stay

updated!

Vuoi rimanere sempre aggiornato

sulle news di MyMarketing.net?

* Campi obbligatori

Cliccando su "Iscriviti" dichiaro di aver letto e accettato l'Informativa Privacy

stay updated!

Pubblicato: 6 Giugno 2018

È la fine del lavoro tradizionale?

Il 70% delle persone evita l'ufficio per lavorare altrove

lavoro

Questi potrebbero essere gli anni che metteranno fine al cosidetto lavoro d’ufficio. I metodi lavorativi tradizionali, infatti, sono messi già da ora a dura prova dalle possibilità tecniche e tecnologiche; e la volontà del lavoratore medio le apprezza, le segue e vorrebbe adottarle in misura sempre maggiore. A dirlo è la ricerca IWG basata sulle valutazioni di oltre 18mila manager in 96 aziende, secondo cui più di due terzi degli intervistati lavora da remoto una volta alla settimana; mentre oltre il 50% lo fa per metà settimana. Circa l’11% svolge le proprie mansioni fuori dalla sede principale della propria azienda cinque volte a settimana.

“Le persone, da Seattle a Singapore, da Londra a Lagos non hanno più necessità di passare la maggior parte del proprio tempo in un determinato ufficio” afferma Mauro Mordini, Country Manager di Regus Italia, azienda di IWG. “Siamo entrati nell’era del lavoro flessibile e questa è una sfida entusiasmante non solo per i lavoratori ma anche per le aziende. Il cambiamento è epocale e implicherà anche valutazioni da parte delle aziende per ciò che concerne i loro portafogli immobiliari”.

 

  1. I benefici
  2. Una forza lavoro più felice e produttiva
  3. Tutti chiedono ‘On demand’

 


I benefici

Lo studio di IWG ha rilevato che le aziende che hanno messo in atto strategie di lavoro flessibile per i propri dipendenti hanno tratto benefici da questa scelta: crescita del business (89% – dal 67% del 2016); competitività (87%, in aumento rispetto al 59% del 2014); produttività (82%, in aumento rispetto al 75% del 2013); attrarre e mantenere i migliori talenti (80%, in aumento rispetto al 64% del 2016); e massimizzazione dei profitti (83%).

Per intere generazioni lo standard lavorativo si è basato su una postazione fissa in ufficio con un orario 9-17. Oggi un notevole numero di aziende sta adottando un modello molto diverso, che produce benefici sia per le aziende stesse che per i dipendenti. Il sondaggio IWG ha rivelato che la nuova modalità di lavorare non solo riduce il tempo del pendolarismo, ma migliora la produttività, fidelizza il personale, aumentandone la soddisfazione e persino la creatività. A questo si aggiungono i vantaggi finanziari e strategici che vengono apportati all’attività.

related


Una forza lavoro più felice e produttiva

Il passaggio a spazi di lavoro flessibile riflette le nuove esigenze e le nuove aspettative dei lavoratori. L’80% degli interpellati sostiene che il lavoro flessibile aiuta a mantenere i talenti migliori, mentre per il 64% questa modalità consente di attrarre talenti. Il 58% ritiene che l’offerta di lavoro flessibile aumenti la soddisfazione, dimostrando la necessità per le imprese di fornire ambienti adatti alle nuove esigenze dei dipendenti, al fine di mantenere una forza lavoro di eccellenza.

Un solido 91% degli intervistati sostiene che gli spazi flessibili aumentano la produttività dei dipendenti in movimento, con evidenti vantaggi per le aziende. Sempre Mordini, continua: “Grazie alle nuove tecnologie oggi molti di noi possono lavorare sempre e ovunque. La sfida per le aziende è ottimizzare questo nuovo scenario”.

 


Tutti chiedono ‘On demand’

Dal sondaggio emerge che il lavoro flessibile e gli spazi condivisi non sono più solo destinati alle start-up. Le aziende di maggior successo al mondo – tra cui Etihad Airways, Diesel, GSK, Mastercard, Microsoft, Oracle and Uber – stanno già adottando un approccio allo spazio di lavoro flessibile. Mordini aggiunge: “I cambiamenti nel mondo ICT hanno portato a un crescente utilizzo dei servizi on demand con strutture di qualsiasi dimensione che vogliono esternalizzare sempre maggiormente le attività non strategiche.

“Il lavoro flessibile, supportato da una rete di aree di lavoro on demand professionali, è ora oggetto di discussione da parte del management di tutte le funzioni aziendali, tra cui il risk management, lo sviluppo del business, le risorse umane e le funzioni di marketing e strategia. Un giorno, non molto lontano, il lavoro flessibile potrebbe semplicemente essere chiamato “lavoro”. Stiamo raggiungendo il punto di svolta” conclude Mordini.

newsletter

* Campi obbligatori

newsletter

* Campi obbligatori

MyMarketing.net