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Pubblicato: 14 Ottobre 2016

Italia, crescono le offerte di lavoro

Sono buoni i segnali che vengono oggi dal mondo del lavoro: perlomeno, come sottolinea l’Osservatorio Infojobs sul Mercato del Lavoro in Italia, alcuni ambiti lavorativi del Bel Paese escono notevolmente rafforzate. In totale, rispetto ai primi sei mesi del 2015, le offerte di lavoro totali sono cresciute del 13%.

Secondo la ricerca, tra i settori lavorativi compie un vero e proprio balzo la Consulenza manageriale, che arriva a rappresentare nel primo semestre dell’anno il 18,4% del totale degli annunci di lavoro (+99,5% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno). Gli altri due gradini del podio sono occupati da ICT e Telecomunicazioni, che si confermano quindi tra i comparti guida del mercato del lavoro in Italia, con una quota rispettivamente del 17,8% e del 13,9% delle offerte. Al quarto posto si conferma il settore Commercio, distribuzione e GDO con il 10,5% del totale degli annunci, seguito da Insegnamento e formazione, che rappresenta il 6,5% delle posizioni aperte. I settori legati a PR e Marketing vedono invece ridurre la loro quota: rispetto al primo semestre 2015, è scesa rispettivamente al 5,2% per PR e eventi e al 3,9% per Marketing e pubblicità. Chiudono la top 10 i settori di Servizi ambientali, Servizi finanziari e Hotellerie e ristorazione, tutti con una quota intorno al 3%.

“Le riforme strutturali introdotte nel 2015 stanno iniziando a dare risultati concreti dal punto di vista dell’offerta di occupazione in Italia, come testimoniano i dati del nostro Osservatorio per la prima metà dell’anno. Alla luce di questo, ritengo che questo trend di crescita possa continuare anche nel secondo semestre del 2016” afferma Giuseppe Bruno, General Manager di InfoJobs. “La nostra ricerca ha rilevato inoltre che, anche nei primi sei mesi di quest’anno, non si è arrestata la ricerca di profili ad alto tasso di innovazione, sempre più vista come asset in grado di contribuire allo sviluppo del business e di fornire alle aziende un vantaggio competitivo in uno scenario in continuo cambiamento.”

Scorrendo le categorie più richieste, il primo posto si conferma anche nei primi sei mesi del 2016 appannaggio del Manifatturiero, produzione e qualità, con una quota del 22,7% del totale e un aumento delle offerte del 23,4% rispetto alla prima metà del 2015. Nonostante una flessione degli annunci del 6%, troviamo al secondo posto le Vendite, che rappresentano l’11,7% del numero totale di posizioni aperte. Al terzo posto, con una quota del 9,2%, si trova la categoria Amministrazione, contabilità e segreteria, in aumento del 22,1% rispetto al primo semestre 2015. Seguono ICT e Telecomunicazioni e Commercio, distribuzione e GDO, entrambi con una quota di poco superiore all’8%, che si posizionano al quarto e quinto posto. Nella top 10 rientrano anche Ingegneria (5,1%), Acquisti, logistica e magazzino (4,8%), Turismo e ristorazione (4,5%) e Marketing e Comunicazione, con una quota del 4,4%, in diminuzione sulla scia del calo settoriale.

L’Osservatorio InfoJobs conferma che, anche per i primi sei mesi del 2016, il profilo maggiormente richiesto è quello di un candidato giovane, con istruzione medio-alta e con esperienza pregressa in ambito lavorativo. Il 41,6% dei candidati hanno infatti tra 26 e 35 anni, mentre il 29,7% ha un’età compresa tra 35 e 45 anni. Seguono i profili tra i 46 e i 55 anni (13,6%) e i minori di 25 anni (11%). Il 43,6% è in possesso del Diploma di Maturità, seguiti dal 17,3% con la Laurea specialistica, il 14,5% con la Licenza media e il 10,8% con la Laurea breve. Solo il 4,1% dei candidati è in possesso di un titolo di formazione post-universitaria (Master). La maggior parte degli iscritti alla piattaforma di InfoJobs ha un’esperienza superiore ai 3 anni nel contesto lavorativo; nel dettaglio, il 26,1% lavora da più di 10 anni nel settore, il 21,6% ha un’esperienza compresa tra 5 e 10 anni e il 20,5% tra 3 e 5 anni. Infine, l’8,6% ha un’esperienza di Stage.

Per quanto riguarda le regioni più attive, anche nel primo semestre 2016, la Lombardia si conferma in testa con il 33,1% delle offerte (seppur in lieve calo rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno). Al secondo posto a livello nazionale si trova l’Emilia-Romagna, che rappresenta il 14,1% del totale nazionale e registra una crescita delle offerte del 22,2% rispetto al periodo gennaio-giugno 2015. Al terzo posto si piazza il Veneto, con una quota stabile del 13,2% del totale, mentre la quarta e quinta posizione della graduatoria nazionale sono occupate da Lazio (8,5%) e Piemonte (7,9%).

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