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Pubblicato: 21 Maggio 2014

Top 100 Most Valuable Brand

Dopo tre anni consecutivi di dominio incontrastato, Apple scivola dal gradino più alto del podio, riconsegnando lo scettro di brand con più valore al mondo a Google. Parla chiaro la BrandZ Top100 Most Valuable Global Brand redatta da Millward Brown Optimor per conto di WPP, la classifica cioè che stende la lista dei brand con il maggior valore al mondo: a dominare la classifica è ancora una volta la tecnologia, con le prime quattro posizioni occupato da aziende hi-tech, con Google tornata regina internazionale.

159 miliardi di dollari, una crescita del +40% rispetto all'anno passato: sono stati questi numeri a far mettere le freccia a Big G, che stacca Apple a 148 miliardi, con un -20% rispetto allo scorso anno. Seppur Apple resti ancora oggi un brand dalle performance straordinarie, sembra diffondersi la percezione che il brand non stia proseguendo nella ridefinizione della 'consumer technology' come ha mostrato di saper fare in modo più che eccellente in passato: percezione indubbiamente determinata dall'assenza di significativi lanci di nuovi prodotti, e, probabilmente, anche dall'assenza del vero genio del brand della mela, Steve Jobs. Mantiene invece il terzo posto IBM, brand leader del mondo B2B, con un valore pari a 108 miliardi di dollari; guadagna invece molte posizioni Microsoft, che passa dalla settima alla quarta posizione, grazie a un valore di 90 miliardi e una crescita del 29%. Lo studio, giunto oggi al suo nono anno, ha anche sottolineato come il valore complessivo dei Top100 brand è quasi raddoppiato dalla prima edizione della classifica realizzata nel 2006. I Top100 valgono oggi 2.900 miliardi di dollari, una crescita del 49% rispetto al valore del 2008, anno che ha segnato l'inizio della crisi economico-finanziaria.

“Google ha dato prova di grande capacità innovativa nel corso del 2013, mostrando una forte focalizzazione sull'innovazione ad ampio spettro” ha commentato Roberto Rossi, Innovation Marketing Director di Millward Brown Italia, sull'avvicendamento al vertice della classifica. “Google Glass, investimenti in tema di intelligenza artificiale e il proliferare di partnership che hanno visto il sistema operativo Android applicato a prodotti di vario tipo come automobili o elettrodomestici: tutte iniziative che comunicano in modo forte e chiaro il ruolo che il brand creato dalla coppia Page-Brin vuole avere nella vita dei consumatori; e tutto questo in un anno di (inconsueta) calma in casa Apple”.
“I numeri che emergono dalla classifica del 2014 evidenziano la fine di un periodo di recessione, con una significativa ripresa nella valorizzazione degli asset intangibili delle aziende e – per la prima volta – una crescita reale su tutte le categorie così come nella classifica complessiva” afferma David Roth, CEO The Store WPP.  “Soprattutto, è importante evidenziare come sia proprio la marca a poter assumere un ruolo determinante nel guidare la ripresa. Dei 100 brand oggi presenti nella classifica Brandz Top100, già apparivano nel ranking del 2008: prima che la forte recessione degli ultimi anni prendesse il sopravvento delle economie mondiali. Nonostante tutto il caos finanziario e le sconvolgenti rivoluzioni tecnologiche abbiamo portato alla scomparsa di numerose aziende, queste marche sono rimaste all'interno della classifica, dando dimostrazione della resistenza che solo marche forti e ben radicate nella loro relazione con il mercato possono avere”.




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