loro spese quotidiane con i loro principi etici. Per stare al passo con questa tendenza, i marchi dovranno comunicare uno scopo sociale significativo e coerente intorno a grandi temi, come la giustizia sociale e la tutela dell’ambiente.

Nel campo del visual, ciò significa che le incredibili e potenti rappresentazioni delle criticità e problematiche più popolari su scala globale avranno un grande impatto sugli spettatori. In effetti, per alcune persone, l’attivismo è nell’immaginario stesso.

La collezione della Ocean Agency su Adobe Stock, ad esempio, invita gli spettatori a provare la bellezza del mondo sottomarino. “Il 99% delle persone non fa immersioni, e probabilmente non lo farà mai”, condivide il fondatore dell’azienda, Richard Vevers. “Ecco perché le immagini sono così importanti quando si tratta di conservazione degli oceani. Il nostro compito è prendere immagini che entusiasmino il mondo e che coinvolgano le persone facendo loro scoprire la parte più magica del nostro pianeta – il nostro mondo sottomarino – e attraverso le immagini aiutarli a sostenere la lotta per salvarlo“.

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