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Pubblicato: 19 Marzo 2015

Che fine hanno fatto i Google Glass?

Se ne parlava tantissimo qualche tempo, tanto che, a ripensarci, la fine che hanno fatto i Google Glass un po' stupisce. Possibile che, dopo tutto il clamore sollevato, dopo tutte le notizie riportate, dopo tutte quella aspettative, oggi il futuristico prodotto sia sparito in questo modo dai radar? Possibile. Anzi, inevitabile, stando alle parole di Astro Teller, capo dell'ultrasegreto Google X, il laboratorio delle magie, li dove nascono i progetti più avveniristici di Big G. Parole dette al South by Southwest Interactive di Austin, Texas; parole che hanno dato una spiegazione al crollo del progetto così tanto cullato da Google, e per ora ancora in fase di stallo.

“Abbiamo preso una decisione giusta e una meno” le parole di Teller riportate da La Repubblica, “la prima è stata realizzare il programma Explorer. La seconda, cioè quella che abbiamo svolto decisamente meno bene, è che abbiamo consentito, e spesso incoraggiato, che si creasse troppa attenzione intorno al programma”. In soldoni, si è data troppa visibilità a un progetto non perfetto, ancora approsimativo in alcuni punti (anche se bello e avveniristico in altri), mentre la maggior parte della gente lo considerava già un prodotto finito. Ha stimolato troppe attese, ha messo tanta pressione in quel di Google; e mentre i consumatori di mezzo mondo si aspettavano di vedere gli avveniristici occhiali a breve nei negozi, questi sono rimasti un progetto ancosa in fase di test. Google ancora ci crede, in questo progetto, tanto che ha affidato il prosieguo del progetto a una divisione autonoma guidata dall'ex capo di Nest, il termostato smart, Tony Fadell. Non una battuta d'arresto, insomma, ma un reset: i Google Glass sono ancora al centro dei pensieri dei piani alti di Big G.

“C'è di più. Nel corso del suo keynote ad Austin Teller ha pesantemente insistito, lui che dirige un gruppo di visionari da cinque anni costantemente pronti a rimettere in discussione i traguardi raggiunti un attimo prima, sul valore del fallimento. Tanto più i progetti presentano difficoltà tanti più dati e informazioni forniscono ai ricercatori per scovare nuovi modi di sviluppare prodotti e soluzioni avveniristiche: 'I Glass erano una di quelle cose che dovevamo tirare fuori prima possibile' ha aggiunto tentando di spiegare come siano davvero andate le cose negli ultimi tre anni; 'abbiamo imparato molto sugli aspetti hardware, come la batteria. Ma diffonderli è stato utile anche in termini di sperimentazione sociale e sono molto grato a tutti i pionieri che si sono avventurati nel progetto con noi'”.

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