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Pubblicato: 16 Giugno 2016

Digital Megatrends in the Fashion Market

Grand Union Italia pubblica la ricerca “Digital Megatrends in the Fashion Market“, tra le più complete sugli effetti delle tendenze digitali nei consumi e nei prodotti di moda, disponibile gratuitamente nelle principali librerie online, come Amazon Kindle, Kobo, La Feltrinelli e a breve anche su iBooks.
L’eBook racconta una ricerca dalla duplice natura, sociologica ed economica, che ha coinvolto molteplici risorse: dai dati di mercato al cool hunting, dai business case ai più tradizionali fashion trend, elaborati e sintetizzati da un pool di analisti di Grand Union Italia e FullSIX, coordinati da Roberto Brognara, senior strategist di Grand Union. Un racconto che parte dagli anni ’80, quelli della riconciliazione tra società e consumi, proiettandosi al 2020, quando wearable technologies e 3D Printing cominceranno a farsi incisivi nei comportamenti di consumo e nell’economia del settore.
La ricerca ha individuato circa 70 tendenze, analizzando un centinaio tra prodotti, brand e protagonisti della produzione e distribuzione del mondo del fashion.

“SFIT”, “Capi tecnici”, “Griffe tecniche”, “Sportswear” e “Outdoor”, questi i trend che hanno modernizzato gli stili e strutturato l’industria del tessile e dell’abbigliamento negli anni ’80: era l’avvento dell'”High Tech”. “Era dell’Accesso” e della “Shopping Experience”, effetto della “Media Globalization” che negli anni ’90 ha innescato le tendenze di questo periodo. Democratizzazione, accessibilità, rinnovamento, queste le parole chiave che portano a una svolta epocale: la popolarizzazione della moda, dove i “Social media” hanno iniziato a giocare un ruolo fondamentale. “Showrooming”, “Prodotti aumentati”, “Proximity” e “Photo shopping”, siamo nella “Rivoluzione mobile”, alimentata da circa due miliardi di possessori di smartphone, che ha fortemente modificato i comportamenti di consumo. Questi tra i cambiamenti più importanti che le aziende del fashion hanno dovuto affrontare: alcune hanno saputo coglierli, altre ne hanno subito le conseguenze. Sono già in arrivo novità ancora più imponenti, trend che prenderanno consistenza e cercheranno un ruolo e uno spazio nel processo di acquisto. Ed è qui che le agenzie come Grand Union giocano un ruolo fondamentale: aiutare le aziende a cogliere le opportunità della trasformazione digitale. Nadia Perolari, CEO di Grand Union Italia, commenta: “Il progetto nasce per essere uno strumento  per le aziende,  di confronto e stimolo a nuove iniziative; un monitoraggio continuo del mercato che ha come protagonista il binomio moda-tecnologia, destinato a crescere sempre di più.”

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