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Pubblicato: 19 Marzo 2012

È il mondo del gaming, bellezza!

In uno dei classici film di Natale, immancabile accompagnamento alle pantagrueliche abbuffate di pandori e panettoni, il burbero nonno del Piccolo Lord si sofferma sull’importanza dei giochi, indispensabile palestra per quel grande gioco che è la vita. Negli anni del trionfo del digitale, sono i videogiochi ad assolvere la stessa funzione.

Un mercato in continua crescita che coinvolge miliardi di gamers di ogni latitudine e stimola la creatività delle teste più brillanti del marketing. Capita così che il videogioco del momento, Angry Birds, in occasione del lancio della nuova versione, sia presentato in una navicella spaziale dove un cosmonauta invece di giocare con l’assenza di gravità si diletti a fiondare uccellini su porcellini verdi.

O che il prestigioso Smithsonian American Art Museum, tempio della cultura americana, celebri i videogames con una mostra ad hoc per analizzare le influenze che i pixel di mondi fantastici hanno avuto sull’arte moderna.

Un trionfo che nessuno poteva prevedere ai tempi di Pong, versione digitale del tennis da tavolo. E non meraviglia affatto che Steve Jobs, come rivela la biografia ufficiale, abbia mosso i primi passi proprio all’Atari. Lì, con barbone d’ordinanza, negli anni Settanta, il futuro iCeo imparò che il mondo digitale era capace di incantare masse oceaniche. E proprio all’Atari capì che la semplicità era la chiave di svolta. Comandi semplici per la più pura forma d’interazione uomo-macchina, con buona pace di Alan Turing. Storie che cambiavano ogni volta che era qualcun altro a impugnare il controller.

Anno ricco questo per il divertimento videoludico, un settore che non risente dei morsi della crisi, dimostrando che, anche nei sempre presenti social network, applicazioni elementari come Farmville e tutti i suoi derivati attirano serissimi professionisti che dedicano ore e ore del proprio tempo a coltivar zucchine e cavoli. Un mondo che richiede la partecipazione e l’inventiva del giocatore in una meravigliosa alchimia. Come sanno bene i fan dell’idraulico più famoso del mondo, quel Super Mario inventato a metà degli anni Ottanta dalla Nintendo e ancora sulla cresta dell’onda, insieme a Link, il protagonista della saga della Leggenda di Zelda, che proprio quest’anno compie 25 anni, celebrato da uno spot con protagonista Robin Williams. Una scelta non casuale visto che l'istrionico attore ha chiamato sua figlia Zelda in onore proprio della principessa della Nintendo.

Sempre quest’anno si festeggiano i primi dieci anni della Xbox, la console di casa Microsoft che continua la sua guerra senza esclusione di colpi con la Nintendo Wii. E l’interazione aumenta grazie al Kinect e ai Wii-remote che hanno dimostrato che si può giocare con ogni parte del corpo. In un tripudio di piccoli grandi mondi di fantasia e pixel sempre più dettagliati che escono dalle console per trionfare in tutti i nuovi device, tablet e smartphone in testa.

E la sfida tra giganti del gaming continua, con la discesa in campo della nuovissima Playstation Vita, approdata in Italia da meno di un mese in esclusiva Vodafone, preannunciata da una campagna pubblicitaria RedCell che glorifica una fluidità di gioco mai raggiunta e l’inedita possibilità di continuare le partite iniziate sulla console portatile in quella di casa. È il mondo del gaming, bellezza!



Antonino Pintacuda

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