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Pubblicato: 17 Aprile 2014

Ricerca Nielsen: l’auto non fa più status

L'84% dei possessori considera l'auto solo un mezzo per spostarsi attribuendogli, così, solo un valore funzionale (percezione condivisa anche da colo che non la possiedono, pari al 59%): la vettura perde quindi l'accezione di status symbol. È quanto emerge dalla ricerca “Automotive demand” di Nielsen, condotta nel terzo trimestre del 2013 su un campione di oltre 29.000 persone collegate online di 58 Paesi diversi, che ha analizzato il tema dell'auto e l'atteggiamento dei consumatori nei confronti della stessa.

Nonostante la crisi, il 48% degli intervistati italiani ha dichiarato l'intenzione di acquistare un'auto nei prossimi due anni, di cui il 27% pensa a un'auto nuova, mentre il 21% punta a una di seconda mano. Tra i dati più alti si registrano gli uomini, la sfera maschile raggiunge il 57% di coloro propensi all'acquisto, di cui il 34% per un'auto nuova e il 23% verso l'usato. Il primo posto lo conquistano i giovani under 30: il 61% ha infatti dichiarato di voler acquistare un'auto, di cui il 26% una nuova e il 35% una usata. I dati italiani combaciano con quelli europei, fatta eccezione per la Francia che registra un numero più basso pari al 42%.

Secondo lo studio Nielsen, il 46% degli italiano possiede una sola automobile, il 36% ne possiede due, il 7% tre o più e solo il 10% non ne ha. Tra coloro che ne hanno una, sette su dieci dichiarano di aver un buon rapporto col mezzo, mentre il 66% vorrebbe poter acquistarne una migliore rispetto a quella posseduta. Il 70% di coloro che non dispone del veicolo vorrebbe poterselo permettere, mentre sei su dieci, in realtà, optano per altri mezzi di trasporto vedendo l'auto più come una seccatura in particolar modo per carburante, assicurazione, parcheggio e traffico. A questo proposito tra gli altri mezzi personali di trasporto troviamo la bici, della quale ne dispone il 63%, lo scooter, pari al 19% di e la moto col 12% di possessori.
Arianna De Felice

Meno della metà, il 47%, del campione italiano fa il pendolare, dato inferiore rispetto al resto del Europa che registra 14 punti più dell'Italia arrivando al 61%. Nonostante ciò, gli italiani passano più ore la settimana in macchina per arrivare al lavoro, circa quattro ore, rispetto al resto dell'Europa che impiega mediamente meno di un'ora la settimana. Questo porta quindi a un numero più alto di pendolari italiani che utilizza i mezzi pubblici, pari al 55% contro il 39% che privilegia l'auto.

“Questi dati” ha dichiarato Giovanni Fantasia, amministratore delegato di Nielsen Italia, “stanno a indicare che gli anni della crisi hanno reso i consumatori “smart” non solo nei processi di acquisto dei beni di largo consumo. In tale contesto, il car sharing potrebbe, quindi, rappresentare la risposta alla domanda di un “nuovo” segmento di automobilisti – gli smart driver – più interessati al mezzo in sé, inteso come strumento per soddisfare un bisogno base, piuttosto che un mezzo attraverso cui 'ostentare' il proprio status symbol”.

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