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Pubblicato: 3 Giugno 2015

Il boom dell’Entertainment&Media

Continua l'importante crescita del settore Entertainment&Media, che da qui a 4 anni toccherà l'importante quota di 2.230 miliardi di dollari USA contro i 1.740 dello scorso anno (in ottica di fatturato mondiale): queste le previsioni di PwC pubblicate nel Global Entertainment&Media Outlook 2015-2019.
Il report raccoglie le previsioni al 2019 sull’andamento in 54 paesi di tutti i principali segmenti coinvolti: accesso ad internet, pubblicità online, tv, pubblicità televisiva, film, videogames, musica, quotidiani, periodici, radio, pubblicità out-of-home, libri ed editoria specializzata. L’intero comparto crescerà ad un ritmo differenziato nei diversi mercati, con il Giappone a segnare il passo (CAGR pari a 0,9%) e la Nigeria che sarà il Paese dalla crescita più sostenuta, con un CAGR pari a 15,1%. D’altra parte è evidente che quando i consumatori di tutto il mondo sono connessi alla rete il loro comportamento tende ad avvicinarsi, a meno di criticità (qualità dell'infrastruttura disponibil o preferenze e abitudini di consumo specifiche di ciascun Paese).

In generale, i consumatori considerano irrilevante qualsiasi distinzione tra “digitale” e “non-digitale”. Hanno accettato la proliferazione di contenuti e opzioni di accesso consentiti dal digitale e stanno imparando a sfruttarla per avere la piena flessibilità e libertà nella scelta di quando e come fruire dei contenuti. Migrano verso offerte che coniugano rilevanza e comodità (contenuti attraenti, facilità di scoperta, comunità social), verso un'esperienza che sia coinvolgente e personalizzata, a prescindere dalla modalità con cui è fruita. I ricavi totali dei media digitali continueranno a mostrare una crescita sostenuta, i media non-digitali manterranno la loro rilevanza, contribuendo per ben oltre l'80% al fatturato globale del 2019. Ritornano alcuni aspetti tipici dei “media tradizionali”, incluse le esperienze “live”, molto apprezzate dai consumatori. La spesa per i biglietti di concerti di musica dal vivo e per il cinema aumenterà globalmente ad un tasso CAGR pari al 4,7% nel 2019, distaccando la spesa generale per i consumi al 2,9%. In Cina, il fatturato dei box office crescerà ad un CAGR del 15,5%.

Quanto al mercato pubblicitario, i ricavi globali complessivi cresceranno ad un CAGR del 4,7% tra il 2014 e il 2019. Anche in questo caso i mercati si muoveranno a velocità diverse in funzione delle aree geografiche. Mentre l'Indonesia sarà il mercato pubblicitario a più alto tasso di crescita con un CAGR pari al 12,9%, la Grecia sarà l'unico Paese ad attestarsi in calo, con un CAGR del -0,3%. Anche per la pubblicità si assisterà ad un incremento del digitale e ad una sostanziale tenuta del non-digitale: mentre il fatturato mondiale della pubblicità digitale crescerà ad un CAGR del 12,2% rispetto al 1,2% del non-digitale, quest'ultimo continuerà a rappresentare più del 60% della spesa pubblicitaria globale nel 2019. Detto questo, la strada per la crescita è chiaramente quella del digitale, come evidenziato anche dal fatto che la pubblicità in Internet sarà il segmento a crescita più rapida fino al 2019, ben al di sopra anche della pubblicità globale sui canali televisivi. Per quell'anno, la pubblicità digitale nel suo complesso, incluso l'out-of-home, inciderà per il 38,7% sul fatturato pubblicitario mondiale, un bel salto in avanti rispetto al solo 16,6% del 2010. La crescita più elevata si registrerà nei segmenti mobile e video advertising. Il mobile advertising crescerà ad un CAGR del 23,1% fino al 2019, superando la display advertising nel 2018 e diventando negli USA il primo mercato della pubblicità in Internet (a scapito del search advertising). La spesa su video advertising incrementerà globalmente ad un CAGR del 19,5%, sostenuta da un aumento di circa il 100% del numero di connessioni da smartphone (3,85 miliardi nel 2019). 

Il rapporto Entertainment&Media Outlook indica inoltre altri trend che ridefiniranno il panorama pubblicitario mondiale. Uno è quello della rapida espansione dei servizi video over-the-top (OTT) che consentono agli utenti di fruire di contenuti video privi di pubblicità, a favore del pagamento di un abbonamento. Ciò contribuirà a limitare la crescita dei ricavi totali da pubblicità televisiva negli USA ad un CAGR pari al solo 2,5%. E con la migrazione degli spettatori dai network tradizionali alle alternative digitali, gli investimenti pubblicitari faranno altrettanto, determinando pertanto un calo della quota di pubblicità sul mezzo televisivo dal 97,2% del 2014 al 94,3% nel 2019. Insieme alla pubblicità in Internet, la pubblicità digitale out-of-home (DOOH) sarà un altro settore ad alto incremento, con ricavi in crescita ad un CAGR del 13,2%. Considerati i costi elevati per la conversione della pubblicità OOH ai formati digitali, i mercati più redditizi per il DOOH saranno le grandi città. Entro il 2019, nella città-stato di Singapore la pubblicità DOOH rappresenterà il 60,4% del fatturato totale della pubblicità OOH, mentre una straordinaria crescita a Londra farà sì che la quota di DOOH nel Regno Unito raggiunga il 53,7%.

Alla base dei trend evidenziati nel rapporto Entertainment&Media Outlook c'è la migrazione dei consumatori di tutto il mondo verso nuove modalità di fruizione dei contenuti. Uno degli cambiamenti più netti riguarda TV e video, per cui i consumatori richiedono una programmazione originale, di alta qualità e in modalità flessibile. Contenuti disponibili on-demand su tutti i dispositivi, che consentano vere e proprie ‘maratone di visualizzazione’. I servizi OTT si prestano al meglio per questo tipo di fruizione e ciò spiega perché in Nord America il tasso di penetrazione degli abbonamenti alla pay-TV “tradizionale” ha una previsione di calo dal 79,8% del 2012 al 78,1% del 2016. È in corso un primo spostamento verso i giochi social/casual, la cui spesa supererà i giochi tradizionali in nove mercati entro il 2019, inclusi India e Sud Africa. Mentre i mercati consolidati continuano ad essere dominati dai ricavi del gaming tradizionale, la crescita globale dei giochi social/casual genererà un mercato da 22,52 miliardi di dollari USA entro la fine del periodo oggetto delle previsioni.  Anche la fruizione dei quotidiani sta cambiando, con consumatori sempre più disposti a pagare per avere contenuti premium. A livello globale, i paywall online compensano il calo dei ricavi diffusionali dei quotidiani stampati, con un'ondata di offerte di abbonamenti che hanno spinto i ricavi da circulation digitale a quasi 2,5 miliardi di US$ nel 2014. Su scala globale, mentre i ricavi degli abbonamenti digitali crescono e gli abbonamenti ai quotidiani cartacei si contraggono, si prevede che i ricavi complessivi faranno registrare incrementi anno dopo anno, seguendo una tendenza iniziata nel 2013.

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