hit
counter
Logo MyMarketingNet Small

Smartphone, è la fine dell’era delle password?

Smartphone, è la fine dell’era delle password?

Ne abbiamo avuto un importante assaggio durante la presentazione dedicata agli ultimi iPhone: siamo giunti alla fine dell’era delle password? Se i modelli precedenti (7 e 7 Plus) richiedevano (oltre al consueto codice) l’identificazione tramite impronta digitale, il nuovo modello, l’iPhone X, sfrutta la nuova tecnologia Face ID, identificazione fatta tramite i tratti del viso. La direzione sembra chiara: niente più password, niente più codici.

Non si tratta, però, solo di questo, come riporta un focus di Affinion. Lo stesso uso che facciamo dei nostri fedeli telefoni sta radicalmente cambiando, visto come oggi inseriamo dati sensibili in ambito bancario, o ecommerce, o comunque tutto ciò che ha a che fare con i nostri dati sensibili. Secondo il Global Mobile Money Report di Nielsen, il 38% degli intervistati ha acquistato un prodotto o un servizio tramite il proprio dispositivo mobile negli ultimi sei mesi, mentre il 47% ha controllato un saldo di conto o effettuato una transazione nello stesso periodo.

Tutto questo, ovviamente, porta all’ordine del giorno il tema della sicurezza (se ne parlava, relativamente alle password, qualche anno fa). Non solo, però, un punto critico, ma una vera opportunità per tutti i protagonisti del settore, che hanno oggi l’opportunità di ergersi a partner di fiducia dei consumatori. I giorni della sicurezza mobile basata sulle password sono ormai un retaggio del passato e l’opportunità che ne consegue è enorme. Le telco, ad esempio, stanno già offrendo ai loro clienti una gamma di servizi multi canale che migliorano la sicurezza dei dispositivi e confermano l’identità dell’utente con eccellenti ricadute in termini di customer engagement e fidelizzazione.

 

  1. Lo smartphone, miniera d’oro per i criminali
  2. Sarà la biometria a rappresentare il futuro dell’identificazione?
  3. L’importanza di una consulenza di qualità

Lo smartphone, miniera d’oro per i criminali

Come risultato diretto della diffusione degli smartphone, c’è stata una vera e propria ondata di applicazioni dedicate: Apple Pay, Samsung Pay e Android Pay permettono ai consumatori di pagare e conservare i dati bancari sui loro cellulari. Di conseguenza, gli smartphone sono diventati un vero e proprio “hub” di sicurezza per i consumatori, raccogliendo e conservando una vasta gamma di preziose informazioni personali. Sono questi dati che rendono gli smartphone così attraenti per i cyber criminali di oggi. Anche se molte aziende cercano di evidenziare le potenziali insidie ​​dell’utilizzo reiterato della stessa password, non è difficile “rubarle”, in quanto i consumatori tendono ad usare password prevedibili per evitare la fatica di crearne, memorizzarne e modificarne di nuove. Fujitsu ha osservato che il 61% delle persone riutilizza la stessa password e solo il 12% crede che le proprie password siano molto sicure.

D’altro canto le password non confermano l’identità dell’utente, limitandosi a verificare che le credenziali siano giuste e dando, quindi, per scontato che chi le utilizza sia la persona autorizzata a farlo. Se attualmente in area mobile l’autenticazione per la privacy a due fattori è la più diffusa, il che significa che i clienti possono muovere denaro e pagare conti senza necessità di alcuna ulteriore forma di autenticazione, c’è tuttavia una prospettiva di sistemi più sofisticati all’orizzonte che dovrà proporre maggiore personalizzazione senza fare affidamento sul buon senso dei consumatori. In questo ambito le telco possono fare molto.

smartphone, password

Sarà la biometria a rappresentare il futuro dell’identificazione?

E’ evidente che le password e le domande che dipendono dalla memoria, come “il nome del tuo primo animale domestico”, sono ormai superate, soprattutto se si considera l’avanzata della tecnologia biometrica. L’autenticazione biometrica è un mezzo col quale una persona può confermare la propria identità esclusivamente in base ai tratti biologici, rendendo così difficile il furto o non necessario il ricorso alla propria memoria: a differenza delle password, si tratta di un metodo di autenticazione che conferma l’identità effettiva dell’utente. Se un criminale dovesse entrare in possesso di uno smartphone, un tablet o un PC o addirittura dei dettagli di registrazione sensibili del consumatore, senza la loro retina o impronta digitale non potrà comunque accedere ai sistemi o autorizzare transazioni.

Un’alternativa biometrica alla password è, ad esempio, il riconoscimento facciale: basti pensare ad Apple che ha proprio nel riconoscimento facciale il cuore dell’innovazione del nuovo IPhone X. Analogamente il Samsung Galaxy S8 offre anche un riconoscimento facciale ai suoi possessori per sbloccare il telefono. Siamo dunque davanti ad un’alternativa più sicura della password, ma non ancora tutelante al 100%. Samsung stessa avverte che utilizzando il riconoscimento facciale esiste il rischio che un telefono possa essere sbloccato da qualcuno che sembra il suo proprietario.

Un’alternativa più sicura è la scansione dell’iride. Ci sono 225 differenti caratteristiche comparative in un’iride, rispetto alle 40 delle impronte digitali. Gli studenti della California State University Fullerton hanno esplorato questa questione con uno studio che evidenzia come le retinature e le immagini facciali 3D possano spostare in avanti i confini della sicurezza mobile basata su password. Quindi, sebbene ci siano ancora dei progressi da compiere in questo settore, esplorando e offrendo servizi aggiuntivi, le telco possono rimanere attive e offrire un’esperienza veramente personalizzata.

smartphone, password

L’importanza di una consulenza di qualità

Tuttavia, oltre ai servizi di sicurezza mobile biometrici, le telco possono proporre altro. I clienti apprezzano e danno valore al consiglio e alla guida offerti dal loro fornitore e dando ai consumatori le informazioni necessarie per migliorare la sicurezza mobile e mettersi al riparo dalle frodi, le telco possono incrementare la loro reputazione tra clienti esistenti e potenziali.

Ad esempio tramite la creazione di una linea di assistenza 24 ore su 24 che fornisce ai clienti consulenza e tranquillità, o il suggerimento di utilizzare solo le app ufficiali degli store online, aggiornare regolarmente i propri sistemi operativi, ottimizzare le autorizzazioni delle applicazioni e verificare la connessione wi-fi pubblica prima della registrazione. Un approccio, questo, che da un lato serve ad “insegnare” ai clienti come essere più attenti alla protezione delle loro informazioni personali, e dall’altro posiziona un’azienda come interlocutore competente e attento al valore della sicurezza.

La sicurezza mobile è una minaccia reale e globale che sta crescendo. Poiché i processi diventano più razionali con l’autenticazione multi-fattore e quelli biometrici, le telco hanno la possibilità di guardare ai problemi di sicurezza non come sfida, ma come opportunità. Offrendo un’esperienza o un servizio aggiuntivo che ha valore per il cliente nella sua vita quotidiana, un’azienda può dimostrarsi un partner affidabile e può costruire relazioni più profonde.

smartphone, password

Pubblicato il 29 settembre 2017

Più Letti della Settimana

28/02/2017

Indovina chi entra al supermercato

Fare la spesa oggi, in Italia, può essere quasi un rituale o un autentico momento di gratificazion

08/11/2016

Email marketing & eCommerce: la guida per Natale

È alle porte il periodo dell’anno più intenso e potenzialmente più redditizio per chi si occup

12/04/2017

Italia, cresce il gioco online nel 2016: +25 rispetto al 2015

È un settore decisamente in crescita, quello del gioco online. Da qualche anno a questa parte, il

03/11/2016

Nielsen, The Rise of Italian Consumer Confidence

Si posiziona a quota 57 l’indice di fiducia Nielsen dei consumatori italiani, in

17/01/2017

Journey 2020 Digital Shockwaves in Business

Come si evolverà il business da qui a pochi anni? Lo ha svelato Atos nel suo

08/11/2016

eCommerce, From Black Friday to Christmas

Manca poco al Black Friday, tradizione americana ormai sbarcata in Italia da diversi anni, glorific

07/11/2016

Italian Referendum Sentiment

Qual è l’orientamento dei cittadini che usano internet riguardo al referendum costituzionale che

05/04/2017

BIT Revolution

Si è conclusa ier a fieramilanocity e MiCo Bit - Bo

14/04/2017

"Health/Wellness: food as medicine" di Nielsen: in Italia il cibo chiede più informazioni

Che il cibo il Italia, nella grande maggioranza dei casi, sia diventato ben più di un fenomeno di

07/04/2017

Design For Smart Work

Anche il design, la luce, il colore contano. Anche quando si parla di lavoro: un ambiente migliore

MyMarketing.Net
é una testata giornalistica registrata al Tribunale di Milano n. 327 del 10/05/2004 - Un progetto by TVN srl (P.Iva: 05793330969)