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Pubblicato: 28 settembre 2018

Nove italiani su dieci amano il gelato: l’identikit degli ice cream lovers

I dati dell'indagine Doxa per l'Istituto del gelato italiano

Nove italiani su 10 amano il gelato. Ma dove lo consumano? E con chi? Quali sono i formati più amati? Nell’indagine Doxa per l’Istituto del gelato Italiano (IGI) l’identikit degli ice cream lovers. E una fotografia puntuale su gusti e abitudini di consumo.

  1. Cono, coppetta o confezionato?
  2. L’identikit dell’ice cream lover
  3. I dubbi sulle proprietà del gelato


Cono, coppetta o confezionato?

Il gelato è un prodotto che piace al 93% degli italiani, un piacere da condividere in coppia e in famiglia per il 48% degli intervistati, possibilmente con in mano un bel cono (41%) e nel relax della propria casa (56%). Tra essi il gelato risulta preferito perché ritenuto particolarmente controllato e sicuro dal punto di vista igienico (35%), trasparente grazie ad un’etichetta chiara (29%), prodotto con ingredienti sani e di qualità (11%) e porzionato in maniera da conoscere esattamente i valori nutrizionali assunti (5%).

Il gelato è, secondo i dati, una coccola da gustare in casa (56%) piuttosto che al bar (26%) o al ristorante, ma soprattutto con la famiglia. Se una volta il gelato era una scusa per stare in compagnia con gli amici, oggi il 48% dichiara di consumarlo soprattutto con il partner o con la propria famiglia. Quando? Nessun dubbio per il 50% che sceglie la merenda pomeridiana come momento perfetto per un fresco gelato!

Ogni gelato ha le sue caratteristiche nutrizionali: la scelta dipende soprattutto dalle calorie di cui necessitiamo nel momento della giornata in cui decidiamo di consumarlo. Ma qual è quello confezionato preferito dagli italiani? Secondo l’indagine IGI – Doxa, il cono domina incontrastato questa speciale classifica con ben il 41% delle preferenze, seguito ad una certa distanza da barattolino/vaschetta (22%), biscotto (13%), coppetta (12%), stecco (11%) e ghiacciolo (5%).

«A parte le proprie preferenze personali, le varie tipologie di gelato si prestano più o meno ai vari momenti della giornata» evidenzia Michelangelo Giampietro, nutrizionista e Presidente dell’Istituto del Gelato Italiano. «Cono, cialda o biscotto, ad esempio, contengono molti nutrienti importanti come carboidrati complessi, proteine e pochi grassi. Se decidiamo di sostituire un pasto con un gelato, uno di questi formati con l’aggiunta di una frutta, risulta un’accoppiata vincente. Se, invece, ad esempio, ci troviamo sulla spiaggia e abbiamo bisogno di rinfrescarci, un ghiacciolo o una granita fanno al caso nostro: ricchi di zuccheri ma poveri di calorie in generale, possono essere consumati in riva al mare con tranquillità e leggerezza».

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L’identikit dell’ice cream lover

I fan del gelato sono allo stesso modo uomini e donne, con punte più alte nelle fasce di età dei più giovani. L’estate perde il primato assoluto come stagione perfetta per i gelati, lasciando spazio anche agli altri mesi dell’anno: ben il 35% del campione ama consumarlo durante tutto l’anno. E se il 36% si concede questo piacere 1-2 volte alla settimana, tre italiani su dieci arrivano a toccare punte di almeno 3 o 4 volte (16%) o addirittura tutti i giorni (11%). Un primato che spetta davvero a pochissimi alimenti, sostenuto anche dai nutrizionisti.

«Il gelato è un prodotto che ha una rilevante valenza nutrizionale perché contiene nutrienti importanti, come proteine ad alto valore biologico, proteine del latte e dell’uovo, carboidrati semplici, assorbiti rapidamente, e carboidrati complessi presenti nella cialda del cono, che hanno un assorbimento più lento» continua Michelangelo Giampietro. «È importante scegliere il formato e la tipologia adatta alla situazione di consumo: meglio optare per un formato più leggero (da 100/150 calorie) per lo snack di metà mattina o metà pomeriggio, mentre se consumato in occasione di un pranzo più ridotto, meglio sceglierne uno da 200 gr (che apporta circa 350-400 calorie), accostandolo ad esempio ad una macedonia di frutta per ottenere un pasto più ‘completo’, gustoso e sano».


I dubbi sulle proprietà del gelato

Nonostante la quasi totalità degli italiani ami il gelato, sono ancora tanti i dubbi intorno a questo alimento. Secondo l’indagine, ad esempio, un incredibile 91% è ancora convinto che il gelato industriale contenga conservanti. Nulla di più sbagliato: il freddo stesso è il conservante naturale per eccellenza degli alimenti. Di conseguenza, diventa fondamentale il rigoroso rispetto della catena del freddo per mantenere le migliori qualità organolettiche del gelato.

E che dire dei chiacchierati OGM? Il gelato confezionato italiano, al contrario di quanto pensi il 40% degli intervistati dalla Doxa, NON contiene OGM. Nonostante, infatti, non ci siano attualmente indicazioni su danni alla salute provocati da alimenti OGM, i produttori di gelato industriale in Italia hanno accolto le richieste dei consumatori e hanno accettato di produrre solo ed esclusivamente gelati privi di ingredienti OGM. Stesso discorso per i coloranti. Quelli contenuti nei gelati confezionati sono in quantità davvero molto piccole, si tratta di sostanze che hanno funzioni indispensabili a mantenere inalterate nel tempo le originarie qualità organolettiche dei prodotti confezionati, ma quelli più usati sono sostanze di origine naturale o comunque ritrovabili anche in natura. In ogni caso, grazie all’etichettatura dei gelati confezionati, il consumatore potrà sempre conoscere quali additivi sono presenti nel gelato che sta consumando.

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