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Pubblicato: 14 Giugno 2017

Italia, l’ecommerce B2B vale 310 miliardi di euro

ecommerce b2b

Vola l’ecommerce B2b del mercato italiano: l’uso di strumenti digitali nelle transazioni tra le imprese tocca quota 310 miliardi di euro, con una crescita del 19% rispetto all’anno precedente. Sono questi i due dati principali che emergono dall’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b della School of Management del Politecnico di Milano, presentata al convegno “Digital B2b: le fondamenta dell’Italia digitale” che si è tenuto oggi al Campus Bovisa del Politecnico di Milano.Due dati significativi, anche se ancora marginali rispetto agli scambi complessivi tra le imprese: il transato rappresenta infatti appena il 14% del totale delle transazioni B2b in Italia, pari a 2.200 miliardi di euro. Guardando alla “filiera delle filiere”, composta dalle relazioni commerciali delle oltre 5 milioni di imprese italiane, la maggior parte dei volumi gestiti tramite soluzioni digitali si concentra tra produttori e rivenditori – il 50% dell’eCommerce B2b -, mentre il 30% riguarda produttori-fornitori e il restante 20% si divide tra grossisti e rivenditori e tra produttori e grossisti. Complessivamente, sono 120mila le imprese che hanno adottato soluzioni di eCommerce B2b nel 2016, il 20% in più rispetto all ’anno precedente, più che raddoppiate nell’ultimo quinquennio 2011-2016. In percentuale, oltre la metaÌ€ delle grandi imprese e il 26% delle PMI utilizza già strumenti di eCommerce B2b.

 

Cresce lo scambio elettronico di dati (EDI), con oltre 150 milioni di documenti (+36% rispetto al 2015) scambiati da 12.000 imprese, in crescita del 9%. Si contano 430 Extranet e Portali B2b in Italia che connettono 120.000 organizzazioni per lo scambio di documenti del Ciclo dell’Ordine. Sono quasi 250 i grandi portali di eProcurement, attivati per lo più da grandi imprese per supportare soprattutto i processi di selezione e qualifica dei fornitori, ma con un importante ruolo di “spinta”: nel 40% dei casi hanno portato a una digitalizzazione del Ciclo dell’Ordine. È, invece, ancora limitata l’adozione di soluzioni digitali collaborative. “La trasformazione digitale del Paese deve partire dalle relazioni B2b, che rappresentano circa il 75% del mercato italiano” afferma Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation e Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b. “L’eCommerce B2b rappresenta un elemento essenziale per la competitività delle nostre imprese e dell’intero sistema Paese: oltre a sfruttare le opportunità degli strumenti tecnologici, però, digitalizzare i processi B2b richiede di sentirsi parte di un ecosistema più esteso della propria organizzazione in una prospettiva collaborativa di filiera ancora poco diffusa tra le imprese italiane”.

 

La maxi-filiera del B2b
Il sistema economico italiano è costituito da più di 5 milioni di imprese, agglomerate per oltre il 25% in distretti industriali. 4.500 sono le grandi imprese, 250.000 le PMI, 1,5 milioni le microimprese e 3,2 milioni le imprese individuali. Questo sistema economico è assimilabile a una “Filiera delle Filiere” in cui, per ogni impresa, altre imprese rappresentano il principale cliente o il fornitore di riferimento. Le relazioni B2b sono la parte più rilevante dell’attività: rispetto al fatturato totale delle imprese italiane – oltre 3.600 miliardi di euro – il B2b pesa quasi per il 75%. Il restante 25% (circa 950 miliardi di euro) è il valore delle transazioni che le aziende conducono verso i consumatori finali, ovvero le famiglie (il cosiddetto mercato B2c). “È di gran lunga maggiore il valore generato dalle transazioni tra imprese rispetto a quello tra imprese e consumatori” spiega Riccardo Mangiaracina, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica & eCommerce B2b. “Introdurre gli strumenti digitali in maniera capillare aumenterebbe la competitività delle nostre imprese sia in termini di efficienza, con notevoli risparmi di tempo e denaro, che di efficacia, ossia trasparenza, velocità di esecuzione e accesso a un ventaglio più ampio di fornitori e clienti”.

 

L’eCommerce B2b
Le soluzioni di eCommerce B2b vanno dall’eProcurement (che comprende i processi di ricerca, qualificazione e certificazione fornitori, negoziazione su strumenti digitali ed eCatalog), ai processi operativi di eSupply Chain Execution (fasi logistiche, commerciali, amministrative e contabili), fino ai Processi collaborativi di eSupply Chain Collaboration (pianificazione, sviluppo nuovi prodotti, gestione della qualità). Circa il 75% del valore dell’eCommerce B2b fa riferimento ad applicazioni di eSupply Chain Execution perché le imprese negli ultimi anni si sono concentrate soprattutto su strumenti per il recupero di efficienza e riduzione degli sprechi attraverso l’adozione di soluzioni di Digitalizzazione del Ciclo Ordine-Consegna-Fatturazione-Pagamento. Le soluzioni di eProcurement e di eSupply Chain Collaboration restano invece prevalentemente prerogativa di poche grandi imprese, incidendo in misura minore sui volumi complessivi scambiati.

 

eSupply Chain Execution
Sono circa 120.000, in crescita del 20%, le imprese in Italia che hanno iniziato a utilizzare strumenti digitali a supporto delle relazioni con i partner commerciali grazie a strumenti di eSupply Chain Execution; il 50% delle grandi imprese (+7% rispetto al 2015) e il 26% delle PMI (+2%), mentre le microimprese coinvolte sono circa l’1%. Cresce lo scambio elettronico di dati (EDI): nel 2016 i documenti scambiati in digitale sono oltre 150 milioni, +36% rispetto al 2015. Lo scambio elettronico di dati è utilizzato da oltre 12.000 imprese (+9%) e coinvolge i principali documenti delle transazioni B2b come Ordine, Conferma d’Ordine, DdT e Fattura. Il 96% delle imprese connesse tramite reti EDI appartiene a soli cinque settori: Automotive, Elettrodomestici ed Elettronica di Consumo, Farmaceutico, Largo Consumo, Materiale Elettrico. Cresce il numero di Extranet e Portali B2b, utilizzati principalmente dalle grandi imprese per relazioni digitali con ecosistemi frammentati o piccole imprese: sono circa 430 le Extranet e i Portali B2b attivi in Italia, che connettono oltre 120.000 organizzazioni per lo scambio di documenti del Ciclo dell’Ordine, principalmente Ordini e Fatture. Dal primo gennaio 2017, le imprese possono usare anche il Sistema di Interscambio (SdI) per Fatture Elettroniche B2b, già adottato al 31 dicembre 2016 da oltre 900.000 imprese per la Fatturazione Elettronica verso le Pubbliche Amministrazioni clienti, con cui l’anno scorso sono state scambiate oltre 30 milioni di Fatture Elettroniche nel Tracciato FatturaPA.

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