stay

updated!

Vuoi rimanere sempre aggiornato

sulle news di MyMarketing.net?

* Campi obbligatori

Cliccando su "Iscriviti" dichiaro di aver letto e accettato l'Informativa Privacy

stay updated!

Pubblicato: 11 Settembre 2012

Il segreto del successo di Fubles

'Il modo più semplice per giocare a calcio nella tua città'. Fubles si presenta con questa tagline che racchiude la sua essenza, la sua missione e la marcia in più che ha trasformato il social network sportivo in uno dei progetti di maggior successo degli ultimi anni. Nato in Italia dall'intuizione e della passione di Vito Zongoli, un informatico del Politecnico di Milano, in un paio d'anni è riuscito a conquistarsi sul campo prestigiosi riconoscimenti da parte di colossi come Apple e Facebook. Il primo l'ha incoronato come seconda migliore applicazione nel suo store nel 2011, subito dopo Instagram. Per Facebook è, a livello mondiale, tra le prime cinque applicazioni sportive.

Un gioco è riuscito a diventare una start-up di successo che ha fatto breccia al di là dei confini della penisola. Le idee migliori sono sempre nell'aria. Una storia così bella che – amaramente – neanche sembra italiana. Una storia che non sfigurerebbe sulla cover di Wired Usa. L'ultimo riconoscimento arriva da Tech Crunch Italy, la bibbia dei geek ha scelto infatti Fubles tra le migliori 40 start-up del Belpaese. I numeri sono di tutto rispetto: più di 167mila utenti registrati, 33mila partite giocate, 4700 squadre iscritte, 2 milioni e mezzo di pagelle redatte dalla community.

La partitella di calcetto è un rito irrinunciabile. Il 'social football club' permette di superare tutte le difficoltà di organizzazione mettendo insieme persone che, anche non conoscendosi, non vogliono rinunciare a una partita nella propria città. È sufficiente registrarsi gratuitamente, indicare il ruolo in cui si gioca, la propria città e il sistema fa il resto, mettendo insieme i giocatori accomunati dalla stessa passione nelle immediate vicinanze. Un social che va al di là del monitor,  disponibile anche come app per iOs e Android.

E l'idea è germogliata di continuo, espandendosi agli altri sport di squadra, raggiungendo il Sud America, i cieli grigiofumo di Londra, le strade madrilene. Un pallone, due squadre identificate da una maglia bianca o scura, una passione che poi continua nelle pagelle del dopopartita, strumento indispensabile per regolamentare la community, premiando i migliori e 'punendo' i bidonari e alimentando la partecipazione. “Non abbiamo inventato la partita di calcetto o strumenti nuovi, abbiamo messo insieme altri elementi da Facebook, da Twitter, rendendo Fubles un fantacalcio con persone vere che giocano partite reali”. Questa è la definizione di Mirko Trasciatti, Co-fondatore e Ceo di Fubles che ha raccontato a MyMarketing.Net la storia di questa bella avventura fatta di amicizia e passione.

“Fubles nasce per gioco, dai problemi di organizzazione delle partite di calcio di un ingegnere del politecnico di Milano che, per risolverli, ha realizzato un sistemino online per le convocazioni. Un sistemino open che ha raccolto in poco tempo un centinaio di persone, non solo giocatori ma anche organizzatori. Questo strumentino aveva delle 'regole di ingaggio' che sono ancora tuttora valide, come ci si iscrive, come si danno i voti nel dopo partita. Alcuni ragazzi hanno visto che quel sistema aveva delle potenzialità: era un prodotto su cui puntare, oltre che una passione. Un prodotto che poteva essere migliorato e sviluppato”.

Inizia così il nuovo corso di Fubles, dimostrando tutta la verità della massima di Confucio:
'L'uomo che fa un lavoro che ama, non lavorerà un giorno in vita sua'.

“Era il 2009, il sistema era nato nel 2007, fino ad allora era stato solo un gioco. Al fondatore si affiancano io e altri cinque ragazzi, chi lo sviluppa sul fronte dell'interfaccia, chi sul fronte della promozione, con le primissime uscite sui media. A un certo punto, chi prima chi dopo, decidiamo di dedicarci full time al progetto. Prima io e poi altri due ragazzi, è la fase in cui i primi venture capitalist iniziano a vedere non solo un potenziale nel prodotto ma anche una forte convinzione nel team. E con le giuste risorse economiche la garanzia di poter portarlo avanti come start-up, un prodotto scalabile e monetizzabile. A fine del 2010 raccogliamo 300mila euro con un finanziamento guidato da Elserino Piol e Oliver Novick,  padri fondatori del venture capital in Italia. A cui si aggiungono tre Business Angels: Marco MagnoCavallo, fondatore di Blogo e imprenditore seriale nel web; Carmine Giangiulio,  Head of Budgeting & Planning F&SME Italy presso Unicredit; Gianandrea Cherubini, founding partner di Vantage Investment Management. E arrivano i numeri e i riconoscimenti di Apple e Facebook. Un prodotto che sta attecchendo al di fuori dell'Italia, sino a Santiago del Cile, Barcellona, Londra, Parigi, Madrid”.

Qual è il segreto del successo di Fubles?
“Abbiamo trovato le leve per convincere gli investitori e gli sponsor perché il potenziale economico di Fubles è nei giocatori della community che movimentano le proprie quote, cercando ore, pagando per i campi. Abbiamo aggiunto tasselli che ci hanno permesso di metterci in relazione con gli operatori e i centri sportivi, sviluppando il planner che permette di gestire le ore dei campi, riempiendo eventuali ore buche o mettendo a disposizione le proprie ore. Offrendo un vero e proprio CRM con i propri clienti. Uno strumento software basato sulle logiche del fantacalcio, con cui andiamo a premiare i ragazzi della community che scelgono le strutture affiliate. Il servizio è completamente gratuito, si può giocare dovunque, anche sulla spiaggia di Rimini. Abbiamo sviluppato un sistemi di premi, i fubli, la nostra moneta virtuale. A cui diamo sempre più valore traducendoli in sconti nel nostro store o permettendo di accedere agli eventi pregiati che costituiscono l'altra faccia di Fubles. La nostra forza è la nostra  community che ci frequenta tantissimo e dialoga continuamente con noi.
Il nostro target è costituito da uomini, età media 30 anni, persone che hanno accesso con i new media. I marchi dello sport lo hanno intuito. Adidas e Red Bull ci hanno scelto per attivare iniziative speciali. Lo spirito è 'facciamo qualcosa insieme ai ragazzi di Fubles', scegliendo i migliori in modo meritocratico, come ha dimostrato il successo della partita con Alex Del Piero. O la presentazione delle nuove maglie del Milan che ha permesso di giocare un amichevole con Maldini, Serginho, Costacurta 

Antonino Pintacuda

newsletter

* Campi obbligatori

newsletter

* Campi obbligatori

MyMarketing.net