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Pubblicato: 23 Ottobre 2013

Fashion Vs Crisis

La moda sopravvive anche in tempi di crisi, con un occhio, però, sempre più attento al portafoglio. Come svela un'indagine di alfemminile.com sul rapporto tra le donne europee e gli acquisti in ambito fashion, si continua ad acquistare, ma cresce sempre più l'attenzione al miglior prezzo possibile, anche per quanto riguarda fashion victim's del nostro paese.

Le intervistate affermano di scegliere per lo shopping soprattutto negozi di fascia media (74%) o economici (46%), seguiti dai mercati (19%) e dagli acquisti online (16%); solo l’8% si concede compere in negozi di lusso. Per la maggior parte del campione (59%), la spesa annuale destinata all’abbagliamento oscilla tra i 500 e i 1.000?, media mantenuta anche in Francia (52%), Spagna (55%), Germania (66%) e Polonia (40%). Le più attente ai prezzi sono le spagnole: il 29% afferma infatti di spendere meno di 200? all’anno, registrando la percentuale di risparmio più alta tra. E’ interessante notare come quasi la metà del campione italiano (48%) concentri gli acquisti durante il periodo dei saldi, confermando un trend di attenzione alla spesa evidenziato in tutti i paesi coinvolti dalla ricerca. Dai dati di alfemminile.com risulta che le più tecnologiche siano le tedesche: il 46% dichiara infatti di fare acquisti online, seguite dalle francesi (38%), dalle italiane (16%) e infine dalle spagnole (10%). Per il 49% delle intervistate italiane avere a disposizione denaro da spendere non è sufficiente per essere alla moda, le spese devono sempre essere accompagnate da tanto buon gusto; anche la maggior parte delle intervistate tedesche (57%) individua il tocco personale e le intuizioni originali come elementi fondamentali per essere sempre all’ultima moda senza spendere molto. A seguire le polacche (56%), mentre le meno intraprendenti in questo senso sembrano essere le francesi (38%).

Come tutte le cose, anche essere alla moda ha le sue regole, dinamiche e gerarchie. A decidere cosa è in e cosa è out sono soprattutto le star, icone di stile per il 47% delle intervistate, attraverso le loro apparizioni pubbliche. Subito dopo le sempre più seguite fashion blogger che raccolgono il 32% delle preferenze; apprezzati, naturalmente, anche i designer dei brand di moda (31%) e i giornalisti dei siti femminili (17%); meno numerosi invece coloro che prendono come punto di riferimento i giornalisti “offline” (8%). Le nuove tendenze le dettano, per la maggior parte, giornali e riviste: il 30% delle italiane scopre le novità in fatto di moda su questi media, un altro 30% preferisce invece spulciare le ultime proposte su siti e blog, mentre il 24% preferisce toccare con mano, e magari provare i modelli all’ultimo grido, direttamente nei negozi; la strada è la fonte d’ispirazione per il 9%, mentre le passerelle sono seguite solo dall’2%. I dati mostrano la crescita della realtà digitale come punto di riferimento sempre più apprezzato dalle modaiole di ultima generazione. Ma nella giungla di internet, quali sono le fonti più attendibili? La maggior parte delle utenti (62%) si affida ai siti femminili, il 26% legge i blog e il 27% visita i siti dei brand di moda. La consultazione di siti, blog e portali risponde alla sempre crescente voglia di “personalizzazione”: il 44% delle visitatrici cerca infatti consigli su misura, adatti alle proprie forme e ai propri desideri. Il 34% vorrebbe trovare video che spieghino praticamente come creare look di tendenza; consigli pratici e accurati su prezzi, disponibilità e colori sono ricercati dal 36% del campione. Infine, il 44% insegue prezzi competitivi.

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