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Pubblicato: 2 Maggio 2016

Assirm Innovation Index

Si conferma positivo il trend di crescita del potenziale d’innovazione in Italia anche per l’ultimo trimestre 2015. E’ quanto emerge dalla nuova release dell’Assirm Innovation Index (AII), il primo indicatore in Italia in grado di misurare le potenzialità di un Paese di promuovere innovazione, ideato da Assirm, l’Associazione delle aziende di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale.

Indice positivo per quasi tutti i paesi europei presi in analisi – Italia, Francia, Germania, Olanda, Spagna, Svezia e Regno Unito – che registrano una crescita positiva nel quarto trimestre 2015, pari al +0.2 nel caso dell’Italia.  “Sul passaggio dal terzo al quarto trimestre 2015, possiamo notare come quasi tutti i paesi abbiano mostrato segni di crescita” commenta Guendalina Graffigna, Direttore del Centro Studi Assirm. “L’Italia, con indice +0.2, nonostante un lieve rallentamento, conferma un trend positivo di crescita e si posiziona tra quelli che nel 2015 hanno mostrato maggiore sviluppo del proprio potenziale d’innovazione. Se il 2016 dovesse confermare l’evoluzione avvenuta a partire da metà 2014, l’Italia potrebbe certamente ambire a migliorare il proprio posizionamento”.

Facendo un bilancio rispetto all’andamento di tutto il 2015, Spagna, Repubblica Ceca e Paesi Bassi sono i 3 Paesi che hanno dimostrato maggior capacità di sviluppo del proprio potenziale d’innovazione; l’Italia è invece al 5º posto. La release mostra anche i dati 2010-2015 che evidenziano come Regno Unito, Svezia e Germania siano i Paesi in assoluto con lo slancio innovativo superiore; in questa classifica sul lungo termine, l’Italia si posiziona al 9° posto. “L’Assirm Innovation Index analizza in modo accurato l’andamento della vitalità dei paesi, con un’analisi che consente di avere una lettura più accurata e completa sia degli avvenimenti macroeconomici sia dell’attitudine dei Paesi ad affrontare i problemi legati allo sviluppo – commenta Maurizio Pessato, membro del Comitato Scientifico Assirm. “Nel caso specifico dell’Italia, che ha decisamente imboccato la strada non solo della crescita ma anche dell’innovazione, il cambio di passo evidenziato è notevole; in un contesto economico indebolito, infatti, il nostro Paese ha dimostrato una capacità di sviluppo di gran lunga superiore a quella delle nazioni di dimensioni simili, se non addirittura superiori”.

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