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Pubblicato: 3 Aprile 2013

Sustainability at Unilever

L'obiettivo è ambizioso: il raggiungimento del 100% di approvvigionamento sostenibile entro il 2020. Ma un passo alla volta Unilever sembra avvicinarsi a questa meta ambiziosa.

La multinazionale, infatti, ha annunciato proprio in questi giorni di aver registrato un importante traguardo: oltre un terzo delle materie prime agricole impiegate nei suoi processi produttivi proviene da agricoltora sostenibile.

Con il 36% di materie prime certificate, Unilever ha superato l’obiettivo di approvvigionamento sostenibile intermedio del 30% che si era data nel 2010 quando ha presentato lo Unilever Sustainable Living Plan.  Un piano che va incontro alle richieste del consumatore contemporaneao, attento non solo alla qualità del prodotto, ma all'impatto che questo ha sull'ambiente. I numeri ci dicono che la scelta della 'responsabilità' paga, tanto che l'azienda è stata premiata anche in termini di volume d'affari (51 miliardi di euro).

Siamo di fronte a un piano strategico che non solo fa bene all'ambiente, ma può avere importanti ricadute sulle comunità coinvolte nei processi produttivi.  Alla fine del 2012 il 43% del cacao proveniva da piantagioni sostenibili mentre circa il 64% del cacao impiegato per la produzione di Magnum Algida è stato approvvigionato in maniera sostenibile grazie alla certificazione di Rainforest Alliance.  Per ottenere questa certificazione Unilever sta da tempo lavorando in sinergia con il fornitore Barry Callebaut affinchè circa 20.000 piccoli agricoltori, lungo l’Africa Occidentale, frequentino delle scuole di formazione. Le scuole collaborano a livello locale con gli agricoltori per diffondere nella comunità le buone pratiche di coltura sostenibile ed i mezzi ad essa necessari.

Magnum inoltre comunica ai propri consumatori che la certificazione di sostenibilità del cacao ad opera di Rainforest Alliance significa approvvigionarsi del cacao della migliore qualità ma anche migliorare le entrate dei coltivatori, garantire loro salute e sicurezza sul lavoro e come diretta conseguenza, migliorare le condizioni di vita dell’intera comunità. E l'impegno dell'azienda non si ferma al cacao, ma tocca materie prime essenziali come l'olio di palma, lo zucchero, la vaniglia e l'olio di girasole. “Investire nei piccoli coltivatori è essenziale: fino ad oggi ne sono stati formati 450.000 – ha sottolineato Marc Engel, Responsabile mondiale dell’approvvigionamento di Unilever -. Se le piccole realtà agricole hanno possibilità di accesso alla formazione, a migliori sementi e fertilizzanti, potranno significativamente far crescere i propri campi.  Sappiamo che non è possibile fare tutto questo da soli, ecco perché stiamo istaurando collaborazioni, sinergie e progetti con partner strategici, con organizzazioni non governative e con numerosi altri stakeholders”.

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