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Pubblicato: 24 Giugno 2014

Il futuro delle auto da corsa

Il futuro delle auto da corsa è nelle mani degli appassionati. Dunlop presenta infatti il suo Future Race Car Challenge, un progetto rivolto a tutti i cultori delle competizioni automobilistiche, che potranno condividere sulla pagine Facebook del brand i pensieri e le idee di progettazione sull'aereodinamica, sui sistemi di trasmissione, sui freni e sugli pneumatici, tutto in chiave futuristica. Anche perchè risulta estremamente futuristico il futuro delle auto da corsa, come sottolinea lo studio commissionato dal brand stesso, redatto per tracciare i trend che caratterizzeranno l'evoluzione di queste tecnologie.

Secondo il rapporto, redatto dal dottor Ian Pearson, futurologo di fama mondiale, le auto da corsa del futuro potrebbero sostituire i motori a combustione interna con motori elettrici estremamente potenti e propulsori al plasma a induzione lineare. Questi propulsori funzionano bombardando il gas con degli elettroni, che a loro volta creano il plasma. Delle bobine superconducenti potrebbero poi creare grandi campi elettromagnetici per spingere in avanti il plasma, facendo così muovere la vettura. “Le leggi del moto di Newton stabiliscono che se un propulsore alimenta un impulso ad alta velocità, dalla parte posteriore di un’automobile, la vettura guadagna la stessa velocità di spinta in avanti” dichiara infatti lo studioso. “Non possiamo banalizzare l’ingegneria e bisogna fare molta attenzione alla potenza e alla direzione dei getti, ma questa non è nemmeno fantascienza. Per scopi militari sono già stati realizzati dei prototipi perfettamente funzionanti di cannoni a rotaia e gli sviluppi che ci saranno nei prossimi 125 anni potranno facilmente permettere di trasferire questa tecnologia alle auto da corsa.”

Materiali ultra-resistenti per il telaio, nanotubi di carbonio e grafene, potranno conferire alle macchine da corsa del futuro robustezza e rigidità a fronte di un peso ridotto, per mantenerle in traiettoria e migliorare la tenuta di strada. Alcune vetture potrebbero persino cambiare forma durante la gara, variando così l’aerodinamica a comando. Secondo il rapporto, i materiali a controllo elettronico potrebbero essere incorporati anche nei pneumatici da corsa, modificando gli attuali livelli di usura. Se durante la produzione dei pneumatici venissero deposti milioni di punte microscopiche usando la stampa tridimensionale, man mano che il pneumatico si usura, nuovi strati di micropunte potrebbero muoversi a comando, fuoriuscendo per aumentare l’aderenza e rientrando per ridurre la resistenza aerodinamica. Inoltre, sembra che in futuro la realtà aumentata diventerà un’importante componente della vita quotidiana. La realtà aumentata farà sì che le macchine da corsa appaiano diverse a ogni singolo spettatore, e permetterà loro di partecipare alle gare. Se la tecnologia dovesse convergere con i videogiochi, potrebbe permettere alle persone di guidare virtualmente accanto ai piloti reali e ad altri spettatori, rendendo l’esperienza ancora più entusiasmante.

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