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Pubblicato: 7 Luglio 2014

A Seamless Retail

Evidentemente il mercato italiano non è ancora riuscito a vincere tutte le resistenze relative allo shopping online. A sottolinearlo sono i risultati dell'ultima ricerca targata Accenture e intitolata “Seamless Retail”, condotta in 20 paesi su un campione di 15mila consumatori. In Italia, ad esempio, solo il 59% degli intervistati ha dichiarato di trovarsi a proprio agio nel fare acquisti su Internet, contro il 70% della Francia e il 77% del Regno Unito. Tuttavia, il 52% degli italiani, rispetto al 41% dei francesi e al 40% dei britannici, vorrebbe utilizzare maggiormente il canale online per effettuare acquisti in futuro.

La sfida più difficile attualmente per i retailer è promuovere gli acquisti attraverso tutti i diversi canali di vendita oggi a disposizione: nel punto vendita, online e su mobile. Dai risultati dello studio, il 20% degli italiani intervistati ha dichiarato di voler incrementare gli acquisti nel punto vendita, ma ha segnalato anche cosa è migliorabile oggi: il 41% desidera poter acquistare utilizzando tutti e tre i canali (negozio/online/mobile) in modo integrato, il 25% reputa che l’esperienza d’acquisto nei negozi debba ancora essere migliorata, il 26% nei servizi online. “I risultati della ricerca indicano che i retailer hanno ora l'opportunità di incrementare le vendite sul punto vendita, ma solo se saranno in grado di offrire ai clienti un'esperienza migliore”, ha dichiarato Alberto Pozzi, Responsabile per il settore Retail di Accenture. “I confini tra i diversi canali di shopping stanno infatti sfumando: i consumatori desiderano godere dei vantaggi offerti dall’online anche quando fanno acquisti nei punti vendita, come ad esempio avere in tempo reale le informazioni sulla disponibilità dei prodotti. Dalle interviste condotte emerge tuttavia che il negozio rimane un canale di vendita importante, un riferimento per i consumatori, per cui i retailer dovranno impegnarsi per differenziare ulteriormente l’esperienza d’acquisto, rispetto ai soggetti che sul mercato si sono affermati come puri online player”.

Tra alcune delle maggiori evidenze emerse risulta che un numero sempre crescente di consumatori cerca di sfruttare i canali on o offline per trarre i maggiori vantaggi dall’esperienza di acquisto: il 15% degli italiani dichiara di utilizzare i servizi “click and collect” (prenotazione o acquisto di un articolo e ritiro presso il negozio) da oltre un anno. Inoltre, il 15% fa acquisti in negozio e riceve il prodotto a casa propria. La grande maggioranza degli italiani (91%) ha infatti espresso la propria disponibilità a recarsi in un negozio o ad acquistare un prodotto online se i retailer offrissero informazioni in tempo reale sulla disponibilità dei prodotti sui diversi canali. In particolare il 26% degli intervistati ha segnalato che la possibilità di controllare la disponibilità del prodotto prima di recarsi in negozio migliorerebbe notevolmente l'esperienza di acquisto. I consumatori italiani oggi sono sia “webroomers” che “showroomers”. La ricerca di Accenture ha dimostrato infatti che il 88% degli acquirenti italiani prima di recarsi in un negozio a fare shopping ha fatto ricerche in Internet (webrooming) nei 12 mesi precedenti all’acquisto e che il 85% si è recato a  prima a vedere dal vivo un prodotto e poi ha svolto ricerche in Internet per trovare un prezzo inferiore e acquistare online (showrooming).

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