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Pubblicato: 19 Dicembre 2012

2013: tecno trend e cyber war

Siamo sempre più dipendenti dalle nostre estensioni digitali, in compagnia di inseparabili tablet e smartphone. Quali saranno i tech-trend del prossimo anno? Luca Collacciani, Sales Manager di Akamai ne ha individuato 6: dalle nuove modalità di pagamento in mobilità ai MOOC, i Massive Open Online Courses, la rivoluzione sempre più democratica del sapere.
Ecco quali saranno le tendenze che si consolideranno nel 2013, in un mondo sempre più interconnesso.
 
Il 42.7% degli italiani ha un cellulare, quasi uno su tre, hanno già uno smartphone. Un mercato destinato a crescere, terreno fertile per declinare anche nel Belpaese i pagamenti mobile, strada già battuta Oltreoceano dalla catena di caffetterie Starbucks in partnership con Square.

La tecnologia ci accompagna in ogni momento della giornata, dopo il debutto degli occhiali con display a realtà aumentata e sempre più reti wi-fi che dialogano tra loro, il wearable computing, la tecnologia che si indossa guadagna sempre più terreno.

Gli oggetti di domani sono già una realtà, l'internet delle cose avrà un peso crescente, come Lifx, la lampadina multicolore che si gestisce con una app, oppure l’esperienza luminosa dei bulbi wireless Hue Personal Wireless lighting.

Nel 2012 la social Tv è diventata una realtà, il second screen amplifica e completa l'esperienza televisiva, come è già successo con il boom dell'ultima edizione di X-Factor o in occasione delle primarie del PD. “Nielsen ha stretto un accordo proprio con Twitter: nel 2013, accanto ai tradizionali dati di share vedremo anche quelli derivati dall’analisi delle conversazioni social generate durante le trasmissioni. E c’è da scommetterci che si scateneranno tutta una serie di nuove dinamiche commerciali” spiega Collacciani.

La user experience sarà sempre più calibrata sull'utente finale. È iniziata l'epoca della ‘situational perfomance’:  al proliferare di dispositivi e di browser per accedere al web, non è possibile un'ottimizzazione unica per tutti i possibili touch-point.

In America le grandi università come il MIT e Stanford hanno abbracciato la pratica dei MOOC,
corsi universitari aperti al pubblico, gratuiti e interattivi, seguiti da migliaia di studenti. Un passo ulteriore per fare del web un grande diffusore di cultura.

Al progressivo affermarsi della nuvola digitale aumenteranno parallelamente le minacce alla sicurezza, ma “le architetture di difesa sapranno stare al passo con i tempi”.

Proprio su quest'ultimo punto si riaggancia il rapporto diffuso da Panda Security, The Cloud Security Company. I cyber criminali cercheranno di sfruttare le vulnerabilità del sistema. Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda Security, sottolinea come questa pratica rappresenti “il metodo preferito per colpire e compromettere i sistemi in modo trasparente, ed è utilizzato dai cyber criminali e dalle agenzie di intelligence in tutto il mondo”.

Proprio nel 2012,  Java, installato su centinaia di milioni di dispositivi, è stato compromesso e utilizzati per infettare milioni di utenti. Al secondo posto troviamo Adobe, vista la popolarità delle sue applicazioni (Acrobat Reader, Flash, etc.) e le sue multiple falle di sicurezza, è uno degli strumenti preferiti per colpire in modo massiccio gli utenti e per realizzare attacchi targettizzati.

 “È comune pensare che gli utenti domestici siano esposti al rischio più elevato, ma è importante ricordare che aggiornare le applicazioni, azione essenziale per proteggersi da questo tipo di attacchi, è un processo complesso da svolgere in azienda, in quanto tutti i computer devono essere coordinati,” commenta Corrons, che aggiunge “allo stesso tempo, è fondamentale assicurarsi del corretto funzionamento delle applicazioni utilizzate in azienda. Questo rende i processi di aggiornamento lenti, durante i quali si apre una finestra di tempo che viene sfruttata per il furto di dati generici e per avviare attacchi targettizzati in cerca di informazioni confidenziali.”

Oltre a questi attacchi, si moltiplicano le falle di sicurezza, dai social network in cui è facile essere ingannati per depredare dati personali a Skype, erede di Messenger, e papabile nuovo bersaglio.
Al progressivo crescere dei mobile surfer, si moltiplicheranno anche i malware progettati specificatamente per i dispositivi mobili. Cresceranno anche cyber warfare e cyber spionaggio: nel corso del 2012, sono stati effettuati numerosi attacchi verso differenti paesi. Come già accade in Medio Oriente, dove si guerreggia anche nel cyber spazio. I governi di diversi paesi stanno creando dei cyber-squadre pronte ad attaccare e difendere, per cui la cyber-guerra andrà crescendo sempre più.

Tramonta anche il vecchio mito dell'invulnerabilità dei device Apple: l’aumento del numero di utenti, unito alle falle di sicurezza e alla scarsa consapevolezza (per un eccesso di fiducia) sta incrementando l’interesse dei cyber criminale nei confronti di questa piattaforma.
Anche Windows 8, il nuovo sistema operativo del colosso di Redmond, sarà tra gli obiettivi dei cyber criminali. Windows 8 è stato progettato per girare su pc, tablet e smartphone. Un malware capace di infettarlo porterebbe gli attacchi a un nuovo livello.

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