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Pubblicato: 12 Dicembre 2012

Henkel Habits: ecosostenibilita’ tricolore

Finalmente una buona notizia! Gli italiani sono sempre più consapevoli dell'importanza della riduzione dell'impronta ecologica, tanto da primeggiare in eco-consapevolezza tra tutti gli europei intervistati da TNS in esclusiva per la ricerca Henkel Habits che ha coinvolto complessivamente 6.400 consumatori e 8 Paesi europei (Italia, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia).
Se il primo dato è confortante, analizzando i dati che riguardano gli abitanti del Belpaese emerge che malgrado la piena consapevolezza delle sfide del consumo responsabile, le azioni concrete sono ancora influenzate da un obbligo normativo o da un beneficio tangibile. I numeri sono incoraggianti: in Italia l’80% del campione intervistato fa regolarmente la raccolta differenziata e il 73% è già passato alle lampadine a basso consumo. Cifre che si aggiungono al 72% che ha ridotto i propri consumi energetici più prosaicamente per risparmiare sulla bolletta.

Gli italiani sono comunque soddisfatti dei propri comportamenti, il 61% è già convinto di fare abbastanza in tema di sostenibilità. Con la crisi sempre presente a guidare lo zig-zag tra gli scaffali, cresce sensibilmente il peso del prezzo, affiancato però da due indicatori che resistono: qualità e impatto ambientale. La sicurezza ambientale diventa primaria quando si acquista un detersivo (52%), un adesivo (48%) ma soprattutto quando riguarda i cosmetici (55%). Scelte facilitate dalla chiarezza delle etichette, in questa direzione sono stati compiuti passi da gigante: solo il 9% pensa che le etichette siano difficili da leggere. Generalmente è diffusa la percezione che oggi i prodotti disponibili siano più sostenibili rispetto a quelli di due decenni fa, ne è convinto il 76%.

L'acqua è sempre più preziosa e non sprecarla sta diventando una buona abitudine. Sempre più italiani prediligono una doccia di 10 minuti al bagno (88%), l'87% chiude l'acqua quando si lava i denti, seguito dal 75% che lo fa mentre si insapona sotto la doccia. Il 43% è andato oltre, installando un sistema per ridurre il consumo di acqua, scelta compiuta dal 46% per ridurre il consumo d'acqua a ogni utilizzo della toilette. Il 55% però lava ancora i piatti sotto l’acqua corrente.

L’emergenza rifiuti che compare spesso sulle prime pagine dei giornali stimola anche in questo caso comportamenti sempre più virtuosi. Il 36% nell'ultimo anno è riuscito a ridurre la quantità di rifiuti prodotti in casa, il 47% ripara abitualmente gli oggetti per evitare di buttarli via, soprattutto al Centro e al Sud Italia. E si fa sempre più strada l'acquisto delle ricariche dei detersivi per ridurre l’uso dei flaconi, soluzione già scelta dal 37% del campione.

Dal Nord al Sud cresce l'attenzione per ridurre i consumi energetici. Il 92% ritiene importante o molto importante risparmiare energia. Scelta che poi si traduce in comportamenti che alleggeriscono le bollette e non i portafogli. Il 48% degli intervistati lava a 40° C, il 36% a 30° C, ma il 38% sceglie ancora i 60° C. Abitudini storiche cambiano: l’85% ha cambiato il modo di fare il bucato e il lavaggio delle stoviglie, il 74% ha cambiato il modo di fare il bucato e ha ridotto il numero settimanale di lavatrici. Il 55% utilizza gli elettrodomestici solo a pieno carico e il 57% ha abbassato la temperatura di lavaggio o è passata a cicli più brevi.

In allegato la ricerca completa

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