Pubblicato: 3 ottobre 2017

Il 2016 del fashion italiano

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Il mercato italiano del fashion nel 2016 non è stato appannaggio dei soliti noti. Anzi, a emergere sono stati due outsider, che spiccano più del solito dominatore del Bel Paese. Sono state infatti Firenze e Napoli, a scapito di Milano, a guidare gli acquisti del mondo della moda nel 2016. Questo quanto emerge dall’Osservatorio “Il settore dell’abbigliamento in Italia nel 2016” redatto da American Express. La ricerca ha anche evidenziato una crescita del 3% dello shopping dei Titolari di Carta in negozi di abbigliamento, spendendo mediamente 270€ ad ogni acquisto.

  1. Lo shopping tra geografia ed età
  2. I segmenti in crescita

 

Lo shopping tra geografia ed età

In testa alle località italiane per aumenti di spesa una città del Centro-Italia, Firenze, e una del Sud, Napoli, che registrano un tasso di crescita del 7% nel primo caso e del 5% nel secondo, seguite da due città del Nord, Milano e Torino (+3% ciascuna) e da Roma (+2%). Dopo la riconferma dell’anno scorso, infatti, i capoluoghi di Toscana e Campania sono riusciti nell’impresa di togliere il primo posto alla città meneghina. Un sostegno evidente alla crescita degli acquisti arriva dalle fasce d’età più giovani che registrano incrementi a doppia cifra nelle diverse tipologie di negozio: sempre sopra il 40% tra i 18-25 anni e sopra il 10% tra i 26-35 anni. Tra le loro categorie preferite spiccano in particolare lusso accessibile (+52%) e Department Stores (Centri Commerciali, +99%).
“La moda italiana, sinonimo di qualità ed eccellenza nel mondo, costituisce un fattore di successo e una spinta agli acquisti, capace di attrarre e soddisfare tutte le tipologie di clientela, nazionale ed internazionale” commenta Piotr Pogorzelski, Vice President & General Manager Global Merchant Services di American Express Italia. “Dall’Osservatorio sul settore dell’abbigliamento in Italia nel 2016, emerge tra i nostri clienti la spinta alla crescita degli acquisti portata dalle fasce d’età più giovani che iniziano anch’esse a distinguersi per qualità della spesa e della scelta”.

mercato, fashion

I segmenti in crescita

Oltre ai Department Stores (+11%), l’incremento degli acquisti dei capi d’abbigliamento avviene soprattutto nel settore lusso e lusso accessibile (+2% per entrambi). Queste tre tipologie di punti vendita sono anche le preferite dai Titolari di Carta che spendono maggiormente, registrando il tasso di fidelizzazione più elevato (rispettivamente 94, 68 e 47%). I negozi di abbigliamento casual di ampia diffusione (High Street) vengono visitati da oltre la metà dei Titolari di Carta American Express (52%), seguiti dalle tipologie Premium Retail (lusso accessibile, 24%), dai Department Stores (14%) e dal Luxury (11%). Mentre il giorno della settimana che registra il tasso di crescita maggiore nel 2016 è il venerdì.
Emerge, infine, l’attitudine di spesa dei clienti American Express, da sempre amanti del mondo della moda e del fashion, ad effettuare acquisti di capi d’abbigliamento nella città propria di residenza, in una forbice compresa tra il 58% e il 76%. Ma è molta anche l’affezione dei Titolari di Carta dimostrata verso il proprio marchio di abbigliamento preferito, considerando che sono 4 quelli in cui hanno effettuato acquisti nel corso dell’anno.

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