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Pubblicato: 25 Gennaio 2018

Gli italiani e la casa, dolce casa

casa

Per il 74% degli italiani la casa è in cima alle priorità (o comunque è “molto importante”). E, quel che più conta, per quasi un italiano su 4 c’è un progressivo attaccamento alla propria abitazione. A dirlo è Doxa, che alla vigilia di HOMI, il Salone degli Stili di Vita di Fiera Milano, in programma dal 26 al 29 gennaio, presenta i primi risultati dell’Osservatorio Doxa @Home, lanciato a fine novembre 2017, di concerto con HOMI, con l’obiettivo di ‘entrare’ nelle case degli italiani, capire come le scelgono, come le vivono, come le cambiano. “Perché la casa è il rifugio per eccellenza” dice Paola Caniglia, Retail Director di Doxa. E specifica: “Non solo sul piano economico. Ma anche, e forse più, su quello emotivo”.

 

  1. Italiani, popolo di prorietari
  2. La casa è… a ciclo contino
  3. A tutto shopping
  4. Criteri di scelta e ruolo degli intermediari

 


Italiani, popolo di proprietari

Per oltre 8 italiani su 10 la casa in cui abitano è di proprietà. E oltre la metà l’ha acquistata da solo/a o con il proprio partner. Nel 62% dei casi si tratta di un appartamento in un condominio. Percentuale che sale all’85% nei comuni con oltre 250 mila abitanti. L’ampiezza media della casa si attesta attorno ai 105 metri quadri, con appena il 5% della popolazione che vive in unità abitative di dimensioni inferiori ai 50 metri quadri. Sei abitazioni su 10 sono corredate da uno spazio all’aperto: uno o più terrazzi (34%), giardino privato non condominiale (29%), orto privato (13%) o, persino, campo coltivabile/frutteto (8%).

 

Chi cerca casa in Europa è donna e millenial

 


La casa è… a ciclo continuo

Non solo relax. Alla funzione classica della casa legata più al riposo e al privato si sta affiancando sempre più quella lavorativa. Stando all’Osservatorio Doxa @Home infatti un italiano su 3 è solito lavorare anche da casa, anche più volte alla settimana (68%). E ancora. Si tratta di una tendenza diffusa tra tutte le classi d’età. Over 54, compresi. I più sono lavoratori autonomi, ma non mancano nemmeno i dipendenti (27%).

 

“Questo trend incide anche sulla fruizione stessa dell’abitazione, sempre più polifunzionale e volta a interpretare al meglio le esigenze molteplici e differenziate di tutti i membri della famiglia” precisa Paola Caniglia. “È la casa a ciclo continuo, “vissuta” e presidiata durante l’intero arco della giornata. Con conseguenze sia sull’organizzazione degli spazi abitativi sia sulla scelta degli arredi stessi”.

 

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A tutto shopping

Ben 9 italiani su 10 hanno effettuato almeno un acquisto per la casa negli ultimi 12 mesi. Apparecchi per l’illuminazione, decorazioni, tessile o, ancora, piccoli arredi o elettrodomestici le scelte più comuni. Con ben il 33% degli interpellati che ha fatto acquisti online. “Ma la vera scommessa è sul fronte della domotica con quasi due terzi della popolazione intenzionata a investire nella smart home” dice Paola Caniglia.

 

Due i maxi filoni per cui gli italiani si dichiarano disposti a mettere mano al portafoglio: “sicurezza” con in primis la messa a regime di impianti antintrusione e/o dispositivi per monitorare allagamenti, incendi o cortocircuiti; e “comfort” con, tra gli altri, termostati / climatizzatori o, ancora, elettrodomestici, tutti comandabili a distanza. Anche in una ottica di riduzione dei consumi e degli sprechi energetici. Unico neo: per quasi un italiano su tre la protezione della privacy potrebbe essere a rischio. Che sia l’effetto “grande fratello”?

 

 


Criteri di scelta e ruolo degli intermediari

Oltre 4 italiani su 10 vivono nell’attuale abitazione da più di 15 anni. Ma c’è un 17% della popolazione che pensa di trasferirsi entro un paio d’anni. Obiettivo per i più: “avere una casa più bella”. E, ovviamente, sempre di proprietà. Luminosità dell’abitazione, caratteristiche del quartiere e presenza di un garage/posto auto interno risultano essere i tre criteri di scelta clou. Per uno su 2 poi conta anche il valore potenziale di rivendita. I siti specializzati in compravendita immobiliare sono il primo canale d’informazione per chi cerca casa, ma il ruolo delle agenzie locali e/o appartenenti a reti nazionali resta centrale. E su quest’ultimo fronte Tecnocasa si aggiudica il podio della notorietà.

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