Pubblicato: 3 novembre 2017

Gender Gap: a che punto siamo?

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Il concetto di pari opportunità di genere, in Italia, si scontra ancora con la realtà quotidiana. La maggioranza degli italiani percepisce discriminazioni di trattamento e di ruoli: solo il 24% degli italiani, infatti, pensa che uomini e donne siano trattati allo stesso modo nella società. Lo rivela il report Women & Diversity di Nielsen, che raccoglie le opinioni riguardo al tema della diversità e della sua rappresentazione nelle pubblicità e sulle confezioni dei prodotti e al ruolo della donna sia all’interno della famiglia che sul luogo di lavoro.

 

Il rigido stereotipo della donna come unico responsabile della gestione della casa e dei figli sembra essere superato: alla frase “Il lavoro dell’uomo è portare a casa lo stipendio, mentre il lavoro della donna è occuparsi della casa e della famiglia” si dichiara in disaccordo il 52% degli italiani (superiore alla media europea, 48%, e alla media globale, 42%), il 20% è d’accordo con questa affermazione, il 28% è neutrale. Come testimoniato dai più recenti dati di scenario, la donna moderna non è più solo madre e moglie, ma è anche lavoratrice alle prese con percorsi di carriera. La presenza delle donne nel mercato del lavoro è ormai un dato di fatto e peraltro in crescita, ma qual è l’opinione degli italiani riguardo al tema donne e lavoro? Il 46% degli italiani ritiene che le donne non siano pagate quanto gli uomini per svolgere le stesse mansioni professionali: il dato sale al 58% se a rispondere sono le donne. Le donne non solo continuano a guadagnare meno degli uomini, sono anche sottorappresentate nelle posizioni di leadership aziendale secondo il 59% degli italiani. Se poi a parlare sono le stesse donne, 7 su 10 ritengono di avere meno possibilità di essere considerate per ruoli senior o di leadership in azienda, nonostante abbiano le qualifiche e le capacità per lavorare a quei livelli.

 

Se il board aziendale sembra essere un luogo per poche elette, chi riesce a scalare la vetta come vive il proprio ruolo? Oltre la metà degli italiani (55%) pensa che quando il leader in azienda è donna quest’ultima debba lavorare più duramente degli uomini per dimostrare le proprie capacità all’interno dell’organizzazione: situazione ancora più sentita da parte delle intervistate donne con il 67% dei consensi. Inoltre essere “madri in carriera” sembra ancora oggi uno svantaggio per coloro con aspirazioni professionali: in generale per il 66% della popolazione italiana essere genitore ha impatto più sulla carriera delle donne che su quella degli uomini (la percentuale di accordo sale al 76% se a rispondere sono le donne stesse).

 

Parlando infine di work-life balance, l’Italia è uno dei paesi più pessimisti. Il 62% della popolazione afferma di avere difficoltà a trovare un equilibrio tra lavoro e vita privata (contro una media europea del 41%) e solo il 42% dichiara di avere abbastanza tempo libero per i propri hobby (contro una media europea del 49%). Non stupisce che nel panorama femminile, data la pluralità di ruoli ricoperti all’interno della famiglia e le difficoltà maggiori che si devono fronteggiare sul luogo di lavoro, le donne facciano più fatica degli uomini a trovare il giusto bilanciamento (71% donne vs 52% uomini). Difficile però non è sinonimo di impossibile: il 45% delle donne intervistate dichiara che tra la casa, i figli, la spesa e il lavoro, riesce anche a ritagliarsi un po’ di tempo per le attività preferite (vs 40% degli uomini)!

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