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Pubblicato: 31 Gennaio 2017

Connected Car Effect

Connected Car Effect 2025

A nessuno oggigiorno sfuggono i problemi di viaggiare in automobile. Sia che si tratti di un lungo viaggio in autostrada, magari uno dei famosi esodi vacanziferi, o il percorso fatto tutti i giorni per andare al lavoro, dal traffico alla mancanza di parcheggio, dal rischio di incidenti più o meno gravi allo sbagliare percorso, non si può certo definire tranquillo ogni tratto fatto con la propria automobile. Tutto ciò dovrebbe sparire entro una decina d’anni, grazie alle tecnologie connesse delle driveless car. Lo studio “Connected Car Effect 2025” di Bosch e dell’azienda di consulenza Prognos ha esaminato più da vicino i risvolti di questa tendenza in modo specifico per Stati Uniti, Germania e le principali città cinesi. Il risultato: sistemi di sicurezza e funzioni basate sul cloud potranno evitare circa 260.000 incidenti con lesioni, risparmiare quasi 400.000 tonnellate di emissioni di CO2 ed offrire ai conducenti molte più ore di tempo libero per altre attività. “Grazie alla mobilità connessa avremo meno incidenti, un minor consumo di carburante e meno stress” ha dichiarato Dirk Hoheisel, membro del Board of Management Bosch, riassumendo i risultati della ricerca.

I sistemi di sicurezza e assistenza che conosciamo diventeranno fonti di dati
“Gli eroi che si nascondono dietro la rivoluzione connessa sono i sistemi di assistenza e comfort con cui spesso abbiamo già familiarità” ha proseguito Hoheisel. Entro il 2025, il sistema elettronico di stabilità (ESP), per esempio, sarà disponibile nel 90% di tutti i veicoli nei tre Paesi oggetto dello studio, con frenata d’emergenza automatica basata su sensori e segnalazione di cambio corsia nel 40% delle flotte di veicoli. La maggior parte delle auto sarà inoltre dotata di sistemi per la connettività e per un incremento del comfort. Nel 2025, inoltre, gli smartphone saranno integrati nel sistema di infotainment di quasi un veicolo su due. La crescente diffusione e la maggior connessione a Internet renderanno questi sistemi molto più efficienti per tutte le parti coinvolte. I sensori dell’ESP segnaleranno imminenti tratti di strada ghiacciata, le telecamere raccoglieranno i dati su limiti di velocità e trasmetteranno alert in caso di nebbia; verranno, inoltre, implementate ed utilizzate sempre di più funzioni di parcheggio intelligente grazie all’utilizzo di sensori e ultrasuoni e – più in generale- alla connessione tra veicoli e Rete.
Sempre grazie a questa connessione sarà possibile, in tempo reale, segnalare al conducente un’eventuale marcia contromano.

Risultati specifici dello studio “Connected Car Effect 2025”
“Il nostro studio mostra che gli effetti della connettività avranno un impatto significativo su ogni guidatore nel 2025” ha commentato Hoheisel. Per lo studio, Bosch e Prognos hanno effettuato calcoli per Stati Uniti, Cina e Germania. Ecco un riepilogo dei singoli risultati:

• ogni anno grazie alle connected car saranno evitati oltre 260.000 incidenti che comportano lesioni personali (Stati Uniti: 210.000, Cina: 20.000, Germania: 30.000), equivalenti al totale di incidenti che si verificano in due anni a Berlino, la capitale tedesca,
• 360.000 feriti in meno in incidenti stradali, equivalenti a 12 anni senza feriti per incidenti stradali nella città di Los Angeles. Soltanto negli Stati Uniti, saranno 290.000 in meno (Cina: 25.000, Germania: 37.000),
• circa 11.000 persone potrebbero – potenzialmente – essere salvate grazie a sistemi di assistenza connessa, 4.000 dei quali negli Stati Uniti (Cina: 7.000, Germania: 300),
• grazie ai sistemi di assistenza connessa si risparmieranno fino a 4,3 miliardi di euro di costi per danni e minore utilizzo di materiali di consumo. Ciò corrisponde a circa il doppio della somma spesa dal governo cinese nel 2016 per migliorare la qualità dell’aria a Pechino. Queste cifre si traducono in risparmi considerevoli per le compagnie assicurative e minori spese per ogni singolo proprietario d’auto. Dei 3,6 miliardi di euro attribuibili al risparmio degli Stati Uniti (Cina: 380 milioni, Germania 450 milioni), la sola integrazione degli smartphone contribuirà per oltre 610 milioni di euro,
• grazie a funzioni di mobilità connessa si risparmieranno circa 400.000 tonnellate di CO2, la stessa quantità prodotta dal parco nazionale della Foresta nera in Germania in tre anni. Concetti come il “community-based parking” e il sistema di gestione attiva delle aree di parcheggio ridurranno il traffico per la ricerca di parcheggi di 380 milioni di km, mentre la guida autonoma consentirà ulteriori risparmi di carburante,
• negli Stati Uniti, in Cina e Germania le funzioni di parcheggio connesso ridurranno il tempo alla guida di circa 70 milioni di ore, corrispondenti alle ore di lavoro di 40.000 dipendenti in un anno,
• 31 ore di tempo libero in autostrada: i cittadini statunitensi trascorrono 43 ore all’anno sulle interstatali (Cina: 26 ore in tangenziale, Germania: 39,5 ore in autostrada). Grazie alla guida autonoma e alla simultanea connessione a Internet, circa l’80% del tempo trascorso al volante potrà essere utilizzato per qualcosa di diverso dalla guida: per esempio alla lettura di libri, allo scambio di e-mail, videoconferenze, film. Chi viaggia spesso e raggiunge i 40.000 km di percorrenza all’anno potrà disporre di 95 ore in più di produttività durante i propri spostamenti.

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