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Pubblicato: 12 Marzo 2014

I new media crescono del 18% e sfiorano i due miliardi di euro

Nello stagnante scenario dei media, che segnano un ulteriore -5% nel 2013 e perdite per altri 800 milioni di euro, l'unico comparto a registrare un segno positivo è quello degli internet media, che crescono a doppia cifra, chiudendo il 2013 a +18% e un valore complessivo sempre più vicino ai 2 miliardi di euro. La spinta arriva dai ricavi derivanti dai New Media e dal cosiddetto New Internet. Cresce infatti sempre più il peso di Smartphone (+167%), Tablet (+94%), App (+120%), Social Network (+75%) e Video (+37%). Tutti i media più tradizionali sono invece preceduti da una sfilza di segni negativi, con la stampa sempre più penalizzata (-13%), la televisione a -4% e Radio a -9%. Le componenti più innovative degli Internet Media rappresentano lo zoccolo duro del New Internet e crescono, complessivamente del 73%. Questo il quadro generale che emerge dai dati presentati dall'Osservatorio New Media & New Internet del Politecnico di Milano. Durante il convegno è stato presentato il nuovo portale degli Osservatori completamente ridisegnato che presenta un'offerta più diversificata con i vari report che sono stati splittati per offrire metriche più “snackable”, suddividendo le centinaia di pagine in sottoinsiemi più targetizzati, con innovativi slide booklet. Durante il convegno è stata presentata inoltre la più stretta collaborazione che d'ora in poi legherà gli Osservatori a Iab Italia, come ha sottolineato il nuovo direttore generale Federica Gabardi.

“Nell’ultimo anno la contrazione del mercato complessivo dei Media, che include introiti pubblicitari e ricavi Pay, è stata pari al 5%. Ma non tutti i canali Media stanno registrando un trend negativo” ha sottolineato il responsabile scientifico dell'osservatorio Andrea Rangone, “Gli Internet Media, infatti, in 5 anni hanno duplicato il loro valore, passando da un’incidenza sul totale mercato Media del 5% nel 2008 a un’incidenza del 12%. Prevediamo che tra 5 anni, nel 2018, possano arrivare a pesare oltre il 20%.”
Per la prima volta l'Osservatorio ha introdotto tra le sue metriche il Data-driven Advertising, la pubblicità basata sui dati, già collaudata all'estero e ancora in fase embrionale nel mercato italiano.
Cresciuto del 1200% rispetto al 2012, dovrebbe crescere di un ulteriore 200% nel 2014.
“Spostandosi sui Social Network, dall’analisi emerge come le Fan page possano svolgere un ruolo rilevante per i Media,” afferma Guido Argieri, Telco & Media Director Doxa. “Il 55% degli iscritti ai Social sono fan di un Editore Media e le Fan page più seguite sono quelle dei Programmi Tv (33%) e dei Quotidiani (30%). Sempre più utenti leggono le news direttamente dai Social Network e nel 33% dei casi accede poi sempre o spesso al sito dell’Editore di riferimento per un approfondimento”. Un'opportunità che ancora non è stata interamente monetizzata dalle Media Company. “Per invertire tale situazione, è necessario un cambiamento a livello culturale-organizzativo – commenta Andrea Rangone. Un’opportunità di sviluppo per le Media Company viene dalle startup. La ricerca evidenzia,  che sono oltre 250 le startup finanziate a livello internazionale in questi ambiti. Diventa strategico per le Media Company saperle “scovare” quando sono ancora piccole, riuscire a supportarle nella crescita tramite i propri asset e saperle integrare nella propria offerta senza soffocarle”.

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