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Pubblicato: 2 Aprile 2010

Nuove professioni crescono

Avviare un’impresa, scegliere il segmento di mercato a cui si rivolge, ottimizzare le spese o trovare soci: tutte attività per le quali può essere utile uno ‘startupper’, una figura specializzata proprio nell’incubazione d’impresa. Per promuovere questa particolare figura professionale, ora c’è un blog http://www.startupper.biz/ avviato da Carmelo Cutuli, professionista di Pubbliche Relazioni e Comunicazione specializzato proprio in startup. “Il blog -spiega Cutuli- si propone di costituire uno spazio di aggregazione e condivisione per i professionisti dello startup d’impresa”. “Il blog, che già sta riscuotendo un ampio successo in rete, è uno spazio indipendente e non profit -aggiunge Cutuli- che intende sostenere la figura dello startupper e, nell’ottica di un puro spirito ‘social’ della rete, è aperto all’interazione tra quanti siano interessati a questa attività emergente”. Lo startupper è una figura destinata a imporsi anche esoprattutto sull’onda dell’attesa ripresa economica, dopo la crisi internazionale che ha caratterizzato il mercato negli ultimi due anni. Il fenomeno dello startup delle imprese innovative in fase di gestazione e delle figure che ruotano attorno ad esse, quali il business angel, il venture capital e appunto lo startupper è infatti in crescita anche nel nostro Paese. “In realtà le caratteristiche di chi lancia una startup -commenta Carmelo Cutuli – dal punto di vista strettamente tecnico, sono oggi così definite che possiamo finalmente parlare dello startupper come una figura professionale autonoma, intermedia tra quella dell’imprenditore e del manager”. “Allo startupper – spiega Cutuli – soprattutto nella primissima fase di avvio della nuova impresa, caratterizzata da un controllo diretto dell’intero progetto, è infatti richiesto un mix di doti imprenditoriali e manageriali oltre che un altissimo know-how tecnico specifico nel campo di attività della startup, a questo deve aggiungersi anche una solida attitudine comunicazionale e carismatica poiché dovrà relazionarsi direttamente con gli stakeholder, in special modo con i potenziali finanziatori che faranno crescere la sua startup oltre che ovviamente con i media per promuovere la propria idea imprenditoriale”.

Rossella Ivone

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