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Pubblicato: 25 Marzo 2015

Da Userfarm a Vizy: parla Anna Cappellini, Head of Strategy

Una piattaforme digitale globale ideata per aiutare brand, agenzie e imprese a comunicare attraverso i video. È questo in poche parole Vizy, nuovo gruppo nato dall'unione di Poptent e Userfarm, importanti players nella produzione e condivisione di video in modalità crowdsourcing. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione uno dei più estesi e qualificati network internazionale di filmmakers professionisti, tra producers, editor, copy, registi e case di produzione indipendenti, in grado di soddisfare ogni necessità e realizzare ogni tipo di contenuto video a condizioni estremamente vantaggiose.
Abbiamo chiesto qualcosa di più a Anna Cappellini, Head of Strategy di Vizy.

Userfam è diventato Vizy, cos’è cambiato?
Userfarm si è unita a Poptent, leader US del videocrowdsourcing e ora la nostra crowd è un villaggio ancora più globale. Il nostro team di professionisti, tra creative, production e community manager è ancora più multiculturale. Oggi siamo in grado di offrire alle aziende un livello di qualità e diversità creativa senza pari sul mercato, in grado di rivoluzionare la strategia video di un brand.

Che cosa distingue Vizy dalle altre realtà di crowdsourcing?
Siamo nati video, è il nostro linguaggio, il nostro DNA.
Conosciamo davvero i nostri film makers, li abbiamo profilati per attitudine creativa, stile registico, maturità. Sappiamo come coinvolgerli, perché i nostri progetti abbiano sempre un equilibrio tra quantità, diversità e qualità dei contenuti.
Tra i nostri Clienti e questa magnifica crowd c’è un team di professionisti in grado di trasformare un brief in una molteplicità di contenuti video, rapidamente e a un terzo dei costi a cui molte gradi aziende sono abituate. Tutto il processo è impostato, guidato e gestito interamente da noi. Il Cliente si siede, si rilassa e si gode i risultati, anche perché di questi tempi ci son ben poche risorse umane che le aziende si possono permettere di dedicare a “seguire i partner”.
Questo è curated crowdsourcing!

Quali sono le modalità di ingaggio della vostra crowd?
Video contest aperti a tutta la crowd, per Paese o globali, gare di idee / script / storyboard rivolte ai nostri film makers professionisti, assegnazioni dirette a gruppi di film makers per realizzazione di contenuti specifici.
Abbiamo appena sviluppato una nuova funzionalità della nostra piattaforma che permette di profilare quei creatori di video che hanno anche un importante network di followers. Questi preziosi gruppi di film makers diventano influencers da ingaggiare a seconda delle merceologie, per product reviews, how to, tutorial. Abbiamo appena portato a termine un progetto con 10 beauty vlogger, che parte dalla generazione di video tutorial creativi e atterra sul Cosmoprof 2015, a supporto del lancio di Divage, brand di make up russo che ha scelto Vizy per affacciarsi al mercato italiano.

Siete più per i brand giovani e innovativi? Qual è il vostro cliente tipo?
Siamo per i brand che conoscono l’importanza del dialogo con le persone e che riconoscono nel contenuto video il veicolo di valori, emozioni e esperienze da condividere. Gli ultimissimi progetti al nastro di partenza sono un contest video italiano con Nestlè per i 30 anni di Friskies, un importante progetto global per Ferrero con Tic Tac e, sempre con Ferrero, con un progetto riservato ai film makers PRO italiani per Nutella be-ready. Brand storici, globali, innovativi.

Il vostro fiore all’occhiello?
La Video Factory: tutta la video content creation di Vizy, in un ambiente digitale completamente brandizzato, in cui il brand ha la propria crowd globale, interamente gestita da noi, da ingaggiare per tutti i tipi di progetti video, dai video contest ai tutorial, dallo spot al crowdumentary; generando views organiche, alimentando i piani editoriali, legando la propria reputation alla creatività partecipativa.
Senza preoccuparsi degli aspetti legali, IT, del network management. Quelli li gestiamo noi, con grande soddisfazione.

Risparmio a parte, perché non scegliere un metodo più tradizionale?
Perché, nonostante il controllo sulla qualità, l’ingaggio dei professionisti, l’esperienza sui contenuti video. alla fine la crowd ci sorprende sempre e travolge qualunque brief con contenuti che nessuno a tavolino avrebbe potuto immaginare.

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