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Pubblicato: 1 Gennaio 2009

Vivi la Pasqua senza rimpianti come vera e propria gioia del palato!

Ricorrenza annuale, inevitabile: dopo quaranta giorni di teoriche rinunce alimentari, torna la Pasqua, festa di primavera, religiosa e laica, ma soprattutto gioia del palato! Pizza al formaggio, torta Pasqualina, salame, uova, agnello, capretto, abbacchio, ripieni . e dulcis in fundo cioccolato, colomba, pastiera, pizza dolce: un tram culinario chiamato desiderio a cui è davvero difficile resistere. L’unica soluzione è allora un’ulteriore, crudele abnegazione? Assolutamente NO, è la risposta semplice e diretta dell’Effervescente Brioschi, digestivo, rinfrescante e dissetante, che da più di cent’anni regala agli Italiani, in maniera rapida ed efficace, una sensazione di leggerezza e sollievo dai gonfiori del pasto.
“Non va eliminato il senso di piacere strettamente correlato al cibo – afferma la dott.ssa Lydia Soletti, specializzata in Chirurgia dell’Apparato Digerente ed Endoscopia Digestiva e Direttore Sanitario dei Centri Figurella -. Un regime alimentare corretto non è fatto solo di costrizioni: anzi, la gratificazione è alla base del benessere psicofisico. Naturalmente, senza esagerare, assaggiando un po’ di tutto, dando sempre la priorità alla qualità del prodotto. E, nel momento del bisogno, ricorrendo ad aiuti naturali in grado di ridurre i fastidiosi gonfiori e attenuare la sensazione di pesantezza dopo pasto .”.
Semaforo verde allora, a Pasqua e a Pasquetta, ai piatti della tradizione: a colazione tè (meglio se deteinato) o caffè, una spremuta di succo di mela che non aumenta l’acidità e un piccolo assaggio di pizza dolce o di cioccolato per un corretto apporto di carboidrati, vitamine e zuccheri; agnello o capretto, carni molto magre, e verdure amare come rughetta, cicoria, carciofo e ravanelli che stimolano la secrezione della colecisti e aiutano la digestione a pranzo; uova di cioccolato – preferibilmente fondente – dalle proprietà antiossidanti e antidepressive e una fetta di colomba a merenda; un buon minestrone e una tisana depurativa per cena. Non tralasciamo la frutta ma, come regola generale, per la nostra digestione sarebbe meglio consumarla come entrée.
Al termine di ogni pasto, poi, non dimentichiamo mai il quotidiano bicchiere di Effervescente Brioschi, il digestivo non alcolico che troviamo sempre nel nostro supermercato preferito anche sotto casa: con la sua composizione unica (bicarbonato di sodio, acido malico e citrico, aroma al limone), è un valido aiuto contro l’acidità e la sensazione di pesantezza e gonfiore che derivano da una digestione lenta. Così, in poco tempo, saremo pronti per apprezzare anche il dolce fatto in casa che la stessa zia ci regala fin da quando eravamo bambini.
Ecco, allora, un menù sfizioso, ad alto tasso di digeribilità, firmato Effervescente Brioschi per incoronare, con soddisfazione di tutti i sensi, gli ingredienti di un’irrinunciabile tradizione culinaria.

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