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Pubblicato: 1 Aprile 2016

I migliori ‘pesci’ del 2016

Oggi è un tripudio di scherzi più o meno riusciti, soprattutto qui, nel web, dove già quotidianamente pascolano placide e tranquille bufale più o meno pasciute. Sono proprio i big player a lanciare il loro pesce d’aprile, forti della loro autorevolezza. Ecco la nostra selezione.

A Google quest’anno con Gmail lo scherzo è risultato indigesto, l’estensione Gmail Mic Drop che doveva zittire i mittenti molesti, se attivata, bloccava davvero la ricezione della posta. Una vendetta dei Minions?

A Mountain View sono dovuti ritornare sui loro passi e rimuoverla prontamente. Gli è andata meglio con il visore in plastica trasparente:

Google Cardboard Plastic

Google dopo il visore in cartone per la realtà aumentata, lancia il Cardboard in plastica trasparente, per riabbracciare la realtà, quella vera, quella fatta di suoni, odori e visioni.

Il sensore per il sudore di Fitbit

Il braccialetto Fitbit lancia invece il fantomatico ‘sensore di sudore‘: “La nuova funzione ti aiuta a controllare l’ igiene personale. Il braccialetto fi Fitbit é construito con materiali avanzati altamente sensibili ai cambi di temperatura, alla presenza di fluidi biologici e alla loro composizione chimica. Ora, con un semplice aggiornamento Fitbit sará in grado di attivare I sensori nel materiale e renderá il vostro Fitbit capace di segnalarvi immediatamente la presenza di odore e allertarvi qualora possa raggiungere un livello sgradevole. La funzione “Sensore di Sudore” é semplice da usare. Basta posizionare Fitbit a circa 15 cm di distanza dalla parte del tuo corpo che piu’ ti preoccupa. Se il colore del bracciale virerá al verde intenso, questo indica che vi é un’elevata possibilitá di odore sgradevole e che necessita una immediata azione correttiva”.

#BingeOnUp

Il bersaglio di T-Mobile sono invece i ‘bingers’, i consumatori compulsivi di serie tv che non riescono a smettere di vedere una puntata dopo l’altra, per loro ecco un pratico supporto per il loro smartphone per non interrompere mai la visione dei loro programmi preferiti.

Alta cucina per mosche

Un locale dedicato a chi mangia peggio al mondo. Tartare di tonno, risotto al caviale, branzino e crêpes: è il menù de La Mouche d’Or, il primo ristorante gourmet per… mosche!

Pubblicato da NOVE su Venerdì 1 aprile 2016

A sostegno della nuova edizione di Cucine da Incubo con lo  chef Antonino Cannavacciuolo e la sua ‘pacca’, Discovery Italia ha scelto la creatività di Leo Burnett per lanciare una nuova sfida al titanico chef: migliorare l’esperienza gastronomica degli esseri che mangiano peggio nell’universo, le mosche. Sperando che lo chef Antonino con una sola pacca non ammazzi tutta la clientela!

Il perché non c’è neanche bisogno di spiegarlo. Per questo insieme a Leo Burnett ha aperto “La Mouche D’Or” il primo ristorante gourmet al mondo per mosche. Un ristorante raffinato, esclusivo, di gran classe, con 16 coperti. Immaginate tavoli da 6 cm apparecchiati con cura ed eleganza, con tanto di posate di argento e bottiglie di champagne, sedie dipinte a mano di 5 cm e piatti da 2 cm. Ma soprattutto un ricercato menù di alta cucina preparato da una equipe di chef.

Restando in Italia, segnaliamo il riuscitissimo pesce d’aprile di Lettera43 che in un pezzo a firma di Rita Pesciani (nomen omen!) annunciava l’acquisizione da parte della Casaleggio e Associati

Antonino Pintacuda

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