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Pubblicato: 3 Maggio 2013

Marketing by Puma

Salta da una parte all'altra del pianeta con la grazie di un felino. Si parla, non a caso, di Puma, multinazionale d'abbigliamento, che ha annunciato il suo nuovo e norvegese CEO e che ha coinvolto, con due campagne di comunicazione, il mondo musicale italiano e quello calcistico brasiliano.

La testa del felino, quindi, si rivoluziona. La multinazionale d'abbigliamento ha infatti annunciato il suo nuovo CEO, Björn Gulden. Norvegese, ex calciatore professionista (con un passato addirittura nella Bundesliga, il massimo campionato tedesco), Gulden apporta a PUMA un’ampia esperienza internazionale di circa 20 anni nell’industria di beni sportivi e calzature, dove ha ricoperto varie posizioni di management: dall’inizio del 2012 CEO del brand danese di gioielli Pandora, dal 2000 al 2011 Managing Director del più grande retailer di calzature d’Europa, Deichmann, dove è stato CEO e Presidente delle sussidiarie americane Rack Room Shoes and Off Broadway Shoes. Insomma, un passato e un'esperienza di tutto rispetto per il nuovo Chief Executive Officer di Puma, che entrerà nei panni del suo nuovo ruolo il primo di luglio.

In Brasile, si sa, il calcio è un vero e proprio stile di vita. Così Puma ha deciso di sbarcare nella bella nazione sudamericana testando i veri tifosi del Botafogo, storica squadra centenaria del campionato brasiliano. Una maglia bianconera, quella storica, che si converte in maglia oro: come far accettare ai tifosi questo cambiamento? Sicuramente,  solo i fan irriducibili erano in grado di sostenere la squadra: per questo, Puma ha lanciato FogOMETER, una cabina speciale in cui i tifosi potevano provare la maglia e dimostrare che se la meritavano. Riconoscimento raggiungibile solo grazie al battito cardiaco: solo infatti ai tifosi che hanno registrato più di 170 BPM è stato permesso di acquistare la maglia. E, ovviamente, I numeri hanno dato ragione a Puma. E' andata invece meno bene allo stato brasiliano, che, in vista dei mondiali di calcio di Brasile 2014, ha demolito e rinnovato lo stadio Maracanà, suscitando le ire dei tifosi; evidentemente, l'operazione di marketing non è stata all'altezza di quella di Puma.

Il colosso tedesco è arrivato, invece, in Italia a suon di musica hip hop. Puma ha infatti lanciato la Puma Dance Crew, tour che ha coinvolto quattro città italiane e ha reso protagonista le crew del mondo hip hop. Sul sito pumadancecrew.it, creato ad hoc per il progetto, le crew hanno potuto postare il video con la loro migliore performance e ogni settimana i vincitori selezionati sono stati chiamati a mostrare le proprie qualità di breakers sfidandosi dal vivo, in una delle piazze protagoniste del Tour partito da Milano e conclusosi a Torino. Ad affiancare e supportare i giovani talenti della breakdance le migliori Crew d’Italia che per ogni tappa del tour prepareranno coregrafie inedite e spettacolari: Natural Force, De Klan, Knef, The Mnai’s e Double Struggle, affiancate da Max Brigante, direttore artistico di HIP HOP TV e voce di Radio 105, nelle diverse puntate del tour.

Fabio Sarpa

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