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Pubblicato: 18 Gennaio 2017

Facebook, The Future of Business

Facebook, The Future of Business

Con l’inizio del World Economic Forum, l’OECD, la Banca Mondiale e Facebook annunciano un update e un’espansione di Future of Business survey, l’indagine mensile che fornisce una panoramica sugli scenari economici attuali e futuri. La survey è stata lanciata lo scorso settembre presso la sede di Parigi dell’OCSE.

L’espansione della survey prevede:
-Portata più ampia: dal momento del lancio dello scorso Settembre 2016, Future of Business Survey si è estesa a 33 Paesi (+50% vs. 22 Paesi a Settembre).
-Reach maggiore: Ad oggi, circa 140.000 proprietari di pagine Business su Facebook, recenti e non, hanno partecipato all’indagine mensile, un aumento del 40% rispetto a settembre 2016. (vs. 100.000 imprese a Settembre). In Italia le aziende partecipanti sono oltre 7,400 (vs. 5,300 lo scorso Settembre).
-Adattabile: Il formato è flessibile quindi Facebook è in grado di rivederlo per includere nuove domande. Ad esempio, durante il lancio iniziale, Facebook ha rilevato che le persone erano interessate a capire come le PMI commerciano a livello internazionale, quindi è stato aggiunto un modulo per approfondire questo importante tema, così come un nuovo modulo relativo alla gestione dei generi.
-Nuovi insights: due nuovi focus: International Trade e Gender Management.

Le evidenze della Survey
Più le PMI sono connesse con l’economia locale e internazionale, più godono di successo e crescita.
-NEW: Le piccole imprese che commerciano a livello internazionale sono più sicure di sé rispetto alle imprese che non commerciano a livello internazionale.
-NEW: Le piccole imprese (45%) che si stanno impegnando nel commercio internazionale hanno più probabilità di incrementare i posti di lavoro nei prossimi 6 mesi rispetto a quelle che non commerciano a livello internazionale (37%).
-NEW: le imprese guidate dalle donne sono fiduciose dei propri risultati a breve e affrontano le stesse sfide dei business guidati dagli Uomini.
-NEW: Le donne che gestiscono aziende sono più propense a sfruttare gli strumenti on-line per portare le proprie imprese ad avere successo.
-NEW: Blueprint lancer un nuovo corso di eLearning per aiutare le piccolo imprese ad ottenere il massimo dalle informazioni che vengono condivise.

NEW: Highlights Globali
-In tutti i 33 paesi, a livello globale e durante tutti i mesi della survey della Facebook, il 42% delle PMI sono positive sullo stato attuale (vs. 47% a Settembre 2016) e il 60% sul il futuro (vs. 62% a Settembre 2016).
-A livello globale e in tutti i mesi della survey, il 18% delle PMI afferma di aver creato posti di lavoro negli ultimi 6 mesi (rimasta invariata dallo scorso Settembre 2016) e il 39% che vogliono creare posti di lavoro nei prossimi 6 mesi (vs. 29% a settembre 2016).
-Le sfide più comuni per le aziende sono: attrarre i clienti (77% vs 71% dallo scorso Settembre 2016), aumentare i ricavi (59% vs 58% dallo scorso Settembre 2016), mantenere la redditività (49% vs 47% dallo scorso Settembre 2016)
-Gli usi più comuni degli strumenti online sono stati: mostrare adv ai potenziali nuovi clienti (75% vs 90% dallo scorso settembre 2016), mostrare prodotti/servizi (75% vs 92% dallo scorso Settembre 2016) e fornire informazioni (65% vs 90% dallo scorso Settembre 2016).
-Le imprese sicure di sé generalmente usano I tool online per molteplici fini.
-Il 75% degli intervistati utilizza strumenti o piattaforme online per almeno 5 dei 6 scopi elencati. (invariato da Settembre 2016)

NEW: Highlights Europa (49.300 imprese vs. 30.000 in settembre 2016)
-Il 44% delle PMI sono positive sullo stato attuale dell’economia e il 58% sul il futuro.
-Il 16% delle PMI afferma di aver creato posti di lavoro negli ultimi 6 mesi e il 26% che vogliono creare posti di lavoro nei prossimi 6 mesi.
-Le sfide più comuni per le aziende sono: attrarre i clienti (76%), incrementare le revenue (61%).
-Gli usi più comuni degli strumenti online sono stati: mostrare adv ai potenziali nuovi clienti (77%), mostrare prodotti/servizi (77%) e fornire informazioni (70%).
-Il management delle aziende è costituito principalmente da uomini nel 48% delle imprese europee intervistate, mentre è formato soprattutto da donne nel 33% dei casi. Il 19% delle aziende sostiene invece di avere un numero equilibrato di uomini e donne nel proprio management.
-Il 19% delle imprese europee intrattiene rapporti commerciali con l’estero.

NEW: Gender Management snapshots
-La Future of Business Survey di Facebook ci aiuta a colmare il gap sui dati di genere: possiamo capire come le aziende gestite da donne percepiscono l’ambiente circostante rispetto alle aziende gestite da uomini.
-Le aziende gestite da donne presentano gli stessi livelli di sicurezza rispetto alle aziende gestite dagli uomini relativamente alle previsioni presenti e future sulle loro società e relativamente alle prossime sfide da affrontare.
-Ricerche precedenti dimostrano che le donne devono affrontare maggiori barriere d’entrata rispetto agli uomini.  Per esempio, nell’indagine 2016 Women in the Workplace è risultato che le donne di aziende Americane sono solite scontrarsi con discriminazione di genere prima di quanto le persone pensino.
-Abbiamo trovato piccolissime differenze sulla sensazione di sicurezza provata tra aziende gestite da donne e aziende gestite da uomini quando è stato chiesto loro di delineare le previsioni presenti e future delle loro società. Gli stessi hanno riportato di stare affrontando le medesime sfide.
-Lean In: il senso di sicurezza percepito in una prospettiva LeanIn è dettato più a livello individuale. The Future of Business Survey guarda ai livelli di confidenza a livello d’azienda e non a livello individuale dettato dalle skill del singolo manager.
-Le aziende gestite da donne sono più predisposte all’utilizzo di tool digitale per far leva sul successo della loro azienda.
-Le aziende gestite da donne usano i tool digitali per 5 dei 6 obiettivi inclusi nella Future of Business Survey rispetto alle aziende gestite da uomini.
-Le donne hanno registrato 7 punti percentuali in più relativamente all’utilizzo di questi tool per mostrare i loro prodotti e servizi, e 6 punti percentuali in più relativamente all’utilizzo di questi per fornire informazioni (come orari di apertura e informazioni per essere contattati).
-In genere, le donne non sono viste come i principali consumatori di tecnologia, ma in realtà, stanno usando digitale più degli uomini per gestire le proprie attività.
-Le donne di tutto il mondo sono sempre più coloro che mantengono la propria famiglia. Il digitale fornisce loro un percorso praticabile per impegnarsi con l’economia in senso più ampio.
-Il digital aiuta ad uniformare le condizioni rendendo possibile alle aziende raggiungere i clienti in tutto il mondo, senza investire risorse significative o affrontare norme culturali vincolanti.

Focus Italia
7.419 PMI italiane partecipanti alla survey di Facebook (vs 5,300 lo scorso Settembre).
HIGHLIGHT
-Mediamente, le PMI in Italia utilizzano degli strumenti digitali per 5 su 6 delle attività elencate nella survey (mostrare prodotti/servizi), fornire informazioni, fare promozione, comunicare con clienti/fornitori, vendere, gestire processi aziendali interni) (dato invariato da Settembre 2016).
-Le aziende che commerciano a livello internazionale denotano una visione del futuro più positiva rispetto alle imprese che non lo fanno.
-Prospettiva futura per i prossimi 6 mesi positiva per il 50% delle aziende italiane partecipanti (vs 52% di Settembre 2016).
-Valutazione positiva dello stato attuale per il 43% delle aziende italiane partecipanti (vs 40% di Settembre 2016).
-Le aziende italiane con oltre 10 anni di età rappresentano il 42% delle imprese intervistate (vs 39% di Settembre 2016).
-La sfida principale che stanno affrontando è la crescita del fatturato.

Le imprese italiane al femminile
Il management delle aziende è costituito principalmente da uomini nel 52% delle imprese italiane intervistate, mentre è formato soprattutto da donne nel 28% dei casi. Il 20% delle aziende sostiene invece di avere un numero equilibrato di uomini e donne nel proprio management. Produrre il 25% delle entrate grazie all’export internazionale è significativamente più frequente per le aziende guidate da donne imprenditrici (41% vs. 31% delle aziende guidate dagli uomini). Le aziende guidate dal imprenditrici donne usano gli strumenti online per promuovere il proprio business verso potenziali nuovi clienti (76% vs. 74% delle aziende guidate dagli uomini), mostrare prodotti/servizi (78% vs. 74% delle aziende guidate dagli uomini), fornire informazioni (69% vs. 62% delle aziende guidate dagli uomini).
3 sfide principali per le donne che guidano un’impresa (risultati in linea con quelli degli uomini):
-68% Aumentare i guadagni.
-65% attrarre clienti.
-52% Incertezza su condizioni economiche.

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