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Pubblicato: 9 Maggio 2012

Festeggiamo le mamme in modo solidale

La Festa della Mamma nasce nella notte dei tempi e ha origini pagane: vuole celebrare la prosperità e la fertilità e il passaggio dall'inverno all'estate, è una festa piena d'amore che si festeggia in gran parte del pianeta per ricordare il ruolo fondamentale che le madri hanno nella società. In Italia la prima celebrazione risale al 1957 ad Assisi e da allora ricorre la seconda domenica di maggio. Tra fiori, lavoretti e pensieri dolci per tutte le mamme su tutto il territorio nazionale fioriranno iniziative originali e divertenti, dal risvolto solidale e umanitario.

AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), organizza, ad esempio, un'iniziativa a sostegno della ricerca contro la terribile malattia e il 13 maggio in 3.500 piazze italiane si potrà acquistare un vaso di azalee alla mamma, dando anche un contributo importante. Molte tra le donne di spettacolo si sono mosse a favore dell'iniziativa, sostenendo AIRC con una serie di video-appelli in cui invitano a scoprire le piazze italiane in cui sono in vendita le azalee.

Ma il regalo in nome dell'impegno sociale, per celebrare la festa della mamma 2012, può anche essere selezionato tra le proposte dell'Unicef. Sul sito ufficiale dell'associazione sono presenti tutti gli indirizzi dei vari punti vendita Unicef , per trovare il più vicino a noi, o anche comprare online, con la certezza di aver fatto una matrioska di regali: uno alla nostra mamma e uno a tutte le mamme che Unicef potrà aiutare con quel piccolo contributo.

Sparse per l'Italia, poi, ci sono molte iniziative per chi si sente così devoto alla mamma da volerle festeggiare tutte, in tutto il mondo. Con la lattina di semi del CESVI, ad esempio, si possono aiutare le mamme dei Paesi del terzo mondo a garantire la corretta alimentazione dei loro bimbi. Torna l’iniziativa della Cooperativa Fair Trade a sostegno di Fiori e Diritti. Anche quest’anno in bottega potrai trovare un mazzo di rose Fair Trade che consentiranno di regalare un fiore bello e giusto che non porti con sé miseria e sfruttamento, ma che sia autentica espressione di bellezza. Forse non è più una novità, ma proprio per questo è importante continuare a sostenere la campagna, per dare continuità al mercato delle rose Fair Trade e poter realmente creare una prospettiva diversa per tutti i lavoratori del settore in Kenya ma non solo.

AMKA ha scelto di promuovere un’iniziativa speciale a Roma, per far felice la propria mamma e rendere il giorno della Festa della Mamma, l’occasione per fare qualcosa di concreto per le donne congolesi. All’interno della più ampia campagna di sensibilizzazione 'Viva le mamme , Festeggia con AMKA tutte le mamme del mondo'. Sabato 12 Maggio a Piazzale di Ponte Milvio dalle ore 10 alle 19 e Domenica 13 Maggio al Due Ponti Sporting Club AMKA allestirà un set fotografico con la presenza dei fotoreporter che scatteranno e stamperanno la foto che sceglierai di regalare. Insieme alla foto, AMKA regala un braccialetto realizzato a mano della collezione di Age D’or, simbolo di questa campagna. L’evento unisce la voglia di fare un regalo diverso e la scelta di renderlo speciale con il tuo gesto di solidarietà.

Secondo il tredicesimo Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo di Save the Children, presentato in occasione della Festa della mamma, il Niger sarebbe il Paese peggiore al mondo dove diventare madre, scivolando in fondo alla classifica nel posto che per i due anni precendenti era stato dell’Afghanistan. Ai vertici della classifica che comprende 165 Paesi e tiene conto di fattori come la salute, l’istruzione e lo stato economico e sociale delle madri, insieme ad indicatori della condizione infantile quali salute e alimentazione, troviamo invece la Norvegia.

L’Italia è scesa in 2 anni dal 17° al 21° posto e non è stata capace di segnare nell’ultimo anno progressi significativi. “La distanza abissale che separa le condizioni di donne e madri e dei loro figli tra il primo e l’ultimo paese della classifica ben rappresenta le enormi disparità esistenti tra i paesi più sviluppati del pianeta e quelli più poveri – sottolinea Save the Children – In Norvegia una donna riceve in media ben 18 anni di istruzione scolastica contro i 4 del Niger, dove a livello politico solo il 14% dei seggi in parlamento sono occupati da donne contro il 40% dell’assemblea norvegese. Solo il 5% delle donne nigerine utilizza i moderni metodi contraccettivi mentre sono ben 4 su 5 quelle che li utilizzano in Norvegia”.

L’Italia al 21° posto, si colloca a metà dei 43 paesi più sviluppati, ma dietro a Portogallo (15°), Spagna (16°) e Grecia (20°). I dati che colpiscono maggiormente per quanto riguarda la condizione della donna nel nostro Paese riguardano il ruolo o riconoscimento sociale: la percentuale delle donne in parlamento è pari al 21%, e risulta inferiore rispetto a quella di paesi come l’Afganistan (28%), l’Angola (38%) o il Mozambico (39%). A parità di mansioni, lo stipendio medio delle donne non va oltre al 49% di quello degli uomini: tra i paesi sviluppati sono da meno solo l’Austria (40%), il Giappone e Malta (45%).

Roberta Masella

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