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Pubblicato: 11 Novembre 2014

È boom di boutique manager (ma multilingue)

È boom di richieste per i boutique manager: secondo le rilevazioni di Michael Page, società specializzata nella ricerca di personale qualificato, almeno il 50% delle posizioni aperte nelle aziende della moda riguarda i responsabili di punto vendita, che possono arrivare a guadagnare 90 mila euro lordi annui. Crescita del 20% anche per le richieste di Export manager, con stipendi fino ai 100 mila euro, per l’internazionalizzazione delle imprese.

“Le aziende del lusso puntano sempre di più sui negozi monomarca, a controllo diretto oppure in franchising, che arrivano ad avere fino a 80 addetti che vanno organizzati e gestiti. Questo genera una crescente richiesta di professionisti capaci di far funzionare i punti vendita a tutto tondo: dalla gestione del personale alle strategie commerciali, dalle relazioni con il clienti (CRM) al controllo di efficienza del magazzino”, spiega Sara Keller, Manager della Divisione retail di Michael Page, “per questo la figura del Boutique manager è diventata strategica, con la domanda che supera l’offerta”. Tra le aziende del Quadrilatero della moda, quella del reperimento dei Boutique manager specializzati sulle moderne logiche della distribuzione dei prodotti di marca è una vera e propria priorità che spinge in alto le retribuzioni: dalla rilevazione periodica effettuata da Michael Page emerge che nel 2014 la retribuzione fissa si colloca tra i 65 e i 90 mila euro lordi, cui va a sommarsi la parte variabile del compenso, legata alle performance dei negozi. L’età media di questi professionisti è attorno ai 40 anni, in quanto si tratta di figure che hanno già una certa esperienza, con una conoscenza perfetta dell’inglese e di almeno un’altra lingua tra russo e cinese.

Nel 2014 inoltre si registra una crescita del 20% anche per le richieste di Export manager, trainate dagli investimenti delle aziende del Made in Italy per la conquista di nuovi mercati: “In particolare, nei mercati considerati di maggior potenziale, come Est Europa, Medio Oriente, Far East e Stati Uniti, si assiste a uno sviluppo distributivo trasversale su negozi propri, franchising e multimarca”, aggiunge Keller. Le competenze richieste agli Export manager si traducono nella capacità di gestire trattative con i partner dei negozi multi marca e con i responsabili acquisti dei grandi centri commerciali, come i Mall e i Department store, per la creazione di punti vendita o di corner monomarca. Inoltre, hanno la responsabilità di raggiungere gli obiettivi di fatturato nelle aree di propria competenza e di individuare nuove opportunità di business. Anche per loro è richiesta la conoscenza delle lingue e lo stipendio medio lordo annuo parte dai 45 mila euro per profili più junior e può superare i 100 mila euro per chi ha almeno 15 anni di esperienza.

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