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Pubblicato: 13 Marzo 2017

The Future of Tech, Media & Telecommunication

Deloitte Tech, Media & Telecommunication

Qual sarà il futuro, a partire dal 2017, dei settori Technology, Media e Telecomunnication? Deloitte dà la sua versione attraverso le sue Predictions TMT nel breve e medio periodo a livello mondiale. Tra i punti sottolineati di Deloitte, ecco alcuni tra i più interessanti:
-Nel 2017 il numero dei dispositivi mobili dotati di un lettore di impronte digitali supererà per la prima volta il miliardo
-Oltre 10 milioni di attacchi informatici verranno sferrati contro siti web di aziende e istituzioni pubbliche nel corso del 2017;
-Entro il 2022, la diffusione massiva di automobili dotate di sistemi di frenata assistita permetterà di salvare migliaia di persone, oggi vittime di incidenti stradali;
-Entro i prossimi 5 anni, saremo in grado di utilizzare regolarmente applicazioni per la navigazione all’interno degli edifici;
-Il tablet sembra aver raggiunto e superato il picco di popolarità: nel 2017 il numero di tablet venduti registrerà un calo del 10% rispetto al 2016;
-La vendita di dischi in vinile genererà, nel 2017, più di un miliardo di dollari di ricavi. Una nicchia di nostalgici di tutte le età favorirà anche quest’anno la crescita a doppia cifra del mercato del vinile.

1. Boom nelle rilevazioni biometriche grazie ai lettori di impronte digitali
Nel 2017 il numero dei dispositivi mobili dotati di un lettore di impronte digitali supererà per la prima volta il miliardo.
Deloitte prevede che, già dai primi mesi del 2017, il numero dei dispositivi mobili capaci di riconoscere le impronte digitali supererà il miliardo. Inoltre, entro il 2020, la quasi totalità degli smartphone disporrà di rilevatori di impronte digitali usati regolarmente da milioni di utenti. Il successo di questi lettori è dovuto alla loro capacità di sbloccare rapidamente il telefono senza dover ricordare e digitare complicate password, magari al buio o mentre si è in movimento.
Lo smartphone permetterà agli utenti di acquisire familiarità con le rilevazioni biometriche, come le impronte digitali, consentendo di superare le diffidenze e i tabù legati alla raccolta di questi dati. Bancomat, aziende o scuole, sulla scia del successo riscosso per gli smartphone, potrebbero presto dotarsi di tali lettori in alternativa all’utilizzo di PIN o badge.

2. Attacchi informatici DDoS: sempre più numerosi e pericolosi!
Oltre 10 milioni di attacchi informatici DDoS verranno sferrati contro siti web di aziende e istituzioni pubbliche nel corso del 2017. Un attacco DDoS (Distributed Denial-of-Service) è un particolare tipo di attacco informatico volto a rendere un sito web o un dispositivo connesso ad Internet inutilizzabile, simulando l’accesso simultaneo di centinaia di migliaia di utenti falsi. Deloitte prevede che nel 2017, oltre 10 milioni di questi attacchi colpiranno siti di aziende e governi con una frequenza ed una portata mai registrati prima. La disponibilità on-line di procedure per lanciare un attacco DDoS unita alla diffusione di oggetti connessi ad Internet (IoT) facilmente vulnerabili, contribuiranno a determinare una escalation nella minaccia di attacchi informatici. Qualsiasi organizzazione con un’esposizione significativa su Internet (rivenditori on-line, servizi di streaming video, siti governativi etc.) dovrebbe essere consapevole che, per il 2017, si prevede un picco di attacchi cibernetici.

3. Migliaia di vite salvate dai nuovi sistemi di frenata assistita
Entro il 2022, la diffusione massiva di automobili dotate di sistemi di frenata assistita permetterà di salvare migliaia di persone, oggi vittime di incidenti stradali. Si stima che, in tutto il mondo, 1,25 milioni di persone moriranno nel 2017 a causa di incidenti stradali. I sinistri fatali rappresentano la nona causa di morte a livello globale e la principale causa di mortalità per i giovani tra i 15 e i 29 anni. Deloitte prevede che entro il 2022, migliaia di vite potranno essere salvate grazie alla diffusione di automobili dotate di sistemi di frenata assistita, i cosiddetti “AEB” (Automatic Emergency Braking). Tali sistemi scansionano lo spazio davanti al veicolo per individuare la presenza di un ostacolo; se la reazione del conducente non è immediata o se il rischio di collisione è ormai imminente, l’AEB agisce direttamente sui freni riducendo anche di mille volte il tempo di frenata, ovvero una delle principali cause di incidenti mortali.

4. Navigazione indoor: l’ultima frontiera della navigazione digitale
Entro i prossimi 5 anni, saremo in grado di utilizzare regolarmente applicazioni per la navigazione all’interno degli edifici.
La navigazione satellitare ha rivoluzionato completamente il modo di orientarsi negli spazi esterni, fornendo alle persone indicazioni affidabili su come raggiugere qualsiasi destinazione. Il sistema di navigazione attuale, però, non funziona in luoghi chiusi poiché i segnali trasmessi dai satelliti non riescono a penetrare i tetti degli edifici. Considerando che le persone trascorrono circa il 90% del loro tempo in spazi coperti, dotare i consumatori di una tecnologia per orientarsi in tali spazi rappresenta un’opportunità di business dal potenziale enorme. Si pensi, ad esempio, ad un grande centro commerciale nel quale i clienti riescono ad individuare velocemente i prodotti che cercano, ad un auditorium dove gli spettatori vengono guidati verso il punto ristoro più vicino o ad un ospedale in cui medici e parenti riescono a raggiungere rapidamente un paziente o una strumentazione.
Deloitte stima che entro il 2022, la navigazione in spazi chiusi (navigazione “indoor”) sarà largamente disponibile. Inoltre, almeno un quarto di tutte le ricerche di percorsi includerà indicazioni per orientarsi anche all’interno degli edifici. Per abilitare con successo questo nuovo tipo di navigazione, due saranno le sfide da vincere: collezionare mappe dell’interno dei palazzi ed individuare un sistema affidabile di calcolo della posizione in tali spazi.

5. Assisteremo al declino del tablet?
Il tablet sembra aver raggiunto e superato il picco di popolarità: nel 2017 il numero di tablet venduti registrerà un calo del 10% rispetto al 2016. Deloitte prevede che, nel mondo, le vendite di tablet nel 2017 saranno pari a 165 milioni di pezzi con un calo di circa il 10% rispetto ai 182 milioni venduti nel 2016. Le ragioni della disaffezione dei consumatori sono da ricercarsi nel fatto che non esiste un utilizzo peculiare del tablet che lo renda indispensabile ai loro occhi. Da quando gli schermi degli smartphone hanno cominciato ad ingrandirsi ed i PC a diventare molto più leggeri, non esiste una sola attività per cui i tablet siano il dispositivo mobile prediletto, come dimostrano i risultati pubblicati dalla Global Mobile Consumer Survey 2016. I produttori di tablet hanno tentato di dare un nuovo impulso alle vendite proponendo il laptop-tablet 2 in 1, ovvero un particolare tipo di PC il cui schermo si stacca per diventare tablet; il successo, però, non è stato quello sperato. Nel 2016 circa il 14% dei tablet venduti era 2 in 1, una cifra troppo bassa per poter competere con i dispositivi mobili preferiti dai consumatori: smartphone, PC e tv.

6. Vinile: nicchia nostalgica da un miliardo di dollari
La vendita di dischi in vinile genererà, nel 2017, più di un miliardo di dollari di ricavi. Una nicchia di nostalgici di tutte le età favorirà anche quest’anno la crescita a doppia cifra del mercato del vinile. Nel 2017, per la prima volta in questo millennio, si stima che più di 1 miliardo di dollari di ricavi saranno generati grazie alla vendita di dischi in vinile (90%), giradischi ed altri accessori. Deloitte prevede che il mercato del vinile godrà del suo settimo anno consecutivo di crescita a doppia cifra sia in termini di numero di dischi venduti (40 milioni) che in termini di giro d’affari. Il vinile rappresenterà, inoltre, il 7% dei ricavi dell’intera industria musicale globale. Le motivazioni che spingono i consumatori del nuovo millennio ad acquistare dischi in vinile hanno poco a che fare con l’ascolto della musica: gli acquirenti comprano i vinili come oggetti da collezionare e sono attratti principalmente dal loro aspetto estetico. Al pari dei libri cartacei, le immagini di copertina e la fattura dell’imballaggio rappresentano caratteristiche fondamentali nell’acquisto di un disco che, con molta probabilità, non verrà mai ascoltato.
Sebbene i dati sembrino suggerire l’inaspettata rinascita di un formato dato per spacciato solo 10 anni fa, la realtà è che gli appassionati del vinile continueranno a rimanere una nicchia limitata. Un cofanetto di dischi, infatti, può costare più di un anno di abbonamento a un servizio musicale on-line con decine di milioni di tracce a portata di click.

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