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Pubblicato: 10 Ott 2018

Real Time Marketing: come i brand hanno reagito al “caso” Banksy

Da Ikea a Taffo, dal food fino alle banche: la tendenza della 'Ragazza con il palloncino'

Ci sono situazioni, eventi o fatti che riescono a finire sulla bocca di tutti, a prescindere da dove ci si trova. Quello che è accaduto lo scorso weekend a Sotheby’s con l’opera di Banksy ne è un esempio. Da giorni i social, i giornali e i media da tutto il mondo stanno postando in loop la Ragazza con il palloncino tagliuzzata e, ovviamente, i brand hanno sfruttato il trend per un’ottima strategia di marketing del tutto personalizzata.

  1. Banksy: il caso Sotheby’s
  2. Il trend Banksy per un’ottima strategia di marketing


Banksy: il caso Sotheby’s

Il 5 ottobre la Ragazza con il palloncino di Banksy è stata battuta all’asta di Sotheby’s per oltre un milione di sterline. Ma non ha fatto in tempo neanche a essere vista da vicino dal nuovo proprietario che l’opera ha lentamente iniziato a scivolare verso il basso della cornice, autodistruggendosi. Gli spettatori sono rimasti a bocca aperta vedendo l’opera distruggersi in mille striscioline.

Poche ore dopo Banksy stesso ha pubblicato una foto dalla descrizione “Going, going, gone” per attribuirsi il fatto. A distanza di ventiquattr’ore invee ha postato un video che mostrava lui stesso intento a installare il meccanismo che ha distrutto l’opera, seguito dalla citazione di PicassoThe urge to destroy is also a creative urge“.

Ad oggi resta ancora ignoto come si sia attivato, anche se molti sostengono che, anche in questo caso, è stata opera dello stesso artista, probabilmente, in sala al momento dell’asta.

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Il trend Banksy per un’ottima strategia di marketing

Neanche poche ore dopo l’immagine aveva già fatto il giro del globo, suscitando curiosità e anche un pò di imprudenza. Un ragazzo di Londra infatti ha provato a raddoppiare il valore di una delle poche opere originali della Ragazza con il palloncino esistenti, tagliuzzandola. Poco dopo l’amara scoperta: dopo questo atto l’opera vale appena una sterlina.

La “riproduzione” della “nuova opera” è stata fatta però anche dai brand di tutto il mondo che hanno virtualmente tagliuzzato panini, auto, slogan e molto altro diventando così un vero e proprio marketing trend.

Sono nati così innumerevoli ‘tagli’ che continuano a popolare i social con l’hashtag #Banksy: dai panini, alle patatine dal Belgio, fino alla pasta grazie a cucine.it. Alcuni hanno ‘sfruttato’ la notizia per annunciare un rebranding, mentre altri hanno ironizzato come BPer Banca che ha aggiunto il claim “Se l’hai salvato online, sei più tranquillo” o Taffo, le onoranze funebri più auto ironiche che esistano, che hanno aggiunto “Quando al posto della cremazione scegli l’autodistruzione“. Ovviamente alla lunghissima lista non poteva mancare Ikea che, sulla sua pagina Instagram norvegese ha pensato a un set stampa + cornice + forbici per dare a tutti la possibilità di replicare l’ultima moda!

Ma anche gli utenti si sono sbizzarriti nei Banksy personalizzati usandoli per tagliuzzare icone, personaggi politici come Trump, animali, oggetti di ogni genere, persino la tanto criticata acqua di Chiara Ferragni Evian!

 

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