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Pubblicato: 3 Luglio 2013

The New Age Of Coupon

Divertirsi, giocare, navigare sui social network e, nel frattempo, guadagnare coupon, buoni sconto e offerte promozionali delle migliori marche. Insomma, in questo caso si può proprio dire 'unire l'utile al dilettevole': un detto antico che da oggi si può applicare anche al mondo virtuale, grazie a Onecouponatime, la prima piattaforma di social e gaming couponing. Abbiamo intervistato Mattia Mialich, CEO del gruppo, per sapere qualcosa di più su questa innovativa piattaforma.

Quando e com'è nata l'idea di Onecouponatime?
Una sera, durante una delle tante “storming dinner” col mio migliore amico e socio co-fondatore di Onecouponatime. Come responsabile del digital marketing di un noto brand del made in Italy ho avuto modo di sperimentare diverse strategie di marketing on-line e questo nel tempo mi ha portato a teorizzare una piattaforma che coniugasse tutto ciò che di più social e divertente si potesse fare sul Web, permettendo alle aziende un social engagement diverso nella promozione delle loro offerte. Dalle mie nozioni di marketing e dalla conoscenza del mondo del gaming del mio socio nasce Onecouponatime, la cui assonanza con il “Once upon a time” ha due obiettivi: evocare il mondo delle fiabe, che predispone l’utente a un ambiente sereno, amichevole e giocoso; sintetizzare il concetto “C’era una volta il coupon, ora c’è Onecouponatime!”. Troppo sottile? Da un professore di economia mi è stato detto di sì, ma io adoro giocare con le parole!

Come funziona nel dettaglio la vostra piattaforma?
L’utente si iscrive gratuitamente attraverso il proprio profilo Facebook e accede a una homepage di social coupon che possono essere votati, commentati e condivisi sul social network. Ogni promozione ha un numero di crediti che l’utente deve guadagnare per ottenere il codice promozionale ed effettuare l’acquisto sullo shop on-line del brand ovvero off-line presso uno dei suoi punti vendita. Per guadagnare i crediti basta giocare ai nostri videogiochi o compiere una delle attività che elencavo prima: votare, commentare, condividere.

Rispetto al classico sistema di coupon quali sono i punti di differenza principali della vostra start-up?
C’è  chi ci ha già definito come il “Pinterest dei coupon” – io sorrido e incrocio le dita – e in effetti l’homepage di Onecouponatime può vagamente ricordare quella del social network delle immagini con la differenza che da noi le immagini rappresentano le promozioni dei nostri Partner. Noi infatti non puntiamo solo ad aumentare le loro vendite, ma a valorizzare i brand e incrementare il word-of-mouth su Facebook. Attualmente ci sono tanti siti dove si possono trovare codici sconto, ma sono statici, senza alcuna personalità. Onecouponatime è un’evoluzione 2.0 di quei siti anni ’90, un mondo magico dove gioco e brand si intrecciano indissolubilmente in un’esperienza nuova, coinvolgente e social! Non abbiamo competitor perché rispetto a Groupon abbiamo un posizionamento completamente diverso e un Vente-Privee potrebbe persino arrivare a mettere il suo coupon da noi!  

Quali sono i vantaggi principali per le aziende?
Per le aziende direi che i vantaggi sono molti. Onecouponatime nasce infatti per valorizzare i brand e il nostro posizionamento è medio-alto. Noi non compriamo i loro prodotti chiedendo di scontarne del 50% il prezzo al pubblico per poi dividerci le revenue lasciando al Partner il 25%. Noi siamo un nuovo canale promozionale e offriamo ai nostri Partner una vetrina che fa leva sul social engagement: vogliamo creare un collegamento fra gli utenti e i loro brand preferiti, delle interazioni che siano più partecipative e coinvolgenti!

Come sta andando Onecouponatime in numeri? Che ritorno state avendo dalla nascita della start-up fino ad oggi?
C’è da dire che il progetto è autofinanziato, quindi non abbiamo potuto contare su grandi budget per effettuare delle campagne di marketing. Ma il buzz sulla Rete ci sta premiando e utenti e fan sono in continua crescita. Dal lato aziende purtroppo siamo in Italia e manca ancora una certa cultura digitale, ma confido in quei marketing manager affamati e folli che hanno voglia di “mettere in gioco il loro brand”, come recita il pay-off delle presentazioni b2b che stiamo inviando loro!

In un prossimo futuro avete intenzione di intraprendere campagne pubblicitarie su altre piattaforme o anche offline?
Certamente, aspettiamo però di avere la massa critica di aziende e utenti per poterne massimizzare il ritorno.

Fabio Sarpa

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