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Pubblicato: 15 Aprile 2015

Il cibo del futuro

I designer e le alternative alimentari sono di scena alla mostra che Logotel presenta alla Milano Design Week 2015. Ecologici, abbondanti e nutrienti, gli insetti commestibili saranno il cibo del futuro? E le innovazioni introdotte dalle tecnologie all’avanguardia cambieranno il nostro modo di nutrirci?

I Critter Bitters sono dei cocktail artigianali a base di grilli tostati. Sono quattro gli aromi della gamma: grilli alla vaniglia, grilli al cacao, grilli alla mandorla tostata e, per i più audaci, grilli puri. Critter Bitters, progetto di Julia Plevin e Lucy Knops, parte dalla considerazione che le persone sono più aperte e desiderose di sperimentare e innovare attraverso l’alcol. Critter Bitters è uno dei 19 progetti realizzati da designer italiani e internazionali che la service design company Logotel ha riunito in una mostra chiamata NEED, when design empowers human potential”. La mostra evento, che dal 14 al 19 aprile si terrà nello spazio Logotel di via Ventura 15 a Milano (Lambrate) è probabilmente uno degli appuntamenti più originali della Milano Design Week. Con NEED Logotel propone un percorso di esplorazione dei “bisogni”, uno sguardo non convenzionale sul futuro che mette al centro della scena il design come strumento per riscrivere e riprogettare i bisogni individuali e collettivi. Tra questi spicca il tema cruciale di nutrire il pianeta, che come sappiamo sarà anche il cuore di Expo 2015.  NEED dedica al tema delle alternative alimentari ben tre progetti.

Se con Critter Bitters, Knops e Plevin hanno trovato un modo per introdurre gli insetti nella cultura americana, con il progetto Èntomo, Lara Hanlon punta a incoraggiare le persone a scoprire gli insetti come “gustosa” alternativa nutrizionale alla carne di uso comune come quella bovina o suina. In realtà attraverso il suo progetto grafico che applica il food design agli insetti, Lara Hanlon, vuole proporci uno stile di vita più intelligente e socialmente sostenibile. Certo, in Occidente prima di assaggiare un piatto insect-based sarà necessario superare il “fattore disgusto”, e non sarà facile. Lo scorso anno al Salone del Gusto e Terra Madre di Torino, Irad Santacruz Arciniega, cuoco messicano e fiduciario della condotta Slow Food Tlaxcalam, ha mostrato al pubblico larve, uova e insetti che in Messico vengono normalmente utilizzati. L’abitudine di mangiare insetti, inoltre, è frequente in molti paesi come Africa, America Latina e Asia. A livello mondiale si stima che siano 2 miliardi le persone che si nutrono di insetti e quasi 2000 le specie commestibili.

Il bisogno di considerare gli insetti come una valida alternativa alimentare per il futuro del pianeta è stata al centro del rapporto 2013 della FAO. Secondo il rapporto, nel 2030 dovranno essere nutrite più di 9 miliardi di persone, assieme ai miliardi di animali. Visto che fenomeni come l’inquinamento di acque e di terreni causato dalla produzione intensiva di bestiame e la deforestazione provocata dal pascolo eccessivo contribuiranno ai cambiamenti climatici e ad altri impatti distruttivi sull’ambiente, uno dei modi per affrontare il problema della sicurezza alimentare e dei mangimi passa attraverso l’allevamento di insetti, nutrienti, con alti contenuti di proteine, grassi e minerali.

NEED, inoltre, ospita anche Bioplastic Fantastic, il progetto di Johanna Schmeer  che studiando nuovi tipi di prodotti e interazioni scaturiti da innovazioni materiali nella biotecnologia e nanotecnologia ha creato sette “dispositivi biologici” che producono tutto il cibo e l’energia che serve all’essere umano per sopravvivere (proteine, grassi, acqua, fibre, zuccheri, vitamine e minerali), semplicemente esponendosi alla luce (attraverso la fotosintesi artificiale). I dispositivi sono stati progettati come parte di uno spazio domestico influenzato biologicamente e somigliano a quella di macchine o laboratori al fine di sottolinearne la natura di oggetti di uso domestico e le possibilità di design derivanti. Il progetto nasce per porre interrogativi e generare discussioni sulle tipologie di applicazioni di biotecnologia e nanotecnologia che in futuro non tanto lontano diventeranno parte integrante della nostra vita quotidiana.

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