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Pubblicato: 10 Dicembre 2011

Aziende e Nuvole

Nuvole, nuvole e ancora nuvole sul futuro. Sempre più aziende scelgono infatti il Cloud, la nuvola digitale che contribuirà alla dematerializzazione dell'ufficio del futuro che perderà pareti e consistenza, grazie alla possibilità della sincronizzazione in tempo reale tra dati e device. Un'opportunità unica anche e soprattutto per le start-up, come ha sottolineato Raffaele Sgherri, responsabile del Cloud Computing di Avanade per Europa, Africa e Sud Americadurante un recente incontro organizzato dall'ANFoV: “Il Cloud Computing è ideale soprattutto per le start up e le aziende che iniziano le attività ma i vantaggi sono evidenti per tutte le imprese che vogliono risparmiare sugli elevati costi fissi di investimento di capitale”. Un vantaggio garantito anche dalla scalabilità delle nuove soluzioni, sempre più sicure. “Il Cloud Computing permette alle aziende di avere disponibili in breve tempo servizi avanzati accessibili a livello globale, con garanzie di massima sicurezza, scalabilità e gestione della piattaforma software” ha aggiunto il dirigente di Avanade “i benefici di costo si accompagnano quindi a vantaggi di produttività, di efficienza e di business”.

Perfettamente in linea con le previsioni di Cisco Systems, il colosso californiano prevede infatti una crescita senza precedenti. Cifre da capogiro che scomodano i multipli del gigabyte: “La stragrande maggioranza del traffico non è generato dall’utente finale bensì dai data center e dai cloud stessi. Entro il 2015, il 76% del traffico data center rimarrà all’interno del data center stesso a fronte della migrazione del workload tra diverse macchine virtuali e delle attività di background effettuate. Il 17% del traffico totale lascerà i data center per essere distribuito all’utente, mentre un ulteriore 17% di traffico sarà generato tra i data center attraverso attività come cloud-bursting, la replicazione dei dati e gli aggiornamenti”, recita il rapporto ufficiale di Cisco sul Cloud Global Index. Il traffico di dati cloud balzerà quindi dall'attuale 11% del traffico dati globale sino a raggiungere entro i prossimi cinque anni 1,6 zettabyte – corrispondenti a 1600 miliardi di gigabyte. Per avere un'idea della gigantesca mole di dati che transiterà nella Nuvola del domani 1,6 zettabyte corrispondono all'incirca a 22.000.000.000.000 ore di musica in streaming.

Antonino Pintacuda

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