stay

updated!

Vuoi rimanere sempre aggiornato

sulle news di MyMarketing.net?

* Campi obbligatori

Cliccando su "Iscriviti" dichiaro di aver letto e accettato l'Informativa Privacy

stay updated!

Pubblicato: 9 Giugno 2011

Editech, tra Italia e Usa

Secondo molti il futuro dell’editoria è negli ebook. Ciò non vuol dire che il libro così come siamo abituati a concepirlo sia un retaggio del passato, ma che sono tanti coloro che considerano quello digitale la nuova frontiera dell’editoria. E se riprendiamo il concetto della lunga coda di Chris Anderson, le opportunità offerte dalla tecnologia digitale sembrano rispondere appieno alle esigenze attuali del settore. Attraverso l’utilizzo delle tecnologie legate al mondo del web si può, infatti, rispondere meglio alle esigenze degli utenti che sempre più sono alla ricerca di prodotti particolari, evitando al contempo di far lievitare i costi in maniera eccessiva.

Gli Usa, insieme all’Inghilterra, a oggi risultano i Paesi che più di tutti hanno saputo interpretare questa tendenza, tanto che l’editoria elettronica si attesta già intorno all’8% dell’intero settore. Secondo gli esperti americani, il 2011 sarà l’anno dell’ebook. E così il cloud sostituirà le biblioteche, le piattaforme di social reading come Goodreads, Copia e Library Thing faranno in modo che la lettura torni a essere un’esperienza collettiva e gli schermi conquisteranno una fetta sempre più ampia di lettori.

Indubbiamente esiste una forte differenza tra il contesto europeo e gli Stati Uniti a partire dall’evoluzione della filiera produttiva e distributiva, per non parlare delle tendenze dei consumatori che hanno molta più familiarità con la lettura sullo ‘on screen’. Ma la peculiarità del mondo anglosassone sta proprio nella grande diffusione della lingua inglese che permette alle case editrici di avere un target di lettori infinitamente più grande rispetto ai vari Paesi che compongono il continente europeo.

Ciò non vuol dire che gli editori italiani non debbano lanciarsi nel mondo dell’editoria digitale, anzi. La riduzione dei costi che deriva dall’utilizzo della tecnologia potrebbe infatti permettere una migliore offerta di contenuti e, di conseguenza, una migliore soddisfazione dei bisogni dei consumatori, la quale a sua volta si tradurrebbe in maggiori introiti.

Per analizzare le divergenze che intercorrono tra gli USA e l’Europa, e cercare di capire come l’editoria del vecchio continente debba affrontare la sfida del digitale, l’AIE (Associazione Italiana Editori) ha organizzato EDITECH, la quarta edizione della ‘Conferenza internazionale su editoria, innovazione e tecnologia‘ che si tiene a Milano in questi giorni presso la storica location del Palazzo delle Stelline.
Stamane si è parlato delle potenzialità che l’editoria digitale ha sviluppato negli USA, al contrario di quanto accade in Italia, dove il settore digitale copre appena lo 0,1% dell’intero comparto, con un numero di testi che supera di poco la cifra delle 11.000 unità.

Gli editori sono quindi chiamati a raccogliere una sfida che li vedrà impegnati nei prossimi anni e che non possono perdere.

newsletter

* Campi obbligatori

newsletter

* Campi obbligatori

MyMarketing.net