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Pubblicato: 7 Settembre 2011

Che la festa abbia inizio

“La festa appena cominciata è già finita. In questo caso la festa è cominciata ma va avanti”. Con queste parole l’ex Presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli presentava l’avveniristico progetto della nuova casa dello storico club torinese sorta sulle ceneri del ‘Delle Alpi’. Era novembre 2008 e si annunciava l’imminente avvio dei lavori che sarebbero dovuti terminare in concomitanza dell’avvio della stagione calcistica 2011/2012. Tempi perfettamente rispettati. Il 6 settembre la prima per la stampa e l’8 settembre si alzerà ufficialmente il sipario su quello che sarà il primo stadio di proprietà di un club per il calcio italiano.

Spettacolo di luci e colori farà da cornice alla storia ultracentenaria della squadra più amata dagli italiani. Dai trofei ai ricordi più dolorosi come racconta Marco Balich, il deus ex machina. Più di 500 volontari scelti tra i tifosi hanno provato e riprovato sotto la canicola estiva per emozionare e trasmettere passione al pubblico presente. Nessuna anticipazione particolare sullo spettacolo che andrà in scena in questo nuovo tempio, o come preferisce il Presidente Andrea Agnelli, nella nuova casa, perché i “tifosi dovranno sentirsi a casa”.

A presentare la serata due bianconeri Doc come Cristina Chiabotto e Linus. Sugli spalti una parata di stelle: le ‘vecchie glorie’ e i massimi esponenti del calcio internazionale. Alle 21:30 il fischio iniziale per il match contro il Notts County, terza divisione inglese, dai quali è stata ereditata la maglia a strisce bianconere.

Francesco Calvi, nuovo Direttore Commerciale della Juventus, ha posto l’accento sui maggiori ricavi che garantirà una struttura del genere, circa il triplo rispetto a quelli attuali portando il club torinese a standard economici in linea con quelli europei, dove sotto questo aspetto sono avanti anni luce. Infatti, in Italia gli introiti da stadi rappresentano circa il 13%,contro il 27% di Inghilterra o Germania. Si è inoltre soffermato sulla previsione di ricavi per la prossima stagione: si passerà da 11 milioni circa a 32 comprensivi di naming rights, aumentata capienza e servizi aggiuntivi quali la tessere Premium Club.

L’impianto sarà al passo con i tempi moderni e cancella il concetto di curve. La distanza dal campo di una tribuna ovest sarò la stessa di quella di una curva, appena 7,5 metri senza però rinunciare alla sicurezza. Sono stati installati sistemi innovati di controllo e di broadcasting in linea con le metodologie più attuali.

Chi non è riuscito ad impossessarsi del prestigioso ticket, la programmazione televisiva offre una copertura degna di una Finale di Champions League: diretta su Sky Sport 1, Sky Calcio 1, Sky Go e Juventus Channel (dalle 19), anche in alta definizione, e a partire dalle 21 su Cielo (canale 126 della piattaforma di Sky e 26 del Digitale Terrestre Free). Cerimonia inaugurale in streaming su Juventus. com e YouTube. com/Juventus, a partire dalle 22.

La festa è appena cominciata!

Gianpiero Romanazzi

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