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Pubblicato: 16 Ottobre 2013

A Marketing Data-Driven

Pesano come non mai, nonostante la loro 'digitalità'. Si tratta dei dati, che, insieme ai canali, sono al centro dei pensieri di tutti i manager aziendali dei settori Telco, IT, reatil e finanziario, come mostra l'ultimo studio 'The Data Driven Marketing Survey 2013, Europe' di Teradata eCircle, che rivela come il passaggio a questa tipologia di canali, oltre alla crescente importanza dei dati, abbia portato alla definizione di una 'struttura di classe' degli investimenti tecnologici in ambito marketing.

La ricerca ha sottolineato come le organizzazioni dei settori Telco e IT investono circa il 20% del loro budget marketing per migliorare la propria infrastruttura, seguite a stretto giro dai settori retail (17%) e finanziario (13%). Tuttavia, ancora oggi il 50% dei dipartimenti marketing coinvolti operanti in diversi settori spende meno del 5% per migliorare la propria attività di marketing a fronte di investimenti tecnologici. Il passaggio al digitale è significativo: i marketer europei hanno in programma di aumentare gli investimenti nei canali digitali, soprattutto per social media (79%), mobile marketing (79%) e pubblicità online (70%) entro i prossimi 12 mesi. I primi sette canali su cui i marketer prevedono di investire sono tutti digitali ed i call center, la prima priorità per investimenti non-digitali, si posizionano solo all’ottavo posto. La ricerca ha anche messo in evidenza il desiderio dei marketer di non trascurare i dati, citandoli come un fattore chiave di successo di marketing. I marketer data-driven risultano due volte più soddisfatti dei propri programmi di marketing rispetto ai colleghi che non ne tengono conto nei processi decisionali.

Due terzi dei rispondenti considerano la mancanza di tecniche idonee di misurazione dei risultati e di una strategia a lungo termine da parte dei dipartimenti marketing come i principali ostacoli al successo. Questi dati forniscono un’idea precisa delle difficoltà che i marketer multi-canale moderni si trovano a dover fronteggiare, prima fra tutte la necessità di contribuire in modo concreto all’aumento del fatturato aziendale. Oltre il 50% dei marketer comunica con i consumatori utilizzando contemporaneamente sette o più canali, ma solo il 33% di questi utilizza una tecnologia di Campaign Management per monitorare l’andamento delle campagne e un mero 17% utilizza una soluzione di Marketing Resource Management. Solo il 10% dei marketer coinvolti nell’indagine dichiara di usare entrambi questi strumenti di marketing. “Il marketing nel 21° secolo è avanzato a un ritmo sorprendente” ha dichiarato Volker Wiewer, Vice President di Teradata eCircle. “Ma se, da un lato, ha creato una serie di opportunità per i marketer, dall’altro ha fatto emergere nuove importanti sfide. La difficile situazione economica sta accrescendo la pressione nei confronti dei marketer, che ora sono chiamati a contribuire direttamente alla crescita del fatturato giustificando i risultati e presentando in maniera misurabile il ritorno sugli investimenti della propria attività”.

Immagine: principals.com

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