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Pubblicato: 2 novembre 2018

The Walt Disney Company al primo posto nella classifica FutureBrand Index

I dati delle 100 maggiori aziende per capitalizzazione del Best Global 100 PwC

future brand index

È The Walt Disney Company la migliore azienda globale a prova di futuro. L’Index riorganizza le 100 maggiori aziende per capitalizzazione del “Best Global 100” di PwC, utilizzando i dati raccolti in 3.000 interviste a professionisti ed esperti internazionali e misurando quanto i brand siano “a prova di futuro” e quanto solida sia la loro posizione rispetto alle sfide che li attendono.

In cima alla classifica si trovano le aziende giudicate in possesso delle qualità necessarie per motivare gli individui persone a comprare da loro o a investire su di loro. Il tema forte che emerge dall’edizione 2018 dell’Index è che le aziende che paiono meglio posizionate per il futuro, sono quelle che sanno unire scopo ed esperienza. Ma ci sono molti altri temi rilevanti come, per esempio, il conclamato ingresso della Cina in una nuova fase; il vacillare del settore tecnologico e la sorprendente resistenza di alcune tra le aziende più vecchie del mondo in settori poco di moda.

  1. Gli USA in vetta ma la cina è la più vicina
  2. L’evoluzione della tecnologia
  3. Settore per settore
  4. L’equilibrio sopra tutto


Gli USA in vetta ma la Cina è più vicina

Con 54 aziende nella “Top 100” di PwC e 13 tra i 25 brand a prova di futuro – tra cui anche la numero uno, The Walt Disney Company – gli Stati Uniti dominano sia l’elenco delle imprese globali di successo oggi, sia quella delle aziende meglio posizionate per il futuro.
Nel 2016, il brand giudicato più a prova di futuro era Apple, oggi caduto al quarto posto. Gilead Sciences, Nike, AbbVie e Nvidia sono le altre aziende USA nella Top 10. La medaglia d’argento dello scorso anno, Microsoft, perde invece 10 posizioni e finisce dodicesima.

Sebbene ci siano molte più aziende americane nella Top 100 di PwC e nell’Index di FutureBrand di qualsiasi altra nazione, entrambi gli studi evidenziano la marcata crescita della presenza di aziende cinesi. Non per nulla, la seconda classificata nell’Index di quest’anno è il colosso cinese degli alcolici Kweichow Moutai. La Cina non scommette sulla crescita di una classe media che aspira a brand occidentali, ma sulla creazione di brand che competono con i tradizionali player dei mercati nord americano ed europeo.


L’evoluzione della tecnologia

L’index dimostra come la percezione dei consumatori riguardo alle società tecnologiche stia evolvendo grazie a una più stretta corrispondenza tra tecnologia super innovativa e lo scopo delle aziende che la propongono. Per occupare i piani alti dell’Index, insomma, non basta più lanciare l’ultimo ritrovato tecnologico, è indispensabile garantire prodotti, servizi ed esperienze migliori, in grado di fare davvero la differenza nelle vite dei consumatori.

Quest’anno, quasi tutte le aziende tecnologiche hanno perso posizioni nell’Index e nella dimensione che valuta la loro capacità di visione del futuro le cose sono messe anche peggio (da 39% del 2014 a 34% del 2018); in quella che determina quanto un brand sia in grado di ispirare il cambiamento (da 34% del 2014 a 29% nel 2018); e nella valutazione della presenza di idee e principi forti (da 36% nel 2014 a 31% nel 2018). Nonostante il suo successo finanziario, il settore della tecnologia vede scendere i livelli di fiducia nelle sue aziende (da 35% nel 2014 a 30% nel 2018).

brand


Settore per settore

L’Index analizza i principali settori di mercato, dando evidenza ai brand che hanno ottenuto performance migliori e alle loro prospettive per il futuro. Allo stesso modo, lo studio analizza i risultati deludenti di alcuni brand che, nonostante l’ottima capitalizzazione, faticano a proporsi in maniera coerente o a instaurare una relazione sincera e coinvolgente con i propri interlocutori. L’analisi per settore contiene alcune sorprese di rilievo, oltre a segnare il brand che, mercato mercato, merita di essere tenuto d’occhio nei prossimi anni.


Equilibrio sopra tutto

Nick Sykes, Presidente di FutureBrand, afferma: “Il FutureBrand Index è unico perché rivela il futuro potenziale delle principali aziende globali. Non si basa su nostre supposizioni o opinioni, ma rappresenta una fotografia reale di come queste aziende sono percepite e, come ogni anno, porta in dono alcuni risultati sorprendenti.
Aggiunge Alessandra Iovinella, Managing Director di FutureBrand Italia: “L’Index dimostra che i brand che performano meglio, indipendentemente dal settore in cui operano o di quanto siano affermati, sono quelli che sanno armonizzare la totalità delle esperienze che creano con il proprio scopo imprenditoriale. Confrontando i risultati di quest’anno con quelli delle edizioni precedenti, appare evidente come non ci sia alcuna compiacenza: se i brand perdono di vista il giusto equilibrio tra gli attributi necessari ad affrontare il futuro, scendono inesorabilmente nella graduatoria”.

Qui puoi trovare il report completo.

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