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Pubblicato: 27 Giugno 2013

Ict & Cloud In Italy

Come stanno i settori del cloud e dell'ICT nel nostro paese? Ne ha fotografato lo stato di salute l'ultimo Osservatorio ICT & Management del Politecnico di Milano, scoprendo che, se anche i numeri sono positivi, tuttavia nei confronti degli altri paesi l'Italia esce ridimensionata.

La ricerca ha analizzato l’evoluzione del budget ICT e di quello legato al Cloud, sia nella componente Private che in quella Public, su un campione rappresentativo di 201 Grandi Organizzazioni (con più di 250 addetti) e di 507 PMI, registrando una maggiore crescita del budget Cloud rispetto a quello dedicato all’ICT nel suo complesso che diversamente subisce una contrazione. Con riferimento al campione delle grandi imprese osservando la dinamica del budget, la spesa ICT cresce, infatti, solo nel 13% dei casi, mentre quella Cloud cresce nel 54% dei casi per il Public Cloud, nel 50% per il Private. E il trend si ripete anche nelle PMI: mentre la spesa ICT cresce nel 16% dei casi, quella Cloud cresce nel 40% delle PMI. Grazie a questo trend, il mercato Cloud in Italia, nel 2013, ha raggiunto un valore 493 milioni di euro e registra una crescita dell’11% rispetto al 2012. La spesa delle grandi imprese copre il 95% del totale e registra un tasso di crescita analogo, mentre nelle PMI la dinamica è più positiva: è stata, infatti, rilevata una crescita del 16%; tuttavia, in valore assoluto l’investimento rimane marginale: rappresenta meno del 5% della spesa Cloud complessiva, pari a 21 milioni di euro.

La crescita del Cloud in Italia resta comunque nettamente inferiore alle aspettative di analisti ed esperti: la dimensione complessiva del Cloud in Italia è tuttora marginale, rappresentando appena il 3% del mercato totale. Il confronto con i Paesi esteri vede crescere il divario di digitalizzazione, anche se non mancano i segnali di un cambiamento in atto attraverso percorsi evolutivi possibili. La crescita del Public Cloud in Italia è decisamente più bassa rispetto a quella delle altre economie: circa l’8% in meno dei mercati dei Paesi più evoluti, rispetto ai quali le aziende italiane stanno accrescendo il gap di digitalizzazione invece che colmarlo. L’Italia è fanalino di coda con la sola Spagna che sembra fare leggermente peggio. A rendere più impietoso il posizionamento è il confronto con le economie emergenti. Non sono solo le ben note India, Cina, Russia e Brasile a crescere di più, ma anche Indonesia, Argentina, Turchia e Messico mostrano tassi di sviluppo nella spesa Cloud dell’ordine del 25-30%, percentuale tripla rispetto a quella italiana.

“Alla luce del confronto internazionale” commenta Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service della School of Management del Politecnico di Milano, “i dati positivi di sviluppo del mercato Cloud in Italia non devono certamente tranquillizzare. Non solo non stiamo cogliendo l’occasione per recuperare il nostro gap digitale e di competitività verso i Paesi più evoluti, ma stiamo anzi accumulando un nuovo divario, quello verso le economie emergenti che si sono poste al top dello sviluppo. Il motivo non è la disillusione di fronte alle sperimentazioni, quanto piuttosto una mancanza di visione e di spinta all’innovazione e al cambiamento. L’analisi delle imprese che stanno sfruttando efficacemente questo nuovo paradigma dimostra che l’adozione efficace del Cloud non è una decisione puntuale di natura tecnologica, ma un percorso di trasformazione, che investe progressivamente l’intera architettura infrastrutturale e applicativa, cambia l’organizzazione e i sistemi di Governance della direzione ICT, e ha un impatto sul modello organizzativo e strategico, abilitando nuovi principi e modelli di business.”

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