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Pubblicato: 24 Settembre 2014

Italia: hotel puliti ma non troppo

Non è detto che tutti gli hotel garantiscano un pulito impeccabile. Il portale di prenotazione hotel.info svela l'atteggiamento del settore alberghiero italiano nei confronti della pulizia e spiega come far valere le proprie pretese in loco qualora la carenza di igiene faccia gridare allo scandalo.

“In generale, la pulizia degli hotel italiani è ottima”, rivela soddisfatto Ralf Priemer, Managing Director di hotel.info, leggendo i risultati delle analisi. Con i suoi 8,21 punti, l'Italia si attesta davanti alla Spagna (8,14) e ricopre una posizione di tutto rispetto a metà della classifica europea. Decisamente inferiore è il punteggio assegnato dai clienti al settore alberghiero del Regno Unito (7,66) o della Danimarca (soli 7,51). In un confronto tra le dieci città più grandi d'Italia, Bologna (8,42) sembra essere la più attenta alla pulizia. Anche a Genova (8,20) e a Bari (8,19) gli albergatori fanno del dovere uno stile di vita. A Napoli (7,84) gli ospiti si mostrano invece meno soddisfatti; rispetto all'anno precedente (7,85), il settore alberghiero locale perde ancora più terreno, posizionandosi nuovamente come fanalino di coda. Con i suoi 7,89 punti, neanche la capitale è in testa alla classifica, sebbene da un confronto nazionale mostri del potenziale di crescita.


In un confronto tra le metropoli internazionali più importanti, gli albergatori di Tokyo sono risultati i più attenti alla pulizia. Anche a Varsavia gli ospiti posso dirsi pienamente soddisfatti. Al contrario, il Brasile si fa trovare in fuorigioco: i Mondiali avrebbero potuto offrire agli hotel del Paese ospitante l'occasione giusta per migliorare la propria reputazione. L'eccitazione sollevata dall'evento è stata invece così grande da aver assorbito anche il tempo che si sarebbe dovuto dedicare alla “pulizia”. Rispetto all'anno che ha preceduto i Mondiali, sia Rio (7,29) sia San Paolo (7,69) hanno registrato un netto calo di pulizia e igiene. Anche per gli hotel europei, prima di effettuare una prenotazione, ad esempio a Londra (7,52), è possibile dare uno sguardo alle valutazioni online dei clienti, evitando così di incorrere in spiacevoli sorprese. Nella popolosissima metropoli britannica sono infatti moltissimi gli hotel che godono di eccellenti valutazioni, ma non mancano gli hotel con problemi in merito alla pulizia.


Gli ospiti che trovano tracce di rossetto sul cuscino, lo specchio opaco in bagno, o quelli che si fidano a entrare in doccia soltanto con le ciabatte, dovrebbero rivolgersi immediatamente al personale alberghiero, o al responsabile turistico in caso di viaggi “tutto compreso”. L'ospite dovrebbe rimanere cortese ma reagire e pretendere che il problema venga risolto o che, in alternativa, possa beneficiare di una diversa sistemazione. “I reclami dovrebbero essere fatti presente al responsabile turistico non appena in loco o, in alternativa, sarebbe consigliabile rivolgersi ai responsabili dell'albergo. Parlare con un dipendente della reception non è sufficiente”, afferma Ralf Priemer. “Nel caso in cui non fosse possibile risolvere i problemi in loco, e non si riuscisse a offrire una soluzione alternativa, sarebbe opportuno far presenti i punti carenti per iscritto, con tanto di foto”. In casi come questi, si dovrebbe valutare se sia o meno necessario portare la controversia in tribunale al ritorno dalle vacanze. Un primo aiuto all'orientamento viene offerto dal Centro Europeo Consumatori, che dispone di rappresentanti in 28 Paesi, anche in Italia. Il centro offre spunti utili e una panoramica non vincolante rispetto, ad esempio, alla richiesta di una riduzione del prezzo di viaggio da far valere nel Paese interessato.

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